Sensible World of Soccer, magia senza tempo

Ci sono giochi che col tempo non perdono forza, anzi acquisiscono popolarità. Uno di questi è il mitico Sensible World of Soccer, serie inaugurata nel 1992 e prodotta dalla Sensible Software. Negli anni Novanta chi possedeva un’Amiga e amava il calcio non poteva non avere un simile titolo.

Migliaia di partite all’ultimo sangue si sono consumate tra fratelli e amici, prima che arrivassero sul mercato i vari Fifa e Pes, o che si sviluppassero i manageriali tipo Football Manager. Il computer e le console travolsero questo gioco su floppy.

Eppure, Sensible aveva una magia che ancora oggi ispira centinaia di appassionati che si sfidano in rete. Nel portale swosit.com, vengono organizzati (gratuitamente) dei campionati con il popolare gioco e il continuo aumento dei partecipanti testimonia una passione per questo titolo mai sopita. Proprio così: ogni stagione, che dura due-tre mesi, vede più partecipanti rispetto a quella precedente.

È un nutrito gruppo di appassionati a gestire il sito. C’è un pannello di controllo, consultabile dal proprio browser, nel quale si gestiscono le finanze, ci si tuffa nel mercato, quando è aperto, si disegna la propria divisa da gioco e si inseriscono i risultati ottenuti contro gli altri utenti.

Il pannello di Sensible World of Soccer

E il database, è costantemente aggiornato: si può giocare dunque con un gioco di vent’anni fa, ma con Ibrahimovic e Messi, Ronaldo e Neymar.

Basta scaricare lo SwosIt Pack, la cartella comprendente il gioco, dal sito. Operazione da pochi click e da pochi secondi. Ed essere muniti di adsl. Poi, nella chat generale ci si mette d’accordo per trovare gli sfidanti.
Operazione caldamente consigliata ai nostalgici, ma non solo. Inizialmente il tutto può sembrare macchinoso, ma uno staff cordialissimo è pronto a darvi una mano in caso di problemi.

Una partita di Sensible World of Soccer

Giocare uno contro uno: è questa la vera chiave del gioco on line, perché ha restituito pathos e linfa. Infatti, le partite contro il computer alla lunga diventano noiose, visto che non ci sono livelli di difficoltà. In pratica, l’avversario fa sempre le stesse azioni ed è dunque abbastanza semplice prendergli le contromisure.
Nell’uno contro uno, invece, è tutto un altro andare. E chi era imbattibile all’Amiga (o al pc, nelle ultime versioni), potrebbe andare incontro a delle belle batoste contro avversari rodati. Ma superato lo scotto iniziale, il divertimento, nel gioco peer-to-peer, è garantito.

Quella di Sensible World of Soccer fu un’uscita rivoluzionaria: un database sterminato, la possibilità di disputare intere carriere, la chiamata della nazionale nel caso di risultati soddisfacenti e un numero di campionati elevato e comprendente più nazioni di quelle dei giochi attuali (giusto per dare un’idea: era presente la C2 del campionato di El Salvador). Il fatto che dopo due decenni – lasso di tempo in cui sono cambiati il calcio, i videogiochi e in generale il mondo – molti appassionati ancora vi giochino, è la prova della grandezza di questo gioco che, nonostante i pixel e l’8 bit, ha ancora un suo spazio.

Giovanni Del Bianco