Quarti di finale: 🇷🇺🇭🇷 Russia-Croazia 1-1, 2-2 dts, 3-4 dcr

L'esultanza dei croati dopo la semifinale raggiunta

Fuori i padroni di casa

Fuochi d’artificio nell’ultimo quarto di finale: dopo l’1-1 dei 90′ e il 2-2 dei supplementari, la Croazia prevale ai calci di rigore ed elimina la Russia, comunque applaudita dal suo pubblico

di GIOVANNI DEL BIANCO

Finisce il Mondiale della Russia padrona di casa, comunque applaudita dal proprio pubblico. Prosegue il sogno della Croazia, che torna in semifinale a vent’anni di distanza dalla cavalcata di Francia ’98. Questi i verdetti dell’ultimo quarto di finale, quello che ha sancito il nome della semifinalista avversaria dell’Inghilterra.

Per passare l’ostacolo rappresentato dalla squadra di Čerčesov, a Modrić e compagni sono serviti i calci di rigore, dopo 120 minuti di grandi emozioni, con la Russia passata in vantaggio con Čeryšev, la Croazia che ha subito pareggiato con Kramarić e con i primi gol messi a segno ai tempi supplementari in questo Mondiale, quelli del croato Vida e del russo Mario Fernandes.

È successo davvero di tutto a Soči: la botta e risposta nel primo tempo, un palo interno di Perisic, le due reti ai supplementari, il penalty fallito proprio da Mario Fernandes, l’uomo che aveva portato la sfida ai calci di rigore. E persino un infortunio all’estremo difensore Subašić, a pochi minuti dal 90’, che ha rischiato di lasciare i croati senza portiere per i cinque minuti di recupero (poi avrebbero potuto fare il quarto cambio ai supplementari): lo stesso Subašić ha invece stretto i denti ed è stato protagonista ai calci di rigore, neutralizzando il tiro di Smolov, che ha provato un inguardabile cucchiaio.

La cronaca dei gol. Al 31’ la Russia passa con un gol fantastico di Čeryšev, che indovina un tiro da lontano su sponda di Dzjuba, non lasciando scampo a Subašić: è il quarto gol per lui in questo torneo (è la seconda volta che Čeryšev segna su assist di Dzjuba, unica combinazione ripetuta in tutto il Mondiale). Al 39’, Kramarić pareggia di testa su assist di Mandžukić, capitalizzando un contropiede rapido che ha ingannato persino la regia internazionale, che si è persa l’inizio dell’azione. Ai supplementari, la Croazia passa in vantaggio con un altro colpo di testa, questa volta del difensore centrale Vida, che in controtempo trafigge Akinfeev, su angolo calciato dal divino Modrić. E infine, a cinque minuti dal fischio finale, ecco il pari russo, con la forza della disperazione: lo segna il terzino Mario Fernandes, anche lui di testa, sfruttando la parabola disegnata da Dzagoev su punizione.

Ai rigori, sbagliano, come detto sopra, Smolov (pallonetto debole respinto dal portiere) e Mario Fernandes (fuori) per la Russia, il solo Kovačić per la Croazia (grande parata di Akinfeev, che toglie la palla dall’angolino). Qualche brivido per Modrić (Akinfeev devia il tiro sul palo e la sfera entra dopo aver colpito il legno), realizzazione decisiva di Rakitić, che aveva già trasformato l’ultimo tiro contro la Danimarca.

Russi e croati avevano vinto ai rigori anche agli ottavi di finale: in ogni caso, l’Inghilterra avrebbe dunque incontrato una squadra particolarmente affaticata. Di certo, la squadra di Dalić si giocherà le sue chance, ma rimane il rischio che queste lunghe fatiche fisiche e mentali possano lasciare qualche strascico.

E su questo, in effetti, la Croazia dovrebbe lavorare: ogni volta gioca bene, ma poi è chiamata agli straordinari (Modrić che fallisce il rigore con la Danimarca, il vantaggio sprecato a cinque minuti dalla fine dei supplementari). Colpisce un dato che riguarda i Vatreni: non vincono una gara ad eliminazione diretta da Francia ’98, contando sia i Mondiali sia gli Europei. Da quel Mondiale che lascia ricordi dolcissimi, che oggi i ragazzi di Dalić sognano di rinverdire.

IL TABELLINO

Quarti di finale
Soči (stadio Olimpico Fišt), 7 luglio 2018, ore 20
🇷🇺 RUSSIA 1
🇭🇷󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 CROAZIA 1
2-2 dopo i tempi supplementari, 3-4 dopo i calci di rigore
31′ pt Čeryšev, 39′ pt Kramarić; 11′ pts Vida; 10′ sts Mario Fernandes.
Sequenza rigori: Smolov: parato, Brozović: rete, Dzagoev: rete, Kovačić: parato, Mario Fernandes: fuori, Modrić: rete, Ignaševič: rete, Vida: rete, Kuzjaev: rete, Rakitić: rete.
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Kutepov, Ignaševič, Kudrjašov; Zobnin, Kuzjaev; Samedov (9′ st Erochin), Golovin (12′ pts Dzagoev), Čeryšev (22′ st Smolov); Dzjuba (34′ st Gazinskij). Ct: Čerčesov.
CROAZIA (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko (7′ pts Ćorluka), Lovren, Vida, Strinić (29′ st Pivarić); Rakitić, Modrić; Rebić, Kramarić (43′ st Kovačić), Perišić (18′ st Brozović); Mandžukić. Ct: Dalić.
ARBITRO: Ricci (Brasile).
NOTE: ammoniti Lovren, Strinić, Vida, Gazinskij e Pivarić; recupero: 2’ pt, 5’ st, 2′ pts, 1′ sts.
DIVISE: Russia in maglia rossa, pantaloncini rossi e calzettoni rossi; Croazia in maglia a scacchi neroblù, pantaloncini neri e calzettoni neri.

I PIÙ E I MENO

+ Subašić: gioca i supplementari a mezzo servizio per l’infortunio muscolare capitatogli al 90’, ma resiste alla grande, sventando tre occasioni russe e parando un rigore. Uomo-partita.
+ Modrić:
continua la sua corsa al Pallone d’oro. Impegno, classe, leadership. Ha tutto. E anche un pizzico di fortuna sul rigore, praticamente sbagliato, ma ugualmente entrato.
+ Kramarić:
una rete preziosa che ripristina l’immediata parità dopo il vantaggio della Russia.
+ Vida:
trova il gol che illude la Croazia di chiudere il match ai supplementari e si adatta a terzino destro nel finale, quando si fa male Vrsaljko.
+ Akinfeev:
para un rigore nella serie finale, ma questa volta non basta per passare il turno. Esce comunque alla grande da questo Mondiale, che per lui ha rappresentato un riscatto.
+ Mario Fernandes: nel primo tempo spinge molto sulla destra, confermandosi uno dei migliori terzini del Mondiale. Ai supplementari trova il gol del pareggio, togliendo le castagne dal fuoco quando la Russia non aveva più in campo le stelle Dzjuba e Čeryšev. Purtroppo, però, il momento eroico dura solo pochi minuti, perché dal dischetto commette il secondo errore russo.
+ Dzagoev: gettato nella mischia per cercare l’insperato pari, svolge il suo compito, calciando la punizione sul gol di Fernandes.
+ Čeryšev: sigla il quarto gol del suo torneo, con una sassata da fuori imprendibile per Subašić. Esce sfinito e la sua assenza si nota subito.
+ Čerčesov: solo complimenti alla Russia e al suo allenatore. Va bene il fattore campo, ma la squadra di casa si presentava al Mondiale avvolta dallo scetticismo (solo l’Arabia Saudita aveva un ranking Fifa peggiore). Lui infonde fiducia ai ragazzi e propone una squadra organizzata e adattabile al tipo di avversario, e per poco non raggiunge le semifinali.

– Kutepov: si perde Vida sul 2-1 croato e anche nella rete di Kramarić non era stato impeccabile.
– Smolov: entra al posto di Dzjuba, ma non incide. Inoltre sbaglia un rigore, provando un colpo sotto che gli fa fare una figuraccia.
– Perišić: serata faticosa, nonostante il palo interno colpito al 60′, poco prima di lasciare il campo per il suo compagno di club Brozović.
– Strinić: in difficoltà sulla fascia di Mario Fernandes. Non che il suo sostituto Pivarić faccia granché meglio.

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