Girone E: 🇷🇸🇨🇭Serbia-Svizzera 1-2

Shaq schiaccia la Serbia

Gran bella partita a Kaliningrad: la Svizzera rimonta la formazione di Krstajić (avanti con Mitrović) con i gol di Xhaka e Shaqiri. Per gli ottavi è quasi fatta per gli elvetici, i serbi si giocheranno tutto contro il Brasile

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Svizzera è a un passo dagli ottavi: l’undici di Petković batte in rimonta la Serbia e festeggia il primato del girone a pari merito col Brasile, con la differenza che la Seleçao all’ultimo turno se la vedrà proprio coi serbi, mentre gli elvetici giocheranno contro la Costa Rica, già eliminata.

Bella partita quella che va in scena a Kaliningrad: la Serbia passa in vantaggio dopo pochi minuti con un colpo di testa di Mitrović e pare essere in controllo della partita.
La Svizzera ha due occasioni con Džemaili, ma il centrocampista una volta non inquadra la porta, nell’altra trova le mani di Stojković a dirgli di no. La Serbia ha invece un’opportunità con Milinković-Savić, una delle poche, se non l’unica del giocatore laziale: il tiro finisce fuori.

Nella ripresa si parte con un’incornata di Mitrović sopra la traversa, ma da qui in avanti si scatenano gli svizzeri, soprattutto con Xhaka e Shaqiri, non a caso gli uomini che segneranno le reti del pareggio e della vittoria: il trequartista dell’Arsenal trova il pareggio con una bordata di sinistro da fuori area che non lascia scampo al portiere. Shaqiri sigla invece il gol del sorpasso al 90’, quando la Serbia si fa clamorosamente infilare in contropiede: gran palla in verticale di Gavranović per Shaqiri, che elude la difesa e arriva in area, dove lascia partire il colpo che vale la vittoria.

Una rete che capovolge la classifica del girone E, ma che era nell’aria, perché poco prima proprio Shaqiri aveva colpito l’incrocio dei pali, Embolo aveva impegnato Stojković dalla distanza e Ivanović aveva rischiato l’autorete per tamponare un attacco svizzero.

Insomma, la buona Serbia del primo tempo è scomparsa nei secondi 45’ e la compagine di Petković ne ha approfittato, ottenendo quella che è la prima rimonta piena del Mondiale. Ma il carattere degli svizzeri si era visto già nella gara d’esordio contro i brasiliani: anche in quella, i rossocrociati andarono in svantaggio per poi ottenere il pari.

Alla Svizzera, come detto, basterà un pari contro la Costa Rica già eliminata. La Serbia – che da questa gara esce contrariata per un rigore non dato a Mitrović sull’1-1 – sarà attesa invece da uno spareggio contro il Brasile: sarà dura.

IL TABELLINO

Girone E
Kaliningrad (Arena Baltika), 22 giugno 2018, ore 20
🇷🇸 SERBIA 1
🇨🇭 SVIZZERA 2
5′ st Mitrović, 7′ st Xhaka, 45′ st Shaqiri.
SERBIA (4-2-3-1):
Stojković; Ivanović, Milenković, Tošić, Kolarov; Matić, Milivojević (36′ st Radonjić); Tadić, Milinković-Savić, Kostić (19′ st Ljajić); Mitrović. Ct: Krstajić.
SVIZZERA (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Schär, Akanji, Rodríguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Džemaili (28′ st Embolo), Zuber (49′ st Drmić); Seferović (1′ st Gavranović). Ct: Petković.
ARBITRO: Brych (Germania).
NOTE: ammoniti Milinković-Savić, Milivojević, Matić, Mitrović e Shaqiri; recupero: 2’ pt, 6’ st.
DIVISE: Serbia in maglia rossa, pantaloncini rossi e calzettoni rossi; Svizzera in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Brasile e Svizzera 4 punti; Serbia 3; Costa Rica 0.

I PIÙ E I MENO

+ Shaqiri: così così nel primo tempo, un’iradiddio nella ripresa: mena, pressa, colpisce un palo e nel finale trova il gol della vittoria.
+ Mitrović: l’attaccante del Fulham è ispirato. Impegna Sommer dopo pochi minuti: è la prova del gol che arriva sempre in avvio di gara. Ha un altro paio di chance in seguito. Ci sarebbe un rigore solare che non gli viene accordato (e a sorpresa anche la Var ha taciuto al riguardo).

– Seferović: due gare a Russia 2018 e due volte inserito tra i “meno”: non vede palla e all’intervallo viene sostituito da Gavranović. E la mossa darà i suoi frutti, perché proprio Gavranović metterà in moto Shaqiri nel gol al 90′.
– Milinković-Savić:
questa volta il campione laziale non entra in partita. Lontano parente del Milinković visto nella partita contro la Costa Rica.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
L’esultanza di Xhaka e Shaqiri, che dopo i loro gol hanno mimato l’aquila a due teste per ricordare le loro origini kosovare: una celebrazione dal forte contenuto politico, non a caso mostrata proprio contro la Serbia.

LE FOTO