Girone H: 🇵🇱🇸🇳 Polonia-Senegal 1-2

Il Senegal ci riprova

Altra sorpresa nel girone H: l’undici di Cissé batte la più quotata Polonia e spera di ripercorrere la cavalcata del 2002. A Mosca termina 2-1 per gli africani, a segno con un’autorete di Cionek e con Niang. Delude Lewandowski

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il girone H, per quanto equilibrato, aveva due favorite: Colombia e Polonia. Ed ecco che nel Mondiale delle sorprese ogni gerarchia viene capovolta. Dopo la prima giornata, la vetta del girone la occupano Giappone e Senegal.

A Mosca, il Senegal di Mané e Niang batte la Polonia di Lewandowski e Milik. Un risultato inatteso, ma meritato per la formazione di Aliou Cissé, che approfittando di una Polonia in giornata no, si era portata avanti di due reti, prima del gol della bandiera di Krychowiak.

I due gol sono arrivati su disattenzioni difensive da parte dei biancorossi, che hanno pagato pesantemente l’assenza del loro perno difensivo Glik, infortunato. Si parte con l’autogol di Cionek, che devia alle spalle di Szczęsny un tiro di Gueye che non pareva neppure destinato allo specchio della porta.

E si prosegue con il museo degli orrori in occasione del raddoppio: Krychowiak appoggia malissimo all’indietro, prendendo alla sprovvista il compagno Bednarek, che si lascia bruciare sul tempo dal torinista Niang. Aggiungiamoci l’uscita sballata di Szczęsny ed ecco che la frittata è servita sul piatto.

Assenti ingiustificati Milik e Lewandowski, che là davanti hanno avuto pochi palloni, facilitando il compito del Senegal, prima africana vittoriosa in questo Mondiale di Russia.

L’ultimo ad arrendersi nella selezione europea è Krychowiak, che si riscatta dell’errore dello 0-2 segnando di testa (da una punizione calciata da Grosicki) il gol che riapre – solo apparentemente – la contesa.

Il Senegal, alla seconda presenza in Coppa del Mondo, parte con un successo. Non sappiamo ancora se la formazione di Cissé saprà emulare quella di Bruno Metsu, che nel 2002 stupì il mondo, ma di certo cominciare l’avventura battendo una compagine considerata più forte è il viatico migliore per ripercorrere quelle tracce. Il talento, di certo, ai senegalesi non manca.

La Polonia, assente alla più importante rassegna del pianeta dal 2006, continua il suo rapporto negativo con questo torneo: sette sconfitte nelle ultime nove gare. L’edizione 2018 è già in salita.

IL TABELLINO

Girone H
Mosca (Otkrytie Arena), 19 giugno 2018, ore 17
🇵🇱 POLONIA 1
🇸🇳 SENEGAL 2

37′ pt aut. Cionek; 15′ st Niang, 41′ st Krychowiak.
POLONIA (4-2-3-1):
Szczęsny; Piszczek (38′ st Bereszyński), Cionek, Pazdan, Rybus; Krychowiak, Zieliński; Błaszczykowski (1′ st Bednarek), Milik (28′ st Kownacki), Grosicki; Lewandowski. Ct: Nawałka.
SENEGAL (4-2-3-1): K. N’Diaye; Wague, Koulibaly, Sané, Sabaly; Mané, A. N’Diaye (42′ st Kouyaté), Gueye, Sarr; Diouf (17′ st N’Doye), Niang (30′ st Konaté). Ct: Cissé.
ARBITRO: Shukralla (Bahrein).
NOTE: ammoniti Krychowiak, Sané e Gueye; recupero: 2’ pt, 4’ st.
DIVISE: Polonia in maglia bianca, pantaloncini rossi e calzettoni bianchi; Senegal in maglia verde, pantaloncini verdi e calzettoni verdi.

IL GIRONE
Senegal e Giappone 3 punti; Colombia e Polonia 0.

I PIÙ E I MENO

+ Niang: si butta come un falco sullo scellerato retropassaggio di Krychowiak, elude l’uscita di Szczęsny e sigla il raddoppio.
+ Gueye: partita di sostanza in mezzo al campo. Sul gol è fortunato, perché trova la decisiva deviazione di Cionek.

– Cionek:
giornata da dimenticare per il difensore della Spal, che firma l’autorete dello 0-1. Mai un polacco aveva segnato un gol nella propria porta ai Mondiali.
– Bednarek:
il retropassaggio di Krychowiak è fuori misura, ma la situazione sarebbe rimediabile: lui, invece, si fa bruciare da Niang.
– Lewandowski: era l’uomo più atteso della partita, ma non spaventa mai il Senegal, se non per un tiro parato da N’Diaye.
– Milik:
altro giocatore che avrebbe dovuto far girare l’ingranaggio polacco e invece rimane assente.

LE FOTO