Girone H: 🇸🇳🇨🇴 Senegal-Colombia 0-1

Mina nella hit parade

La seconda rete in questo Mondiale del difensore colombiano manda avanti la selezione di Pekerman. Delusione Senegal: è eliminato per aver preso più cartellini gialli del Giappone

di GIOVANNI DEL BIANCO

L’Africa perde anche la sua ultima rappresentante e non avrà nessuna squadra agli ottavi di finale per la prima volta da Spagna ’86. Il Senegal, che si era fatto apprezzare nelle altre due partite, viene sconfitto dalla Colombia e deve dire addio al suo torneo. Al suo posto passa il turno il Giappone, per la regola che premia – a parità di punti, differenza reti, gol segnati e scontri diretti – la squadra che ha incassato meno cartellini. E il Giappone, sconfitto alla Volgograd Arena dalla Polonia, ne ha ricevuti due di meno rispetto all’undici di Cissé, che viene beffardamente eliminato da una regola sicuramente discutibile (ogni partita è a sé e i vari arbitri hanno diversi metri di giudizio).

La partita si apre con un rigore prima concesso e poi tolto al Var: l’intervento di Davinson Sánchez su Mané, in effetti, è rischioso, ma entro i limiti del regolamento. Bene ha fatto l’arbitro serbo Mažić a tornare sui suoi passi.

I primi tempi si chiudono entrambi sullo 0-0, sia questo scontro diretto, sia l’incontro del Giappone. Chiaro che dopo una prima frazione sotto ritmo, la Colombia, indietro in classifica si debba sbottonare nella ripresa. E in effetti, dopo l’intervallo la partita diventa piacevole e il ritmo si alza.

Il vantaggio della Polonia permette ad entrambe di passare mantenendo lo 0-0, ma è un rischio troppo grande, che i colombiani non vogliono correre. Così i ragazzi di Pekerman vanno alla ricerca dell’1-0, che darebbe loro anche la vetta del girone. Muriel – subentrato nel primo tempo a James Rodríguez, infortunatosi – e Falcao mettono i brividi a N’Diaye.

E i loro sforzi vengono premiati al 74’ quando Yerry Mina realizza il gol che decide la sfida: angolo di Quintero e testa del centrale colombiano, al secondo centro del suo Mondiale. Aveva infatti già castigato la Polonia, alla seconda giornata. Poco furbo il Senegal nell’occasione: la rete è arrivata pochi secondi dopo una sostituzione e l’angolo è stato calciato con i Leoni della Teranga non ancora ben sistemati.

Il gol trasforma la classifica così: Senegal e Giappone appaiate a quattro punti, entrambe con quattro gol fatti e quattro subiti e con lo scontro diretto terminato in parità. Le squadre cominciano dunque a farsi i conti, anche perché dall’altro campo le notizie non sono buone: Polonia e Giappone smettono di giocare e così i senegalesi necessitano di una rete, che purtroppo per loro non arriverà. Ci prova soprattutto con Niang, ma Ospina è attento ed è bravo a dire di no all’attaccante del Torino.

Aliou Cissé, capitano del memorabile Senegal del 2002, che si arrampicò fino ai quarti di finale, non riesce a ripercorrere le orme del suo maestro Bruno Metsu: peccato, perché il Senegal avrebbe senz’altro meritato un posto tra i primi sedici. Ripresasi dopo il passo falso del debutto, condizionato dall’espulsione lampo di C. Sánchez, la Colombia ha raggiunto l’obiettivo della qualificazione e attende di conoscere il nome dell’avversario. La qualità, alla squadra di Pekerman, non manca.

IL TABELLINO

Girone H
Samara (Cosmos Arena), 28 giugno 2018, ore 16
🇸🇳 SENEGAL 0
🇨🇴 COLOMBIA 1
29′ st Mina.
SENEGAL (4-4-2):
K. N’Diaye; Gassama, Koulibaly, Sané, Sabaly (29′ st Wagué); Sarr, Kouyaté, Gueye, Mané; Keita Baldé (35′ st Konaté), Niang (40′ st Sakho). Ct: Cissé.
COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Arias, D. Sánchez, Mina, Mojica; C. Sánchez, Uribe (38′ st Lerma); Ju. Cuadrado, Quintero, Rodríguez (31′ pt Muriel); Falcao (43′ st Borja). Ct: Pekerman.
ARBITRO: Mažić (Serbia).
NOTE: ammoniti Mojica e Niang; recupero: 3’ pt, 4’ st.
DIVISE: Senegal in maglia verde, pantaloncini verdi e calzettoni verdi; Colombia in maglia gialla, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Colombia 6 punti; Giappone
4; Senegal 4; Polonia 3.

I PIÙ E I MENO

+ Mina: il difensore del Barça ci ha preso gusto e segna il gol-qualificazione.
+ Sabaly: partita di spessore per il terzino, costretto ad uscire per infortunio. Appena abbandona il campo, la Colombia va a segno.
+ Keita Baldé: alla sua prima partita al Mondiale ha una gran voglia di fare e cerca di mettere i colombiani in difficoltà con le sue accelerazioni.

– Mané: al Senegal è mancato l’apporto del suo giocatore migliore proprio in questa partita decisiva. Lo si vede nel rigore-non rigore e in poche altre circostanze davvero pericolose.

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