Eurorivali: Siviglia, l’anti-Lazio

Sorteggio amaro per la Lazio, che ha pescato un club che in Europa League è di casa. Gli andalusi hanno già sollevato cinque volte il trofeo (record). Dal Mudo Vázquez a Kjær, da Rog a Banega, passando per André Silva, i biancorossi hanno in rosa molte ex conoscenze del nostro calcio

di GIOVANNI DEL BIANCO

Quando ai sedicesimi di Europa League ti capita una squadra come il Siviglia, puoi solo maledire la sorte: sfogliando le varie possibilità, gli andalusi rappresentavano uno dei clienti più scomodi e di certo Simone Inzaghi non avrà fatto i salti di gioia al momento del sorteggio. La formazione biancorossa in questa coppa è di casa e non esiste altra società in Europa che tenga così tanto a questa manifestazione: non è un caso che dal 2006 ad oggi l’abbia portata a casa cinque volte, curiosamente racchiuse in un paio di cicli. Nel 2006 e nel 2007 arrivarono due trionfi consecutivi (contro il Middlesbrough il primo, contro i connazionali dell’Espanyol il secondo) e già ai tempi si parlava di impresa. Tra il 2014 e il 2016, i Rojiblancos hanno fatto addirittura meglio, portandosi a casa il trofeo, nel frattempo ribattezzato Europa League, per tre edizioni in serie: Benfica, Dnipro e Liverpool si sono inchinate nell’ordine al club spagnolo, saldamente in testa al medagliere del torneo. E nelle ultime due occasioni, il Siviglia non poteva aggiudicarsi il trofeo semplicemente perché stava al piano di sopra, in Champions League.

La partecipazione all’attuale edizione, comunque, il Siviglia la deve al Barcellona, che – vincendo lo scorso anno sia il campionato che la Coppa del Re – ha liberato un posto europeo per la settima classificata. La campagna europea è partita in estate, con tre agevoli turni contro i magiari dell’Újpest, i lituani dello Žalgiris Vilnius e i cechi del Sigma Olomouc. Poi è arrivata la fase a gironi, conclusa in testa, al pari con i russi del Krasnodar rispetto ai quali gli spagnoli hanno vantato un miglior risultato nei confronti diretti. Le altre due squadre del raggruppamento erano lo Standard Liegi, che si è preso la soddisfazione di battere 1-0 i sivigliani e l’Akhisarspor. Nonostante un paio di battute d’arresto, Ben Yedder e compagni hanno terminato la fase a gruppi con l’attacco più prolifico del torneo. Un messaggio forte e chiaro per la retroguardia laziale.

In campionato, l’undici di Pablo Machín – alla prima stagione al Sánchez-Pizjuán dopo un lavoro strepitoso al Girona – è attualmente quarto. Una posizione ottima anche se negli ultimi tempi qualche risultato deludente ha fatto sì che le prime tre scappassero via e quelle dietro si avvicinassero. In avvio di stagione, la squadra si era pure impossessata della testa della classifica, ma con il tempo il Barça è diventato imprendibile.

Di certo, Inzaghi sa cosa aspettarsi dagli avversari: molti elementi della rosa avversaria hanno infatti un passato nel nostro campionato. Come André Silva, tornato ad esprimersi a buoni livelli dopo le delusioni milanesi (anche se le reti le ha messe quasi tutte a segno nella prima parte di stagione). O Marko Rog, appena arrivato da Napoli. E ancora, l’ex interista Éver Banega e l’ex romanista Maxime Gonalons in mediana, l’ex romanista e palermitano Simon Kjær in difesa. E l’elegante Franco Vázquez (altro ex del Palermo) che, dopo quelle due amichevoli giocate con l’Italia di Conte, è tornato sui suoi passi scegliendo la Selección argentina. Ha appena salutato la colonia “italiana” il colombiano Luis Muriel, arruolato a gennaio dalla Fiorentina.

Pablo Sarabria e Banega in mezzo offrono qualità (il primo a ridosso delle punte, il secondo nella linea dei centrocampisti del 3-4-1-2 proposto da Machín). Anzi, Sarabia è uno degli uomini di maggior valore: cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, è un calciatore poliedrico bravo sia a finalizzare sia a creare occasioni per i compagni; sulla destra ha ancora voglia delle sue scorribande il capitano Jesús Navas, a dispetto delle sue trentatré primavere. In avanti, detto di André Silva, trova posto la stella Ben Yedder, undici reti messe a segno nella Liga: al francese basta solo un altro gol per migliorare il suo migliore score nel campionato spagnolo (11 reti appunto, segnate due anni fa). Non male considerando che siamo solo a metà stagione.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


SEVILLA FÚTBOL CLUB
Fondazione: 1890
Stadio: Ramón Sánchez-Pizjuán
Palmarès: trofei nazionali: 1 campionato, 5 Coppe di Spagna, 1 Supercoppa; trofei internazionali: 5 Coppe Uefa/Europa League, 1 Supercoppa europea
Colori sociali: biancorosso


Andata:
Lazio-Siviglia
Roma (stadio Olimpico), 14 febbraio 2019, ore 18.55

Ritorno:
Siviglia-Lazio
Siviglia (stadio Ramón Sánchez-Pizjuán), 20 febbraio 2019, ore 18