Girone A: 🇷🇺🇸🇦 Russia-Arabia Saudita 5-0

Sinfonia russa

Tutto facile per la Russia padrona di casa, che si sbarazza in goleada dell’Arabia Saudita nel match di apertura. A Mosca finisce 5-0 per gli uomini di Čerčesov: doppietta di Čeryšev, in gol anche l’uomo-mercato Golovin.

di GIOVANNI DEL BIANCO

Comincia la rumba mondiale e lo fa in modo fragoroso. Il 5-0 con cui la Russia liquida l’Arabia Saudita è il punteggio più alto mai registrato in una gara d’apertura della rassegna iridata.

L’attesa per il match era più legata all’inizio della manifestazione – un momento sempre particolare – che non alla sfida in sé, che anzi vedeva contrapporsi, ranking Fifa alla mano, le due formazioni più deboli del torneo.

Che l’Arabia non fosse grande cosa, nonostante le amichevoli dignitose svolte alla vigilia del torneo, lo si sapeva già. Ma era difficile pensare ad una pochezza simile da parte dell’undici di Pizzi, mai in partita e in balia di una Russia che ha tutto tranne che grandi nomi. Anzi, uno dei nomi caldi dei padroni di casa, Dzagoev, era pure uscito per infortunio nel primo tempo.

La sgambata dei ragazzi di Čerčesov si risolve presto: al 12’, il torneo Fifa trova il nome del suo primo marcatore: è di Gazinskij, centrocampista del Krasnodar, il gol che apre il torneo. Lo stacco di testa, su palla al bacio di Golovin e su marcatura sin troppo leggera dei sauditi, fa capire subito l’andazzo. E chi si aspettava un remake di alcuni ko dei favoriti alla prima di un Mondiale (un Senegal-Francia o un Camerun-Argentina) deve subito riporre le speranze. Il 2-0 in chiusura di tempo messo a segno da Čeryšev (una bella azione, per altro, ma sempre col permesso degli avversari) toglie sapore alla ripresa. Che per i russi è di pieno controllo e di festa assieme ai propri tifosi. L’attaccante Dzjuba, uno che in nazionale vede spesso e bene la porta, segna il 3-0 al primo pallone toccato (altro assist di Golovin), poi arrivano i due centri nel recupero. Uno molto bello, messo in porta ancora da un pregevole colpo d’esterno di Čeryšev, grande protagonista del match, e uno da Golovin su punizione (rivedibile il portiere, che non ha mai dato sicurezza ai suoi).

Finisce dunque 5-0. Per la Russia era una gara da vincere a tutti i costi, visto che Egitto e Uruguay rappresentano avversari più tosti. Per l’Arabia, difficile ipotizzare dei miglioramenti. La squadra saudita è parsa davvero una cenerentola, mentre quella russa, accolta da scetticismo, ha se non altro ritrovato fiducia.

Nota di merito per il Ct Čerčesov: dei suoi cinque gol, tre sono arrivati dalla panchina; due li ha siglati Čeryšev, mandato sul manto erboso al posto dell’infortunato Dzagoev; l’altro lo ha segnato Dzyuba un minuto dopo aver dato il cambio a Smolov. Sua anche la torre per Čeryšev in occasione del quarto gol. Dei cambi che non hanno cambiato la partita, perché quella era salldamente in mano russa, ma che hanno sicuramente funzionato.

IL TABELLINO

Girone A
Mosca (stadio Lužniki), 14 giugno 2018, ore 17
🇷🇺 RUSSIA 5
🇸🇦 ARABIA SAUDITA 0

12′ pt Gazinskij, 43′ pt Čeryšev; 26′ st Dzjuba, 46′ st Čeryšev, 49′ st Golovin.
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Kutepov, Ignaševič, Žirkov; Gazinskij, Zobnin; Samedov (22′ st Kuzjaev), Dzagoev (24′ pt Čeryšev), Golovin; Smolov (25′ st Dzjuba). Ct: Čerčesov.
ARABIA SAUDITA (4-2-3-1):
Al-Maiouf; Alburayk, Osama Hawsawi, Omar Hawsawi, Al-Shahrani; Otayf (19′ pt Al-Muwallad), Al-Faraj; Al-Shehri (28′ st Babhir), Al-Jassam, Al-Dawsari; Al-Sahlawi (40′ st Asiri). Ct: Pizzi.
ARBITRO: Pitana (Argentina).
NOTE: ammoniti Golovin e Al-Jassam; recupero: 2’ pt, 5’ st.
DIVISE: Russia in maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi; Arabia Saudita in maglia verde, pantaloncini verdi e calzettoni verdi.

IL GIRONE
Russia 3 punti; Egitto, Uruguay, Arabia Saudita 0.

I PIÙ E I MENO

+ Čeryšev: entra e si prende la scena segnando due bei gol. Il secondo in particolare è una prodezza.
+ Golovin: il fantasista, nel mirino della Juventus, giustifica le attenzioni di mercato: pennella l’assist del gol d’apertura e chiude il conto con un gol su punizione.
+ Čerčesov: il Ct russo pesca tre gol dalla panchina: i due segnati da Čeryšev e quello di Dzjuba.

– Osama Hawsawi e Omar Hawsawi: i centrali di difesa dell’Arabia Saudita sono lenti, impacciati e mal posizionati. La difesa araba naufraga al cospetto dei russi. Inoltre, i due compiono troppi errori anche in fase di uscita perdendo dei palloni banali.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
Il siparietto tra Ibrahim Al-Khalifa e Vladimir Putin dopo il primo gol, con il presidente russo che si scusa col suo ospite.

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