Quarti di finale: 🇺🇾🇫🇷 Uruguay-Francia 0-2

L'errore di Muslera sul raddoppio francese

Il (Dia)volo della Francia

Un colpo di testa di Varane e una papera di Muslera: con un gol per tempo la Francia elimina l’Uruguay ed accede alle semifinali. Migliore in campo “le Petit Diable” Antoine Griezmann

di GIOVANNI DEL BIANCO

«Per la stessa ragione del viaggio: viaggiare». Questo verso di Fabrizio De André si sposa bene con la filosofia del Maestro Tabárez, uno degli uomini che ricorderemo di questo Mondiale di Russia. Il viaggio dell’Uruguay finisce qua, ma la lezione di questa piccola nazionale e dello spirito del suo tecnico rimarranno e non sarà l’eliminazione della Celeste, arrivata al cospetto di una Francia superiore in tutto, a renderla meno avvincente.

Con un gol per tempo, la Francia supera l’ostacolo sudamericano e accede alle semifinali, dodici anni dopo l’ultima volta. Un colpo di testa di Varane su punizione del Piccolo Diavolo Griezmann e un gol da fuori dello stesso Griezmann, su papera del portiere Muslera, che si è fatto piegare le mani sulla conclusione dell’attaccante francese, decidono l’incontro di Nižnij Novgorod, altra città che si congeda dalla kermesse.

L’Uruguay, privo della sua stella Cavani, infortunatosi negli ottavi contro il Portogallo, ha mostrato tanta buona volontà, ma all’atto pratico, la Francia ha rischiato poco. L’unico attacco degno di nota della Celeste è stato alla fine del primo tempo: su un colpo di testa di Cáceres , Lloris si è disteso togliendo la palla dall’angolino, e purtroppo per l’Uruguay la ribattuta è capitata a Godín, di certo non un ricamatore, il cui tiro di potenza è finito in curva.

A parte questo episodio, la Francia è stata in controllo e una volta ottenuto il doppio vantaggio, ha pensato solo a gestire l’incontro, concentrandosi già sulla prossima sfida, dove affronterà la vincente di Brasile-Belgio.
Per provare a riaprire la tenzone, Tabárez ha inserito l’attaccante del Celta Vigo Maxi Gómez per Stuani, ma là davanti non è cambiato nulla. E neppure con il fosforo di Rodríguez o con l’esterno Urretaviscaya. D’altronde, nessuno di questi aveva l’esperienza e la classe di Cavani, portato in panchina, ma non rischiato neppure per l’ultimo scampolo del match.

Come dicevamo, dopo la papera di Muslera la partita si è incanalata nei binari favorevoli all’undici di Deschamps, che dopo i tre gol incassati dall’Argentina agli ottavi, ha ritrovato la sua notoria stabilità difensiva.

Anzi, l’Uruguay si è pure innervosito, perdendo lucidità e facendo il gioco degli avversari. Nel finale sono scoppiate anche un paio di risse, una delle quali causata da un tacco di Mbappé, non piaciuto agli uruguagi, che si sono sentiti irrisi. E nella stessa occasione, il giovane attaccante transalpino ha pure mostrato una sceneggiata stile-Neymar, che francamente poteva evitare.

Per l’Uruguay e i suoi splendidi tifosi, l’avventura russa finisce qua. La Francia, invece, entra meritatamente tra le prime quattro nazionali del mondo e coltiva sogni di gloria.

IL TABELLINO

Quarti di finale
Nižnij Novgorod (stadio Nižnij Novgorod), 6 luglio 2018, ore 16
🇺🇾󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 URUGUAY 0
🇫🇷 FRANCIA 2
40′ pt Varane; 16′ st Griezmann.
URUGUAY (4-4-2): Muslera; Cáceres, Gímenez, Godín, Laxalt; Nández (28′ st Urretaviscaya), Torreira, Vecino, Bentancur (14′ st Rodríguez); Suárez, Stuani (14′ st Maxi Gómez). Ct: Tabárez.
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernández; Kanté, Pogba; Mbappé (43′ st Dembelé), Griezmann (48′ st Fekir), Tolisso (35′ st Nzonzi); Giroud. Ct: Deschamps.
ARBITRO: Pitana (Argentina).
NOTE: ammoniti Lucas Hernández, Bentancur, Mbappé e Rodríguez; recupero: 2’ pt, 5’ st.
DIVISE: Uruguay in maglia celeste, pantaloncini neri e calzettoni neri; Francia in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

I PIÙ E I MENO

+ Griezmann: dai suoi piedi nasce l’1-0 francese (punizione calciata dalla trequarti, sulla quale si è fiondato Varane di testa) e sempre dai suoi piedi viene scoccato il raddoppio, con la complicità di Muslera.
+ Lloris: il portiere transalpino regala a fine primo tempo una delle parate più belle del Mondiale distendendosi sul colpo di testa di Cáceres. Proprio nella differenza di rendimento dei due portieri, si può trovare una chiave di lettura dell’incontro.
+ Kanté: ogni palla vagante viene intercettata da lui. Con un giocatore del genere, la Francia sa sempre che nessun pallone è perso.

– Muslera: un erroraccio sul gol dello 0-2 che ricorda la seconda papera di Karius nella finale di Champions League e che, di fatto, chiude l’incontro. A inizio ripresa stava compiendo un’altra frittata cercando di dribblare Griezmann proprio davanti alla porta: buon per lui che il colpo dell’attaccante francese sia terminato sul fondo.
– Suárez: senza il suo gemello Cavani, è un pesce fuor d’acqua. Chiude la partita senza toccare mai il pallone in area avversaria.
– Stuani: ha l’ingrato compito di sostituire Cavani. Si muove molto sul fronte d’attacco, ma non riesce a spaventare seriamente la difesa di Deschamps.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO


Le lacrime di Gímenez a partita non ancora finita. All’89’, il difensore è in barriera su una punizione francese e viene inquadrato mentre sta piangendo.

LE FOTO