Girone F: 🇸🇪🇰🇷 Svezia-Corea del Sud 1-0

Svezia di rigore

Un tiro dal dischetto di Granqvist consente alla Svezia di stendere la Corea del Sud e di partire con una vittoria. La nazionale di Andersson raggiunge in testa il Messico

di GIOVANNI DEL BIANCO

La tattica di Shin Tae-Yong di far scambiare i numeri di maglia ai suoi giocatori nelle ultime amichevoli non ha funzionato. Il ct coreano aveva provato a dribblare le spie svedesi mescolando le carte e puntando sul fatto che «è molto difficile per gli occidentali distinguere gli asiatici».

La Svezia di Andersson non si è lasciata beffare dal tranello e ha fatto sua la partita che chiudeva la prima giornata del girone F, quello della Germania.

La partita di Nižnij Novgorod – città lungo la Transiberiana che sorge sul Volga – non è stata di certo indimenticabile, ma la posta che metteva in palio era di importanza capitale, specie dopo la sconfitta dei tedeschi nel match d’apertura.

Alla Svezia, schierata da Andersson con un ordinario 4-4-2, serviva una vittoria e questa è arrivata (a proposito, era da 60 anni, dal Mondiale casalingo del ’58 che gli svedesi non partivano con tre punti) e poco importa se su calcio di rigore e senza tanti acuti.

Che quella scandinava fosse una squadra poco appariscente, ma molto pragmatica lo sapevamo già, visto che l’Italia aveva misurato questa sua caratteristica nel playoff dello scorso autunno. Ed era francamente inimmaginabile pensare di vedere un altro approccio tattico. È bastato, perché la Corea – dopo una partenza sprint basata soprattutto sui guizzi rapidi della sua stella Son – alla lunga si è spenta.

I nordici hanno sbloccato la partita con il rigore assegnato tramite Var al 65’ (fallo di Kim Min-Woo su Claesson: l’arbitro aveva inizialmente lasciato proseguire) e da lì in poi hanno pensato a contenere. Due i brividi portati dalla Corea, uno prima del gol e uno proprio in extremis: Koo Ja-Cheol aveva dato l’illusione del gol con un colpo di testa spentosi sull’esterno della rete; Hwang Hee-Cha, invece, si mangia il punto del pari nel recupero, mettendo fuori, anche lui di testa.

IL TABELLINO

Girone F
Nižnij Novgorod (stadio Nižnij Novgorod), 18 giugno 2018, ore 14
🇸🇪 SVEZIA 1
🇰🇷 COREA DEL SUD
0
20’ st rig. Granqvist.
SVEZIA (4-4-2):
Olsen; Augustinsson, Granqvist, Jansson, Lustig; Claesson, Larsson (36′ st Svensson), Ekdal (26’ st Hiljemark), Forsberg; Berg, Toivonen (32′ st Thelin). Ct: Andersson.
COREA DEL SUD (4-3-3): Cho Hyun-Woo; Lee Yong, Jang Hyun-Soo, Kim Young-Gwon, Park Joo-Ho (27’ pt Kim Min-Woo); Lee Jae-Sung, Ki Sung-Yueng, Koo Ja-Cheol (28′ st Lee Seung-Woo); Hwang Hee-Chan, Kim Shin-Wook (21′ st Jung Woo-Young), Son Heung-Min. Ct: Shin Tae-Yong.
ARBITRO: Aguilar (El Salvador).
NOTE: ammoniti Kim Shin-Wook, Hwang Hee-Chan e Claesson; recupero: 2’ pt, 4’ st.
DIVISE: Svezia in maglia gialla, pantaloncini blu e calzettoni gialli; Corea del Sud in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Messico e Svezia 3 punti; Corea del Sud e Germania 0.

I PIÙ E I MENO

+ Granqvist: il capitano non tradisce quando si presenta dal dischetto e spiazza il portiere. Un gol vitale.
+ Claesson: va vicino al gol ed è lui a procurarsi il rigore. Determinante.
+ Cho Hyun-Woo: mandato tra i pali a sorpresa e non sfigura. Anzi, compie due balle parate (una su Berg da distanza ravvicinata, uno su un colpo di testa di Toivonen), arrendendosi solo sul rigore, dove Granqvist riesce a spiazzarlo.

– Forsberg: dovrebbe accendere la fantasia per la Svezia, ma combina davvero poco.
– Berg: sciupa due grandi occasioni da rete, una delle quali da due passi a tu per tu contro Cho Hyun-Woo.
– Kim Shin-Wook: sarebbe il perno dell’attacco, ma raramente impensierisce la difesa gialloblù. Non che Jung Woo-Young, che gli subentra nel secondo tempo faccia meglio…

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