Girone B: 🇵🇹🇲🇦 Portogallo-Marocco 1-0

La gioa del capocannoniere del Mondiale

CR Sempre

Al Portogallo basta un gol in avvio del solito Ronaldo per superare il Marocco. Per Benatia e compagni, autori di un’ottima partita, il Mondiale finisce qua

di GIOVANNI DEL BIANCO

Portogallo in testa al girone B, in attesa della partita serale tra Iran e Spagna, grazie ad un gol del solito Cristiano Ronaldo. L’attaccante portoghese segna di testa dopo pochi minuti e stacca Čeryšev nella classifica marcatori. Ma dal Lužniki arriva anche il primo verdetto di Russia 2018: il Marocco di Renard – due sconfitte in due partite, entrambe per 1-0 – è matematicamente eliminato.

Eppure, i Leoni dell’Atlante non hanno sfigurato di fronte ai Campioni d’Europa. Anzi, hanno pure giocato meglio, creando diverse opportunità da rete, fermandosi però di fronte a un bravo Rui Patrício o arrendendosi alla scarsa mira di chi quelle azioni se le è procurate.

La gara ha avuto una svolta nei primi minuti, col vantaggio lusitano di Ronaldo: CR7 ha eluso la marcatura di Da Costa e di testa ha capitalizzato al meglio il cross da destra di Moutinho.

Incassato il gol, il Marocco ha cercato di assestarsi e organizzarsi, con la qualità di Belhanda e Ziyech. Ma è mancata sempre quella lira per fare il milione, e in qualche modo il Portogallo è rimasto in piedi, chiudendo con una vittoria sofferta, ma di importanza capitale.

Le occasioni più grandi, per i maghrebini le ha create un difensore centrale: Medhi Benatia. Nel primo tempo il difensore juventino ha sfiorato il pari di testa; nella ripresa, gli sono capitate due palle a centro area, ma le sue conclusioni sono finite sopra la traversa. Altro rimpianto è su un tiro di Belhanda, respinto da Rui Patrício.

Esce tra i rimpianti, la formazione di Hervé Renard, che aveva preso un (auto)gol nel finale della partita con l’Iran e ha incassato un gol-lampo nella partita odierna. Rimpianti, perché nell’economia delle due partite, sarebbero potuti uscire almeno un paio di punti. Il Portogallo festeggia, ma se contro la Spagna aveva giocato soprattutto in contropiede, a causa dell’infinita classe delle Furie Rosse, questa volta si poteva e si doveva fare qualcosa in più e non appigliarsi soltanto alla fame di Cristiano Ronaldo. L’attaccante del Real Madrid ha infatti predicato nel deserto: attorno a lui, ben poco hanno creato João Mario, Guedes e Bernardo Silva.

IL TABELLINO

Girone B
Mosca (stadio Lužniki), 20 giugno 2018, ore 14
🇵🇹 PORTOGALLO 1
🇲🇦 MAROCCO 0
4′ pt Cristiano Ronaldo.
PORTOGALLO (4-4-2):
Rui Patrício; Soares, Pepe, Fonte, Raphael Guerreiro; Bernardo Silva (14′ st Martins), William Carvalho, João Moutinho (44′ st Adrien Silva), João Mario (25′ st Bruno Fernandes); Gonçalo Guedes, Cristiano Ronaldo. Ct: Fernando Santos.
MAROCCO (4-2-3-1): Munir; Dirar, Benatia, Da Costa, Hakimi; El Ahmadi (41′ st Fajr), Boussoufa; Amrabat, Belhanda (30′ st Carcela-González), Ziyech; Boutaïb (24′ st El Kaabi). Ct: Renard.
ARBITRO: Geiger (Stati Uniti).
NOTE: ammoniti Benatia e Adrien Silva; recupero: 3’ pt, 5’ st.
DIVISE: Portogallo in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Marocco in maglia rossa, pantaloncini verdi e calzettoni rossi.

IL GIRONE
Portogallo 4 punti; Iran 3; Spagna 1; Marocco 0.

I PIÙ E I MENO

+ Cristiano Ronaldo: sale a quattro gol in questo torneo, superando il totale dei gol messi a segno nelle precedenti edizioni. Pochi minuti dopo la rete, ha l’occasione del bis, ma il suo tiro esce di poco. Con la rete di oggi diventa il giocatore europeo con più reti in nazionale (superato Puskás); prossima tappa, superare l’iraniano Daei.
+ Rui Patrício: salva sui colpi di testa di Benatia e su Belhanda. In un Portogallo che ha sofferto molto, c’è il suo zampino.
+ Benatia: è uno dei più attivi del Marocco, anche in fase d’attacco. La fretta e Rui Patrício, però, non lo aiutano a finire nel tabellino dei marcatori.
+ Ziyech: la stella dell’Ajax cerca qualche acuto e fa penare i difensori avversari. Nel finale Pepe lo mura su un potenziale pericolo.

– Bernardo Silva: da un calciatore di livello superiore come lui ci si attende qualche giocata; invece si limita al compitino.
– Da Costa:
l’ex Fiorentina e Sampdoria ha una sola colpa, ma purtroppo decisiva: è lui a perdersi la marcatura sul gol che condanna il Marocco all’eliminazione.

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