Eurorivali: Zurigo, l’anti-Napoli

Due anni fa gli svizzeri erano finiti tra i cadetti. Poi la risalita in massima serie e la vittoria della Coppa nazionale. Squadra con poca classe e tanta grinta, quella di Magnin. Per il Napoli, un turno sulla carta agevole

di GIOVANNI DEL BIANCO

Lo scorso anno il Napoli si chiamò fuori quasi volontariamente, snobbando l’Europa League per dedicarsi alla lotta scudetto. Andò male, ma chissà, forse valeva davvero la pena provare a prendere quel treno della Serie A.

A distanza di un anno, la situazione è quasi opposta: il campionato sembra essere ormai svanito, con undici punti di ritardo rispetto alla Juventus capolista. E dunque, l’Europa League – per quanto rappresenti una retrocessione dalla Champions – potrebbe diventare l’obiettivo primario per Carlo Ancelotti. Le gare europee dello scorso autunno hanno dimostrato che questo Napoli, può dire la sua in campo europeo. Inoltre l’allenatore è il profilo ideale per affrontare delle nuove notti di coppa.

Il primo ostacolo non è certo insormontabile. Pensiamo che appena due anni fa, lo Zurigo era contemporaneamente in Serie B e in Europa. Nel 2015-16, infatti, retrocedette al secondo piano del calcio elvetico ma vinse la coppa nazionale, guadagnandosi l’accesso ai gironi di Europa League. La rovinosa caduta tra i cadetti è comunque acqua passata: lo Zurigo è tornato immediatamente nella Super League e oggi è la miglior rappresentante elvetica nelle coppe europee.

Il club di Magnin probabilmente scenderà in campo con il 4-2-3-1, dove il ruolo della punta spetta al nigeriano Stephen Odey, ventuno anni, autore di sette reti in campionato. I pezzi più pregiati della rosa sono il terzino Kevin Rüegg (che è anche il capitano, ma è in dubbio) e l’ala sinistra kosovara Benjamin Kololli, alla prima stagione in biancoblù: tra gol (6) e assist (5) è il giocatore più coinvolto nelle segnature della squadra in campionato.

L’avventura europea è partita con i fuochi d’artificio: tre vittorie nelle prime tre uscite. Prima il successo 1-0 in casa dell’Aek Larnaca, con rigore realizzato proprio da Kololli. Poi 1-0 interno contro i bulgari del Ludogorec (rete dell’islandese giramondo Pálsson, che però ha lasciato il club a gennaio, per approdare ai tedeschi del Darmstadt) e – soprattutto – il prestigioso 3-2 contro il Bayer Leverkusen (gol di Odey e dei centrocampisti centrali Marchesano e Domgjoni). Nelle tre successive uscite, un calo indolore: ko a Leverkusen per 1-0, scivolone casalingo per 2-1 contro l’Aek Larnaca (rete di Khelifi) e infine l’1-1 di Razgrad contro il Ludogorec. Risultati altalenanti, dunque, ma è probabile che nelle ultime gare la squadra si sia anche rilassata vista la classifica decisamente favorevole.

La guida tecnica della squadra è affidata dallo scorso febbraio a Ludovic Magnin: l’ex difensore della nazionale svizzera (due Bundesliga vinte da giocatore ed entrambe in piazze secondarie, una col Werder Brema e una con lo Stoccarda) è subentrato a Uli Forte ed è alla prima esperienza con una prima squadra. La sua idea di calcio non verte certo sull’estetica: Magnin chiede piuttosto solidità e compattezza, elementi messi in mostra anche nel vittorioso derby di sabato scorso contro il Grasshoppers, risolto nei minuti finali. In ogni caso, se il Napoli scenderà in campo con il giusto piglio, non dovrebbe avere problemi.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


FC ZÜRICH
Fondazione: 1896
Stadio: Letzigrund Stadion
Palmarès: 12 campionati svizzeri, 10 coppe nazionali, 1 Coppa di Lega
Colori sociali: biancoblù


Andata:
Zurigo-Napoli
Zurigo (Letzigrund Stadion), 14 febbraio 2019, ore 21

Ritorno:
Napoli-Zurigo
Napoli (stadio San Paolo), 21 febbraio 2019, ore 18.55