Bilancio Mondiale

Russia 2018 squadra per squadra

Dalla seconda stella della Francia al flop della Germania. Dal lungo cammino di Croazia e Belgio ai problemi dell’Argentina. Dagli exploit di Inghilterra, Russia e Svezia al disastro delle africane. Ecco, nazionale per nazionale, il resoconto di questo mese mondiale (scaricabile in pdf)

di GIOVANNI DEL BIANCO

Arabia Saudita 🇸🇦

Partita con un pesante 0-5 contro la Russia nella partita inaugurale, la formazione di Pizzi è stata eliminata già alla seconda gara, persa per 1-0 contro l’Uruguay. Poi, all’ultimo turno, ha piazzato un colpo di coda contro l’Egitto: una vittoria per 2-1 che ha permesso di evitare l’ultimo posto nel girone A. Una vittoria che ai Mondiali mancava da 24 anni.
Arrivata in Russia con un certo ottimismo, figlio delle sconfitte di misura nelle amichevoli contro Italia e Germania, la formazione saudita è sembrata davvero inferiore alla concorrenza (non a caso, aveva il peggior ranking di tutto il torneo) e francamente non ci si poteva aspettare di più.
Per il tecnico spagnolo, in sella dallo scorso novembre, è comunque arrivata la conferma: prossima tappa, la Coppa d’Asia del prossimo inverno.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone A: Russia-Arabia Saudita 5-0, Uruguay-Arabia Saudita 1-0, Arabia Saudita-Egitto 2-1


Argentina 🇦🇷

Doveva essere il Mondiale della consacrazione iridata per Messi: è stato invece il solito torneo intriso di equivoci tattici e di spogliatoio per un’Albiceleste divisa, raffazzonata, a tratti imbarazzante.
Sotto gli occhi ingombranti di Diego Armando Maradona, l’undici di Sampaoli si è arenato agli ottavi, dopo una sofferenza disumana nella fase a gironi, conclusa con un pari contro la matricola Islanda, una disfatta contro la Croazia e una vittoria in extremis sulla Nigeria.
Una squadra che ha fatto parlare più delle assenze (Icardi lasciato a casa, Dybala sempre in panchina, Higuain usato col contagocce) che delle presenze. Bisognerà ricostruire, per l’ennesima volta, sulle macerie di una nazionale che non vince nulla dalla Coppa America del 1993.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone D: Argentina-Islanda 1-1, Argentina-Croazia 0-3, Nigeria-Argentina 1-2
Ottavi: Francia-Argentina 4-3


Australia 🇦🇺

Terza eliminazione consecutiva alla fase a gironi per i Socceroos, che hanno chiuso la loro avventura russa con un solo punto, frutto del pareggio nella seconda partita contro la Danimarca. Sconfitta di misura all’esordio contro la Francia, l’eliminazione è maturata nello 0-2 dell’ultima giornata contro il già eliminato Perù. Una spedizione deludente per gli oceaniani, che hanno chiuso il torneo senza neppure un gol segnato su azione.
Bomber della spedizione è stato il capitano Mile Jedinak, due reti su calcio di rigore (segnò un gol anche nello scorso Mondiale).
Avventura al capolinea per il tecnico Bert van Marwijk (tecnico che arrivò secondo nell’edizione del 2010, alla guida dell’Olanda), assunto lo scorso gennaio. Ora l’Australia ripartirà da Graham Arnold.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone C: Francia-Australia 2-1, Danimarca-Australia 1-1, Australia-Perù 0-2


Belgio 🇧🇪

Accreditata da anni come una outsider, il Belgio ha finalmente risposto sul campo, arrivando fino alle semifinali, raggiunte in precedenza solo a Messico ‘86.
La formazione di Roberto Martínez, tecnico dalle idee molto interessanti, ha disputato un Mondiale entusiasmante, grazie soprattutto alle serpentine inarrestabili di Eden Hazard, al talento di Kevin De Bruyne e alla prestanza fisica di Romelu Lukaku. E ad un collettivo capace di occupare alla grande il campo, con un 3-4-3 a trazione anteriore.
Da ricordare gli ottavi di finale, dove i Diavoli Rossi hanno superato il Giappone per 3-2 rimontando negli ultimi venti minuti uno svantaggio di due reti, e i quarti di finale, nei quali hanno eliminato il Brasile di Tite, grande favorito della vigilia.

Risultato: TERZO POSTO
Girone G: Belgio-Panama 3-0, Belgio-Tunisia 5-2, Inghilterra-Belgio 0-1
Ottavi: Belgio-Giappone 3-2
Quarti: Brasile-Belgio 1-2
Semifinali: Francia-Belgio 1-0
Finale terzo posto: Belgio-Inghilterra 2-0


Brasile 🇧🇷

Per la terza volta negli ultimi quattro Mondiali, la strada del Brasile verso la gloria viene sbarrata ai quarti. E paradossalmente, la miglior Coppa del Mondo dal 2002 in poi è stata quella del 2014, conclusa con l’umiliante 1-7 in semifinale.
La formazione di Tite era considerata dalla critica come la grande favorita della rassegna russa, ma contro il Belgio tutto è girato storto, a cominciare dall’autorete di Fernandinho che ha sbloccato il quarto di finale. Buon torneo per Coutinho; luci ed ombre per Neymar, la cui immagine è uscita deteriorata a causa delle sue continue simulazioni; da dimenticare il primo Mondiale di Gabriel Jesus, chiuso senza reti all’attivo, ma non solo per colpa sua. Nel 2014, la Seleçao era uscita a pezzi: questa volta può guardare con più ottimismo all’immediato futuro.

Risultato: FUORI AI QUARTI
Girone E: Brasile-Svizzera 1-1, Brasile-Costa Rica 2-0, Serbia-Brasile 0-2
Ottavi: Brasile-Messico 2-0
Quarti: Brasile-Belgio 1-2


Colombia 🇨🇴

Quattro anni fa si arrampicarono fino ai quarti, questa volta i Cafeteros si fermano un passo prima, pagando dazio ai calci di rigore contro la nazionale inglese.
Protagonista della campagna di Russia è stato il difensore Yerry Mina, autore di ben tre gol, tutti di testa: il difensore del Barcellona è andato a segno nel 3-0 alla Polonia, nell’1-0 al Senegal che ha garantito il primo posto del girone e – soprattutto – nell’ottavo contro l’Inghilterra (a tempo scaduto), permettendo ai suoi di giocarsi i supplementari. Bel Mondiale anche per il trequartista Quintero, mentre è da dimenticare il torneo di Carlos Sánchez: il centrocampista è stato espulso nelle battute iniziali col Giappone, mettendo subito in salita il torneo per i ragazzi di Pekerman, e ha causato un rigore con gli inglesi.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone H: Colombia-Giappone 1-2, Polonia-Colombia 0-3, Senegal-Colombia 0-1
Ottavi: Colombia-Inghilterra 1-1, 3-4 dcr


Corea del Sud 🇰🇷

Finita nei guai dopo le sconfitte di misura contro Svezia (0-1) e Messico (1-2), la Corea del Sud ha battuto la Germania all’ultimo turno: un risultato che non le è bastato per passare il turno, vista la contemporanea vittoria della Svezia sul Messico, ma che ha clamorosamente rispedito a casa i tedeschi.
I gol nel recupero di Kim Young-Gwon e Son Heung-Min hanno confezionato il 2-0 sui campioni in carica e regalato alla formazione asiatica un risultato storico, non bastato comunque per essere accolti da eroi in patria: anzi, il ritorno a Seul è stato accompagnato anche da qualche lancio di uova e cuscini.
L’impressione è che il Ct Shin Tae-Yong – subentrato lo scorso anno proprio ad un tedesco (Uli Stielike) – non potesse fare tanto di più.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone F: Svezia-Corea del Sud 1-0, Corea del Sud-Messico 1-2, Corea del Sud-Germania 2-0


Costa Rica 🇨🇷

Piegata al debutto contro la Serbia da una punizione di Kolarov e superata dal Brasile nei minuti di recupero, le speranze di qualificazione si sono fermate subito per la Costa Rica, che si è presentata già aeliminata all’ultima gara del girone, contro la Svizzera. Almeno, contro gli elvetici, i ragazzi di Ramírez, arrivati in Russia col chiaro obiettivo del “primo non prenderle” (indicativo il modulo utilizzato in tutti e tre i match: 5-4-1), sono riusciti a strappare un punto, per altro nei minuti di recupero.
D’altronde, ripetere lo strepitoso Mondiale passato, dove i Tycos erano arrivati ai quarti di finale uscendo da imbattuti, era praticamente impossibile.
Miglior uomo della spedizione, il portiere Keylor Navas, che ha evitato un passivo peggiore contro i serbi e ha tenuto i suoi in vita fino al 90’ col Brasile.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone E: Costa Rica-Serbia 0-1, Brasile-Costa Rica 2-0, Svizzera-Costa Rica 2-2


Croazia 🇭🇷

Qualificata ai Mondiali tramite play-off, la Croazia è arrivata ad un passo dal suo primo titolo iridato: l’undici di Zlatko Dalić (Ct in carica dallo scorso ottobre) ha vinto un difficile girone con Nigeria, Islanda e Argentina (a cui ha rifilato un 3-0), poi ha avuto bisogno dei calci di rigore per superare la Danimarca agli ottavi e la Russia ai quarti, e dei tempi supplementari per avere la meglio sull’Inghilterra in semifinale. In finale, Modrić e compagni hanno pagato le fatiche extra della fase a eliminazione diretta e si sono arresi alla Francia. Rimane la soddisfazione di un Mondiale memorabile chiuso con uno storico secondo posto. I Vatreni hanno messo in mostra le qualità di parecchi uomini, come Modrić (eletto mvp del Mondiale), Perišić, Rakitić, Brozović, Rebić, Mandžukić e del portiere Subašić.

Risultato: FINALISTA
Girone D: Croazia-Nigeria 2-0, Argentina-Croazia 0-3, Islanda-Croazia 1-2
Ottavi: Croazia-Danimarca 1-1, 3-2 dcr
Quarti: Russia-Croazia 1-1, 2-2 dts, 3-4 dcr
Semifinali: Croazia-Inghilterra 1-1, 2-1 dts
Finale: Francia-Croazia 4-2


Danimarca 🇩🇰

Buon Mondiale da parte dei ragazzi di Hareide, usciti agli ottavi di finale senza aver perso neppure un incontro e senza essere mai stati in svantaggio. Non è stata proprio una versione in stile Danske dynamite, ma di sicuro la formazione nordica è sempre stata ben messa in campo dal proprio allenatore: poche concessioni allo spettacolo (eccezion fatta per quel Christian Eriksen che sta scalando sempre di più i gradini verso il vertice mondiale), ma tanta concretezza, come testimoniano i soli due gol presi.
Fortunata a raccogliere i tre punti all’esordio contro il Perù, per passare il turno sono bastati due pareggi con Australia e Francia.
Con la Croazia sono stati fatali i calci di rigore, dove non è bastato un super Schmeichel (che ne ha parati tre).

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone C: Perù-Danimarca 0-1, Danimarca-Australia 1-1, Danimarca-Francia 0-0
Ottavi: Croazia-Danimarca 1-1, 3-2 dcr


Egitto 🇪🇬

Delle africane presenti in Russia, quella egiziana era una delle formazioni più forti sulla carta, grazie soprattutto a Mohamed Salah, reduce da una stagione stratosferica e in cerca di punti utili per il Pallone d’oro. Tuttavia, le speranze egiziane si sono infrante subito e la presenza di Salah non è stata sfruttata, anche perché l’asso del Liverpool si è presentato in condizioni precarie a causa dell’infortunio patito nella finale di Champions League. Insomma, il ritorno ad un Mondiale ventotto anni dopo Italia ‘90, è stato avaro di soddisfazioni, con i Faraoni che hanno perso tutti e tre gli incontri, persino quello finale contro l’Arabia Saudita, servito al mitico portiere El Hadary a prendersi il record (con tanto di rigore parato) di giocatore più vecchio dei Mondiali, esordendo all’età di 45 anni.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone A: Egitto-Uruguay 0-1, Russia-Egitto 3-1, Arabia Saudita-Egitto 2-1


Francia 🇫🇷

A vent’anni da Francia ‘98 i Galletti conquistano la seconda stella della loro storia: Deschamps capitano allora, Deschamps allenatore oggi. Squadra muscolare in mezzo al campo dove prendono posto Kanté, Matuidi e Pogba, ha una classe invidiabile in avanti, con Griezmann e Mbappé (4 gol a testa) a inventare e finalizzare e Giroud a fare il lavoro sporco. Formazione ragionata, capace di attendere e colpire al momento giusto, ha vinto tutte le gare ad eccezione della sgambata contro la Danimarca (unico 0-0 di Russia 2018). Titolo meritato, a due anni dalla delusione dell’Europeo casalingo, terminato con la sconfitta in finale. Mbappé si è preso la ribalta con un torneo super: eletto miglior giovane, è il secondo Under 20 a segnare in finale, dopo Pelé nel 1958.

Risultato: CAMPIONE
Girone C: Francia-Australia 2-1, Francia-Perù 1-0, Danimarca-Francia 0-0
Ottavi: Francia-Argentina 4-3
Quarti: Uruguay-Francia 0-2
Semifinali: Francia-Belgio 1-0
Finale: Francia-Croazia 4-2


Germania 🇩🇪

Mondiale fallimentare per i campioni in carica, che escono al primo turno, come non accadeva dal 1938. La Mannschaft stecca all’esordio con il Messico, si rifà nella seconda uscita ribaltando la Svezia con un gol allo scadere di Toni Kroos, infine perde il terzo incontro contro una Corea del Sud che di fatto era già eliminata.
Un flop davvero inatteso per una compagine abituata ad arrivare fino in fondo. Il verdetto del campo è stato impietoso ma giusto: la Germania non è mai sembrata al suo meglio e ha sofferto parecchio anche nella gara vinta. Misteriosa l’assenza tra i 23 di Leroy Sané, reduce da un’ottima stagione al Manchester City.
Nonostante un torneo da dimenticare, i tedeschi andranno avanti ancora con Joachim Löw, che ha rinnovato il contratto fino ai prossimi Europei.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone F: Germania-Messico 0-1, Germania-Svezia 2-1, Corea del Sud-Germania 2-0


Giappone 🇯🇵

Fuori agli ottavi, come nel 2002 e nel 2010. La formazione di Akira Nishino ha cullato a lungo il sogno di raggiungere i quarti, portandosi sul 2-0 nell’ottavo contro il Belgio. Ma poi la classe dei ragazzi di Martínez è venuta fuori e si è consumata una rimonta pazzesca che ha rispedito a casa l’ultima rappresentante dell’Afc.
La squadra nipponica, guidata in campo da uno stellare Takashi Inui, centrocampista appena preso dal Betis, ha superato i gironi solo grazie al fair play: ha preso meno cartellini del Senegal, con cui era arrivato a pari punti (non memorabile la melina finale contro la Polonia, per non peggiorare differenza reti e situazione cartellini). Da applausi la lezione di civiltà lasciata dopo gli ottavi, con lo spogliatoio lasciato perfettamente pulito e un “grazie” scritto in russo.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone H: Colombia-Giappone 1-2, Giappone-Senegal 2-2, Giappone-Polonia 0-1
Ottavi: Belgio-Giappone 3-2


Inghilterra 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

Edizione da ricordare per i tifosi inglesi, che hanno rivisto la loro nazionale arrivare in semifinale per la prima volta dai tempi di Italia ‘90. Anzi: contro la Croazia, la squadra di Southgate è arrivata a venti minuti dal traguardo della finale, prima del pari di Perišić e del gol di Mandžukić ai supplementari.
Schierata con un 3-5-2, che per la nazionale dei Tre Leoni costituisce una novità, l’Inghilterra ha mostrato cose pregevoli, anche se a conti fatti ha battuto solamente Tunisia, Panama e Svezia (e la Colombia ai rigori).
Il ricordo di questa estate russa sarà particolarmente dolce per l’attaccante Kane, capocannoniere del torneo con sei gol (tre su rigore). Bella competizione anche per il terzino destro Trippier e per i centrali di difesa Stones e Maguire.

Risultato: QUARTO POSTO
Girone G: Tunisia-Inghilterra 1-2, Inghilterra-Panama 6-1, Inghilterra-Belgio 0-1
Ottavi: Colombia-Inghilterra 1-1, 3-4 dcr
Quarti: Svezia-Inghilterra 0-2
Semifinali: Croazia-Inghilterra 1-1, 2-1 dts
Finale terzo posto: Belgio-Inghilterra 2-0


Iran 🇮🇷

Peccato che il Team Melli non sia riuscito a passare il primo turno: lo avrebbe meritato per il fatto di essersela giocata alla pari contro colossi come Portogallo e Spagna.
L’undici iraniano ha raccolto applausi: messo perfettamente in campo da Carlos Queiroz, tecnico portoghese che ormai di questa squadra conosce a menadito pregi e difetti (è in carica dal 2011), ha vinto contro il Marocco all’esordio (non vinceva una gara da Francia ‘98), ha poi perso 1-0 contro la Spagna e pareggiato 1-1 contro Cristiano Ronaldo e compagni (match nel quale il portiere Beiranvand ha respinto un rigore proprio a CR7 e in cui Taremi si è divorato il gol qualificazione all’ultimo minuto di gioco). Non è bastato per superare il turno, ma di sicuro questo Iran ha fatto un figurone.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone B: Marocco-Iran 0-1, Iran-Spagna 0-1, Iran-Portogallo 1-1


Islanda 🇮🇸

Guardata da tutto il mondo con grande simpatia, la debuttante Islanda (stato meno popoloso del pianeta ad essersi qualificato ai Mondiali) non è riuscita a ripetere l’exploit dell’Europeo di Francia di due anni fa, quando arrivò fino ai quarti di finale.
La selezione guidata dall’ex dentista Heimir Hallgrímsson è tornata a casa senza nemmeno una vittoria, ma con la soddisfazione del pareggio strappato all’Argentina di Sampaoli all’esordio: un 1-1 che ha reso orgogliosi i tifosi nordici, anche perché nella stessa partita il portiere Halldórsson ha parato un rigore a Messi.
Peccato che a questo exploit siano poi seguiti i ko contro la Nigeria e contro una Croazia infarcita di seconde linee. Rimarrà comunque il bel ricordo della prima volta.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone D: Argentina-Islanda 1-1, Nigeria-Islanda 2-0, Islanda-Croazia 1-2


Marocco 🇲🇦

C’era attesa attorno ai Leoni dell’Atlante, tornati a disputare un Campionato del Mondo a venti anni di distanza dall’ultima presenza. Gli uomini di Hervé Renard, però, non hanno brillato in Russia: la sconfitta al debutto contro l’Iran (autorete di Bouhaddouz in pieno recupero) è stata una mazzata, anche perché il raggruppamento in cui erano inseriti, prevedeva la scomoda presenza di Portogallo e Spagna. Il ko per 1-0 contro i lusitani ha matematicamente eliminato i magrebini dalla kermesse. La casella dei punti in classifica è stata mossa poi all’ultima giornata, grazie al 2-2 con la Spagna: le reti di Boutaïb ed En-Nasry hanno fatto persino sognare una vittoria di prestigio, ma nel recupero (di nuovo) è arrivato il pari di Iago Aspas, che ha trasformato la vittoria in un pari.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone B: Marocco-Iran 0-1, Portogallo-Marocco 1-0, Spagna-Marocco 2-2


Messico 🇲🇽

Continua la maledizione degli ottavi di finale per il Messico, fuori per la settima edizione consecutiva a questo turno.
Il Mondiale è partito con furore grazie all’1-0 alla Germania (rete di Lozano, uno dei migliori della spedizione) e al 2-1 alla Corea del Sud. Poi qualcosa si è inceppato e la nazionale di Osorio è incappata in uno 0-3 contro la Svezia nell’ultima gara: la sonora sconfitta è costata la vetta del girone, ma non la qualificazione (in virtù del suicidio tedesco contro la Corea). Ad ogni modo, il secondo posto nel gruppo F, ha mandato El Tricolor a sfidare negli ottavi di finale il Brasile. E contro Neymar e compagni, il Messico ha potuto poco e ha salutato la compagnia. Quinto Mondiale per Rafa Márquez, record condiviso con il connazionale Carbajal, l’italiano Buffon e il tedesco Matthäus.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone F: Germania-Messico 0-1, Corea del Sud-Messico 1-2, Messico-Svezia 0-3
Ottavi: Brasile-Messico 2-0


Nigeria 🇳🇬

Un’autorete di Etebo e un rigore di Modrić hanno messo subito in salita il Mondiale delle Super Aquile, sconfitte dalla Croazia per 2-0 al debutto. Ma un altro 2-0, questa volta a favore, rifilato all’Islanda nel secondo match ha rimesso in carreggiata la compagine di Gernot Rohr. La terza giornata, però, ha posto di fronte ai nigeriani un’Argentina disperatamente bisognosa di punti. A pochi minuti dal termine, il punteggio contro Messi e soci era sull’1-1, il che avrebbe garantito un posto tra le prime 16 del mondo. Ma il gol messo a segno da Rojo a cinque minuti dal termine ha stravolto la classifica del girone, mandando avanti gli argentini ed eliminando Musa e compagni. E a proposito di Musa, la punta del Leicester è diventato il primo nigeriano ad andare a segno in due Mondiali.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone D: Croazia-Nigeria 2-0, Nigeria-Islanda 2-0, Nigeria-Argentina 1-2


Panama 🇵🇦

La formazione centroamericana è stata la più debole del Mondiale, come i numeri dimostrano impietosamente: zero punti, tre sconfitte in tre partite, undici gol incassati.
Nel girone, la presenza contemporanea di Belgio e Inghilterra, future finaliste, lasciava poco spazio ai sogni e infatti contro le due compagini europee sono arrivati rispettivmanete uno 0-3 (con la piccola soddisfazione di aver retto un tempo sullo 0-0) e un 1-6 (nella gara che di fatto ha regalato il trono dei marcatori a Kane). Il vero rammarico è nell’ultima partita, quella contro la Tunisia, dove i Canaleros si erano pure portati in vantaggio, prima di subire la rimonta avversaria. In ogni caso, è stato bello esserci per questa debuttante che era riuscita a far fuori nelle qualificazioni i più quotati Stati Uniti.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone G: Belgio-Panama 3-0, Inghilterra-Panama 6-1, Panama-Tunisia 1-2


Perù 🇵🇪

Rientrava dopo trentasei anni di assenza, la nazionale peruviana. Tuttavia, il ritorno non è combaciato con un’edizione fortunata per la Blanquirroja, che non ce l’ha fatta a superare lo scoglio dei gironi. Il rimpianto è la gara del debutto contro la Danimarca, giocata sicuramente meglio degli avversari, ma terminata 0-1. La formazione dell’argentino Ricardo Gareca, dopo questo scivolone, si è ritrovata a rincorrere e non è più tornata in pista. Il ko con la Francia alla seconda uscita è costato l’eliminazione anticipata e così il 2-0 sull’Australia, firmato da Carrillo e Guerrero è servito solo per congedarsi con tre punti e per togliersi dall’ultimo posto in classifica nel girone C.
Squadra che meritava di più e che ha ricordato, per rimanere al Sudamerica, l’Ecuador di quattro anni fa.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone C: Perù-Danimarca 0-1, Francia-Perù 1-0, Australia-Perù 0-2


Polonia 🇵🇱

Una delle nazionali più deludenti del Mondiale. Il presidente federale Boniek aveva candidato i suoi al possibile ruolo di sorpresa del torneo: niente di tutto ciò, in Russia non ha funzionato nulla e i biancorossi hanno continuato a litigare con la Coppa del Mondo, che dagli anni Ottanta ad oggi ha riservato solo delusioni. Battuta dal Senegal nella prima partita, addirittura travolta dalla Colombia nella seconda, il Mondiale per i ragazzi di Adam Nawałka è di fatto durato due partite. Alla terza, un sussulto contro il Giappone: 1-0 firmato Bednarek, nella partita conclusa con la melina dei nipponici.
Delusione totale per Lewandowski; anche i membri del nostro campionato sono stati al di sotto delle aspettative, dai napoletani Milik e Zielinski al trio di sampdoriani.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone H: Polonia-Senegal 1-2, Polonia-Colombia 0-3, Giappone-Polonia 0-1


Portogallo 🇵🇹

I Campioni d’Europa si sono fermati presto: superato il girone pur faticando più del previsto contro l’Iran guidato dal connazionale Queiroz, la banda di Fernando Santos si è inchinata agli ottavi al cospetto dell’Uruguay di Tabárez.
Di quattro partite, la Seleção das Quinas ne ha vinta soltanto una, contro il Marocco. Troppo poco per una formazione che anche in questa occasione si è dimostrata Ronaldo-dipendente.
Il neoacquisto della Juventus è stato autore di una partita sensazionale nel 3-3 contro la Spagna (era il secondo giorno del Mondiale), dove ha timbrato una tripletta. Tra i momenti da ricordare, c’è anche la trivela vincente di Ricardo Quaresma contro l’Iran: una rete di gran fattura, determinante per passare il turno e accedere agli ottavi.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone B: Portogallo-Spagna 3-3, Portogallo-Marocco 1-0, Iran-Portogallo 1-1
Ottavi: Uruguay-Portogallo 2-1


Russia 🇷🇺

Tra le sorprese del Mondiale c’è anche la Russia di Stanislav Čerčesov: partita a fari spenti, accompagnata da un forte scetticismo, in piena crisi tecnica e infarcita di giocatori anziani, nessuno avrebbe scommesso un rublo su questa compagine, che invece è arrivata fino ai quarti, inchinandosi solamente ai calci di rigore contro la Croazia e prendendosi lo sfizio di eliminare, sempre ai rigori, la Spagna.
Il Mondiale ha portato alla ribalta diversi giocatori: tra questi il ventiduenne Aleksandr Golovin, seguito da diversi club europei, il trequartista Denis Čeryšev, autore di ben quattro reti, e il centravanti Artëm Dzjuba, arrivato in gran forma a questo torneo.
Per il resto, la rosa non era granché e per questo, vanno fatti i più sentiti complimenti al tecnico Čerčesov.

Risultato: FUORI AI QUARTI
Girone A: Russia-Arabia Saudita 5-0, Russia-Egitto 3-1, Uruguay-Russia 3-0
Ottavi: Spagna-Russia 1-1, 3-4 dcr
Quarti: Russia-Croazia 2-2, 3-4 dcr


Senegal 🇸🇳

“Delle africane arrivate al Mondiale, è la più forte”: la critica era concorde nell’indicare nei ragazzi di Aliou Cissé una possibile sorpresa, sostenendo che il Senegal avrebbe rappresentato al meglio il calcio africano. Punti alla mano, è stato così, ma in realtà anche il Senegal non è riuscito, al pari delle altre quattro nazionali della Caf, a superare il girone: appaiato al Giappone, con stesso numero di punti, stessa differenza reti e scontro diretto in parità, i Leoni della Teranga sono andati fuori per un maggior numero di cartellini gialli presi rispetto agli asiatici. Una beffa per una nazionale che non si era comportata male e che, grazie al talento di Sadio Mané, sognava di ripercorrere le gesta del Senegal 2002, quello di Bruno Metsu. E del quale l’attuale Ct Cissé era capitano.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone H: Polonia-Senegal 1-2, Giappone-Senegal 2-2, Senegal-Colombia 0-1


Serbia 🇷🇸

Reduce da diverse eliminazioni precoci nei passati Mondiali e addirittura assente quattro anni fa in Brasile, la Serbia si presentava al Mondiale come una possibile guastafeste.
La presenza di un fuoriclasse come il laziale Sergej Milinković-Savić faceva presagire un buon torneo, anche perché il girone (Brasile a parte) non era proibitivo. Ma la sconfitta contro la Svizzera (maturata in rimonta e al 90’) ha mandato all’aria i piani di Mladen Krstajić, costretto a fare risultato pieno contro la seleçao all’ultimo turno. E contro i sudamericani la Serbia è uscita di nuovo sconfitta, rimandando ancora una volta il discorso qualificazione (gli ultimi ottavi giocati risalgono al 1998). L’unico momento positivo rimane dunque l’1-0 alla Costa Rica, deciso da una punizione di Kolarov.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone E: Costa Rica-Serbia 0-1, Serbia-Svizzera 1-2, Serbia-Brasile 0-2


Spagna 🇪🇸

Russia 2018 è iniziato nel caos per gli iberici, che hanno licenziato il tecnico Lopetegui a due giorni dal debutto. La federazione spagnola, che non ha gradito l’accordo tra il suo tecnico e il Real Madrid, ha dato il benservito ad un allenatore che nel suo biennio era rimasto imbattuto: una scelta coraggiosa, ma che ha gettato un progetto di due anni. All’ultimo è stato chiamato Hierro, che saggiamente ha cercato di continuare sulla scia del predecessore. La sua Spagna è uscita agli ottavi, con tre pari e una vittoria. Si poteva fare di più, anche se l’eliminazione è giunta solo ai rigori. In particolare è stato criticato il gioco orizzontale, lento e di facile lettura per gli avversari. Contro i russi, nella gara dell’eliminazione, sono stati contati 1029 passaggi: un record. Ma a cosa è servito?

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone B: Portogallo-Spagna 3-3, Iran-Spagna 0-1, Spagna-Marocco 2-2
Ottavi: Spagna-Russia 1-1, 3-4 dcr


Svezia 🇸🇪

Ormai la nazionale di Jan Andersson la conosciamo bene: zero concessioni all’estetica, serve solo ciò che è utile. L’undici svedese, scevro di Ibrahimovic, lasciato coerentemente a casa dal Ct, è arrivato fino ai quarti di finale, vincendo il girone della Germania (anche se con i tedeschi ha perso), eliminando la Svizzera gli ottavi e arrendendosi solo all’Inghilterra. La solidità di Granqvist, difensore goleador (due centri, entrambi su rigore), qualche lampo di Forsberg, il dinamismo di Ekdal, ma soprattutto un’unità d’intenti fuori dal comune: la ricetta della Svezia è tutta qui. Nessuna invenzione sul piano tattico (anzi, si è schierata con un 4-4-2 molto retrò), ma tanta intensità per sopperire ai gap tecnici contro le squadre più quotate. Complimenti ai gialloblù, capaci di spingersi oltre i loro limiti.

Risultato: FUORI AI QUARTI
Girone F: Svezia-Corea del Sud 1-0, Germana-Svezia 2-1, Messico-Svezia 0-3
Ottavi: Svezia-Svizzera 1-0
Quarti: Svezia-Inghilterra 0-2


Svizzera 🇨🇭

La Svizzera si è confermata squadra ostica: non è mai sotto i riflettori, ma riesce a rendere la vita difficile a chiunque, compreso il Brasile, fermato dagli elvetici sull’1-1. Chiedere anche alla Serbia, convinta di vivere una serata agevole dopo essere andata subito in vantaggio nello scontro diretto, ma ribaltata nella ripresa da Xhaka e Shaqiri, in una partita che ha fatto discutere molto anche per motivi extracalcistici.
Il vero problema per l’ex allenatore laziale Petković è stato l’assenza di una punta di qualità: Seferović non ha mai convinto e neppure Drmić.
Il tabellone le aveva riservato un avversario alla portata agli ottavi (la Svezia), ma il gol di Forsberg nella ripresa ha spazzato via i sogni di gloria, rimandando ancora una volta il raggiungimento dei quarti.

Risultato: FUORI AGLI OTTAVI
Girone E: Brasile-Svizzera 1-1, Serbia-Svizzera 1-2, Svizzera-Costa Rica 2-2
Ottavi: Svezia-Svizzera 1-0


Tunisia 🇹🇳

A cosa poteva ambire la Tunisia? Probabilmente a niente più di quello che ha ottenuto in termini di classifica, ma di certo si poteva evitare la goleada subita dal Belgio alla seconda giornata. E con un pizzico di attenzione in più si sarebbe potuto portare a casa l’1-1 contro l’Inghilterra nella sera del debutto, in una partita invece terminata 2-1 per gli inglesi con gol nel recupero.
Tra i ragazzi di Maâloul si è ben comportato Fakhreddine Ben Youssef: l’attaccante dell’Al-Ettifaq si è procurato il calcio di rigore del momentaneo pari contro l’Inghilterra e ha dato il via alla rimonta contro Panama nell’ultimo turno, aiutando i compagni a non chiudere in quarta posizione nel girone G. I tre punti contro Panama hanno permesso di ritrovare una vittoria che ai Mondiali mancava dal 1978.

Risultato: FUORI AI GIRONI
Girone G: Tunisia-Inghilterra 1-2, Belgio-Tunisia 5-2, Panama-Tunisia 1-2


Uruguay 🇺🇾

Bel Mondiale per la Celeste di Óscar Washington Tabárez: chiuso il girone a punteggio pieno e senza reti subite, ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo agli ottavi di finale e si è arresa alla Francia ai quarti. Trascinata dalla coppia gol Suárez-Cavani (a segno contro l’Arabia Saudita e contro la Russia il primo, contro la Russia e due volte contro il Portogallo il secondo), le speranze si sono infrante proprio quando Cavani si è infortunato. Nella gara con la Francia, il Pistolero Suárez si è ritrovato solo e senza riferimenti.
Non è arrivata un’altra semifinale, come nel 2010, ma il torneo di Russia è positivo: solida la coppia di centrali Godín-Gímenez, bene si è comportato Laxalt come terzino, determinanti in mezzo al campo l’ormai ex doriano Torreira e lo juventino Bentancur.

Risultato: FUORI AI QUARTI
Girone A: Egitto-Uruguay 0-1, Uruguay-Arabia Saudita 1-0, Uruguay-Russia 3-0
Ottavi: Uruguay-Portogallo 2-1
Quarti: Uruguay-Francia 0-2

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