Eurorivali: Red Bull Salisburgo, l’anti-Napoli

Una squadra che gioca in rapidità, un tecnico emergente come il tedesco Rose, il capocannoniere del torneo Dabour: ecco il Salisburgo, avversario del Napoli negli ottavi di Europa League

di GIOVANNI DEL BIANCO

Semifinalista lo scorso anno, secondo migliore attacco del torneo quest’anno, il cannoniere attuale della manifestazione, un girone chiuso a punteggio pieno: il Red Bull Salisburgo non è un cliente semplice per il Napoli, che dovrà pure giocare in trasferta il match di ritorno. I biancorossi hanno spostato ormai da anni la capitale calcistica del Paese da Vienna alla città natale di Mozart: in testa al campionato austriaco con un confortante +11 sulla seconda, il Salisburgo viene da cinque affermazioni consecutive in patria e da nove nelle ultime dodici stagioni. Un dominio incontrastato.

Il tecnico della squadra è il tedesco Marco Rose, ex calciatore del Magonza ed ex allenatore delle giovanili dello stesso Salisburgo, con cui ha vinto una Uefa Youth League nel 2017, grazie al 2-1 rifilato in finale al Benfica. Rose è un tecnico moderno che ama giocare un calcio rapido: non è un caso che nella sua carriera si sia incrociato con Jürgen Klopp, che fu suo allenatore ai tempi del Magonza.

Le fortune del club dipendono principalmente dall’attaccante israeliano Moanes Dabour, bomber dell’Europa League con sette gol messi a segno, ma la rosa è ricca di elementi giovani e di qualità, come il centrocampista maliano Samassékou (23 anni) o l’attaccante nipponico Minamino (24). O i prodotti locali Hannes Wolf Wolf (19 anni) e Xaver Schlager (21), cresciuti direttamente in casa. Quest’ultimo ha dato il via alla rimonta contro i belgi del Club Brugge nei sedicesimi di finale: dopo il ko nelle Fiandre, infatti, gli austriaci si sono imposti in casa con un netto 4-0. Due reti nell’occasione le ha segnate un altro baby talento: il ventenne zambiano Patson Daka. Uno che con Rose si trova a meraviglia: in quella già citata Uefa Youth League, segnò uno dei due gol che valsero il titolo.
Altro giocatore che in campo europeo si sta comportando bene è Fredrik Gulbrandsen, autore di quattro gol: la sua presenza nella gara d’andata era in forte dubbio, ma il norvegese ex Molde pare recuperato.

Ancelotti ormai punta tutto sull’Europa League, ma dovrà fare attenzione al ritmo, all’organizzazione e all’entusiasmo del club targato Red Bull (a proposito, ai gironi hanno battuto due volte su due, eliminandoli, i cugini dell’Rb Lipsia, altro team controllato dalla celebre aziendaaustriaca), che vuole cercare di arrivare fino in fondo. Come nel 1994, quando l’Austria Salisburgo – questo il nome, prima della rifondazione del 2005 – arrivò in finale di Coppa Uefa, arrendendosi all’Inter di Gianpiero Marini: 0-1 in casa (rete di Nicola Berti), 0-1 a San Siro (gol di Wim Jonk).

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


RED BULL SALZBURG
Fondazione: 1933
Stadio: Red Bull Arena (31.895 posti)
Palmarès: 12 campionati austriaci, 5 Coppe d’Austria, 3 Supercoppe d’Austria
Colori sociali: biancorosso


Andata:
Napoli-Salisburgo
Napoli (stadio San Paolo), 7 marzo 2019, ore 21

Ritorno:
Salisburgo-Napoli
Salisburgo (Red Bull Arena), 14 marzo 2019, ore 18.55