Eurorivali: Young Boys, l’anti-Juventus


I gialloneri hanno rotto l’egemonia del Basilea dopo otto anni. Ecco chi sono gli avversari di Champions della Juventus

di EDOARDO COZZA

Il nome significa “Giovani Ragazzi”, ma a portare per la prima volta lo Young Boys a una fase a gironi della Champions League moderna è stato un ragazzo che – almeno sportivamente – giovane non lo è più: Guillarme Hoarau, 34enne centravanti francese nato nell’Isola di Riunione. L’ex Psg, mai completamente esploso nella capitale francese, gioca ormai dal 2014 nella squadra di Berna: con 91 reti in 135 partite è sicuramente il giocatore principe della compagine, ma i due gol siglati nel ritorno dei playoff contro la Dinamo Zagabria hanno scritto la pagina più importante della storia europea recente dei campioni di Svizzera.

Recente, dicevamo: perché se è vero che lo Young Boys non ha mai alzato trofei continentali, ci sono comunque risultati di rilievo da segnalare: su tutti la semifinale raggiunta nella Coppa dei Campioni 1958-59, quando dopo aver vinto l’andata per 1-0, i gialloneri cedettero per 3-0 al Reims nella gara di ritorno. Risale al 1987-88, invece, l’eliminazione nei quarti di finale in Coppa delle Coppe, per mano dell’Ajax.

Fin qui la storia, ma anche l’attualità regala spunti interessanti. A partire dallo scorso aprile, quando con il 2-1 interno sul Lucerna, lo Young Boys si è laureato campione di Svizzera per la dodicesima volta, interrompendo il dominio del Basilea, che da otto anni conquistava lo “scudetto” elvetico. Buona parte del merito va al tecnico Adi Hütter, che grazie al successo in campionato ha ricevuto – e accettato – le avances dell’Eintracht Francoforte.
Al suo posto la dirigenza giallonera ha chiamato Gerardo Seoane, che aveva passato l’ultima metà della stagione sulla panchina del Lucerna, dov’era subentrato a Markus Babbel.

Il nuovo allenatore ha optato per lasciare in campo il 4-4-2 già ideato da Hütter: a guidare l’attacco c’è – ovviamente – Hoarau, affiancato dall’ivoriano Assalé o dall’eclettico Fassnacht, schierato però spesso nel ruolo di esterno destro a centrocampo. In mediana solidità e fisicità con Sanogo e Sow oppure Aebischer, mentre la fantasia è a carico di Sulejmani o del rapido Moumi Ngalameu. In difesa un leader, l’ex Cesena Von Bergen, che guida il reparto dove dovrebbe agire al suo fianco Camara (prelevato per 1,5 milioni dagli israeliani dell’Hapoel Raanana), anche se, per ora, i galloni da titolare se li è presi il centralone Wüthrich. Sulle fasce lo svizzero-spagnolo Benito (insidiato dal capoverdiano d’origine Garcia) e un pezzo pregiato: Kevin Mbabu, inseguito fino all’ultimo dal suo ex allenatore che lo avrebbe voluto a Francoforte, ma rimasto a Berna per esplodere definitivamente. In porta c’è il prodotto del settore giovanile Van Ballmoos, rientrato un anno fa dopo un prestito al Winterthur.

Edoardo Cozza
@edocozza

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I NOMI DELLA ROSA

Portieri
1) Marco Wölfli, 22-8-1982
26) David Van Ballmoos, 30-12-1994
40) Dario Marzino, 19-9-1996

Difensori
4) Mohamed Camara (Gui), 21-8-1997
5) Steve von Bergen, 10-6-1983
21) Ulisses Garcia, 11-1-1996
22) Gregory Wüthrich, 4-12-1994
23) Loris Benito, 7-1-1992
24) Jan Kronig, 24-6-2000
29) Jordan Lotomba, 29-9-1998
39) Léo Seydoux, 16-3-1998
43) Kevin Mbabu, 19-4-1995

Centrocampisti
6) Leonardo Bertone, 14-3-1994
7) Miralem Sulejmani (Srb), 5-12-1988
8) Djibril Sow, 6-2-1997
13) Moumi Ngamaleu (Cmr), 9-7-1994
16) Christian Fassnacht, 11-11-1993
19) Thorsten Schick (Aut), 19-5-1990
20) Michel Aebischer, 6-1-1997
27) Pedro Teixeira, 7-9-1998
30) Sandro Lauper, 25-10-1996
35) Sékou Sanogo (Civ), 5-5-1989

Attaccanti
17) Roger Assalé (Civ), 13-11-1993
18) Jean-Pierre Nsame (Cmr), 1-5-1993
50) Felix Mambimbi, 18-1-2001
52) Yann Kasai, 14-4-1998
99) Guillaume Hoarau (Fra), 5-3-1984

Allenatore
Gerardo Seoane, 30-10-1978


YOUNG BOYS
Fondazione: 1898
Stadio: Stade de Suisse
Palmarès: 12 campionati svizzeri, 6 Coppe di Svizzera, 1 Coppa di Lega, 1 Supercoppa
Colori sociali: giallonero