Quarti di finale: 🇸🇪🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Svezia-Inghilterra 0-2

Inghilterra nella storia

Ventotto anni dopo Italia ’90, gli inglesi guadagnano una storica qualificazione alle semifinali: Maguire e Alli stendono la Svezia.

di GIOVANNI DEL BIANCO

Non sappiamo ancora se il calcio sta tornando a casa, come stanno ripetendo da settimane i tifosi e i media inglesi, ma di certo l’Inghilterra di Southgate è già nella storia: la compagine dei Tre Leoni si è garantita un posto nelle semifinali, ventotto anni dopo l’ultimo precedente, risalente a Italia ’90.

A Samara, Kane e compagni affossano la Svezia, palesemente inferiore rispetto alla qualità dei britannici e incapace di variare il tema una volta in svantaggio. La squadra di Andersson ha mostrato le solite prerogative: compattezza e fase difensiva. Insomma, primo non prenderle. Ma quando gli inglesi hanno sbloccato la gara con il calcio d’angolo battuto da Young e corretto in rete da Maguire, che ha travolto Forsberg nell’occasione, il piano degli scandinavi è saltato e non c’è stato molto da fare per rimettere in piedi la partita.

Dietro, l’Inghilterra ha concesso poco, ma in generale l’attacco svedese è stato spuntato per tutta la partita: sia Toivonen sia Guidetti, mandato in campo nella ripresa, sono stati fuori dalla gara. Solo Berg ci ha provato un paio di volte, ma Pickford gli ha negato la possibilità di rimettere la Svezia in carreggiata.

La partita è di fatto finita al 59’, quando Alli ha trovato di testa il gol del 2-0 (bella palla di Lingard): la rete ha affossato ogni velleità gialloblù. Anche perché un bonus offensivo la Svezia se lo era giocato a inizio ripresa, quando Pickford ha risposto alla grande su Berg.

E così, due colpi di testa, uno di un difensore al primo centro in nazionale, l’altro di un centrocampista ancora alla ricerca di uno stato di forma ideale, promuovono ai quarti la nazionale di Southgate, attesa ora da una storica semifinale contro Russia o Croazia.

La Svezia si arrende e non riesce ad emulare la compagine del 1994 – quella di Tomas Brolin, Kennet Andersson e Thomas Ravelli – che si arrampicò fino alla final four. Ma di certo l’undici di Andersson può guardarsi alle spalle come orgoglio: per arrivare qua ha mietuto vittime illustri e con una rosa qualitativamente scarsa (e alla quale avrebbe fatto comodo Ibrahimovic, lasciato coraggiosamente e coerentemente a casa) è arrivata tra le prime otto del mondo.

Oggi si è vista una squadra forse appagata dal proprio percorso, o forse semplicemente troppo più debole di questa lanciatissima Inghilterra. Ma i Blågult tornano a casa a testa altissima. Quanto a Southgate, dovrà lavorare anche pensando a tenere a frenare l’eccesso di entusiasmo del suo Paese, davvero convinto che questa squadra può arrivare fino in fondo.

IL TABELLINO

Quarti di finale
Samara (Cosmos Arena), 7 luglio 2018, ore 16
🇸🇪󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 SVEZIA 0
🏴 INGHILTERRA 2
30′ pt Maguire; 14′ st Alli.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth (40′ st Jansson), Lindelöf, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg (20′ st Olsson); Berg, Toivonen (20′ st Guidetti). Ct: Andersson.
INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Alli (32′ st Delph), Henderson (40′ st Dier), Lingard, Young; Sterling (46′ st Rashford), Kane. Ct: Southgate.
ARBITRO: Kuipers (Paesi Bassi).
NOTE: ammoniti Maguire, Guidetti e Larsson; recupero: 1’ pt, 5’ st.
DIVISE: Svezia in maglia gialla, pantaloncini blu e calzettoni gialli; Inghilterra in maglia rossa, pantaloncini rossi e calzettoni rossi.

I PIÙ E I MENO

+ Pickford: un paio di belle parate su Berg e una su Claesson. La Svezia combina poco, ma lo zampino del portiere inglese è determinante sull’economia del risultato.
+ Maguire: il difensore trova la rete che mette in discesa il quarto di finale. Ottima occasione per trovare il primo gol in nazionale.
+ Trippier: dalla destra spinge con costanza e mette molti palloni in mezzo. Uno stantuffo.

– Krath: assente Lustig per squalifica, lui non riesce a sostituirlo a dovere. Si perde Alli sul 2-0 e dalle sue parti l’Inghilterra è sempre pericolosa.
– Forsberg: sul gol di Maguire viene sovrastato. Ma anche in attacco non è ispirato. Ed è un problema, perché sarebbe uno dei giocatori di maggior qualità.
– Ekdal: anche lui viene mangiato dal centrocampo inglese.

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