Eurorivali: Rapid Vienna, l’anti-Inter

Per l’Inter il primo ostacolo di Europa League è rappresentato da una squadra indecifrabile: relegato nei bassi fondi del campionato, il Rapid si sta comportando bene in campo continentale

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il Rapid Vienna richiama ricordi dolci alla memoria degli interisti. L’unico incrocio tra le due compagini, infatti, si verificò nel 1990-91, in Coppa Uefa. Erano i trentaduesimi di finale: gli austriaci si imposero 2-1 in casa, ma al ritorno – giocato al Bentegodi di Verona – i nerazzurri di Giovanni Trapattoni ottennero la qualificazione prevalendo ai supplementari. Alla fine dell’anno, l’Inter avrebbe sollevato il trofeo. Spalletti spera che il precedente sia di buon auspicio, anche se il momento della sua squadra è di scarsa forma ed è appena scoppiata la bolla Icardi a complicare le cose.

Ad ogni modo, non sta molto bene – tutt’altro – neppure il Rapid, che in campionato è mestamente ottavo (su dodici). Il campionato austriaco è nel pieno della pausa invernale e così i viennesi si presentano a questo incontro senza match ufficiali sulle gambe. Prima della sosta, poi, i Grün-Weiße hanno dovuto fare i conti con un umiliante 1-6 incassato nel derby cittadino contro l’Austria Vienna. Era il 16 dicembre e il campionato riprenderà il 24 febbraio: un lungo letargo che pone ulteriori interrogativi sulla tenuta fisica della squadra, che nel frattempo ha giocato una lunga serie di amichevoli, di certo non probanti quanto gare vere con dei punti in palio.

Al di là delle delusioni del campionato, la stagione sta almeno riservando delle soddisfazioni in campo europeo. Fatte fuori lo Slovan Bratislava e la Steaua nei turni preliminari, la fase a gironi è stata portata a casa con dieci punti (gli stessi del Villarreal capolista, contro cui però il Rapid ha perso 5-0), quattro in più degli scozzesi dei Rangers (contro cui i viennesi hanno staccato il pass nell’ultima gara, 1-0 in casa, dove sarebbe bastato anche un pari) e cinque in più dei russi dello Spartak.

La squadra non ha un vero e proprio bomber: in campionato le reti – poche per la verità – se le sono spartite Alar, Murg, Sonnleitner e il norvegese Berisha. Una formazione modesta, contro cui la vera Inter non può permettersi di soffrire. Il tecnico Dietmar Kühbauer – da calciatore scese in campo contro l’Italia nel Mondiale 1998 – schiererà i suoi o con il 4-2-3-1 o con il 4-4-2. Da tenere d’occho è il giovane Dejan Ljubicic, austriaco di origini croate: un bel frangiflutti davanti alla difesa.

Il Rapid in passato ha disputato due finali di Coppa delle Coppe, entrambe perse: nel 1985 a Rotterdam incassò un 1-3 contro l’Everton; nel 1996, uscì sconfitto 0-1 all’Heysel contro il Paris Saint-Germain. Da lì in poi, mai nessuna austriaca in Europa si è spinta così avanti, ma quei tempi oggi sembrano davvero troppo lontani. Comunque, in quella finale del ’96, Kühbauer era in campo: sta a lui trasmettere almeno il giusto spirito ai suoi ragazzi.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


SPORTKLUB RAPID
Fondazione: 1899
Stadio: Allianz Stadion
Palmarès: 32 campionati austriaci, 1 campionato tedesco, 14 Coppe d’Austria, 1 Coppa di Germania, 3 Supercoppe d’Austria
Colori sociali: biancoverde


Andata:
Rapid-Inter
Vienna (Allianz Stadion), 14 febbraio 2019, ore 18.55

Ritorno:

Inter-Rapid
Milano (stadio Giuseppe Meazza), 21 febbraio 2019, ore 21