Girone C: 🇵🇪🇩🇰 Perù-Danimarca 0-1

L'esultanza del match-winner Poulsen

Decide Poulsen

A Saransk, la Danimarca supera il Perù e risponde alla Francia. I sudamericani giocano bene, ma non sfondano. Cueva fallisce un rigore sullo 0-0

di GIOVANNI DEL BIANCO

Poche ore dopo l’errore di Messi, un altro sudamericano fallisce dal dischetto un’opportunità pesantissima sull’economia del risultato: si tratta del peruviano Cueva, che contro la Danimarca, calcia alle stelle il calcio di rigore accordato alla sua squadra grazie al Var.

Siamo nel recupero del primo tempo, il risultato è inchiodato sullo 0-0 e il Perù, che rimetteva piede ad un Mondiale per la prima volta dopo trentasei anni, ha una grossa chance di passare in vantaggio. È il crocevia della partita, che da lì, prenderà un’altra piega.

Nella ripresa, infatti, Yussuf Poulsen, proprio l’uomo che aveva causato il rigore stendendo lo stesso Cueva, sblocca l’incontro a favore dei danesi, freddando Gallese sul suo palo, dopo aver ricevuto palla dalla stella della squadra Eriksen.

Incassato il gol, la nazionale peruviana si butta in attacco alla ricerca di un pareggio che sarebbe anche meritato, ma Schmeichel intercetta un tentativo di Flores (che anche nei primi minuti del secondo tempo era andato vicino al bersaglio), un geniale colpo di tacco di Guerrero termina sul fondo di poco e una conclusione di Farfán viene respinta ancora da un vigile Schmeichel. A proposito, il portiere del Leicester è riuscito a ripercorrere le orme del padre, che a Francia ’98 aveva difeso i pali della Danimarca.

L’undici allenato dal norvegese Hareide fa suo il match della Mordovia Arena, vincendo un confronto probabilmente decisivo nelle sorti della qualificazione agli ottavi. Per i ragazzi di Gareca, invece, sono molti i rimpianti legati a questa partita: sia nel primo che nel secondo tempo, la Blanquirroja ha sciupato parecchie occasioni. Troppe.

IL TABELLINO

Girone C
Saransk (Mordovia Arena), 16 giugno 2018, ore 18
🇵🇪 PERÙ 0
🇩🇰 DANIMARCA
1
14′ st Poulsen.
PERÙ (4-2-3-1): Gallese; Advíncula, Rodríguez, Ramos, Trauco; Tapia (42′ st Aquino), Yotún; Carrillo, Cueva, Flores (17′ st Guerrero); Farfán (40′ st Ruidíaz). Ct: Gareca.
DANIMARCA (4-2-3-1): Schmeichel; Dalsgaard, Kjær, Christensen (36′ st M. Jørgensen), Larsen; Kvist (35′ pt Schøne), Delaney; Poulsen, Eriksen, Sisto (22′ st Braithwaite); N. Jørgensen. Ct: Hareide.
ARBITRO: Gassama (Gambia).
NOTE: al 46′ pt Cueva ha calciato alto un rigore; ammoniti Tapia, Delaney e Poulsen ; recupero: 2’ pt, 5’ st.
DIVISE: Perù in maglia bianca con fascia diagonale rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Danimarca in maglia rossa, pantaloncini rossi e calzettoni rossi.

IL GIRONE
Francia e Danimarca 3 punti; Australia e Perù 0.

I PIÙ E I MENO

+ Poulsen: l’esterno d’attacco della Danimarca sale sul banco degli imputati causando il rigore peruviano, ma si riscatta realizzando il gol della vittoria e salvando un gol sulla riga di porta.
+ Carrillo: sulla destra è sempre pericoloso e mette diversi bei cross in mezzo.
+ Schmeichel: sempre attento, è chiamato agli straordinari in più di un’occasione. Pomeriggio tutt’altro che tranquillo, sulla vittoria della Danske Dynamite c’è il suo zampino.
+ Guerrero: non è al meglio, infatti viene gettato nella mischia solo nella ripresa. Eppure è sempre insidioso. Il suo colpo di tacco, in caso di gol, avrebbe fatto venir giù lo stadio.

– Farfán: spreca troppo in avanti ed è un lusso che il Perù non può concedersi. Mette ko Kvist con un intervento scomposto.
– Cueva: si dà da fare ed è nel vivo dell’azione. Quel rigore sbagliato, però, pesa eccome.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
La disperazione di Cueva dopo l’errore dagli undici metri. Inconsolabile.

LE FOTO