Girone D: 🇳🇬🇮🇸 Nigeria-Islanda 2-0

L'esultanza del mattatore del match

Musa aiuta Messi

La Nigeria batte l’Islanda e si porta al secondo posto del girone. Super prestazione dell’attaccante del Leicester, in prestito al Cska Mosca. Il risultato fa felice anche l’Argentina

di GIOVANNI DEL BIANCO

Dopo la sconfitta con la Croazia, la Nigeria aveva bisogno della vittoria per tornare in corsa e riaprire la storia di questo raggruppamento. Dopo il pari con l’Argentina, l’Islanda necessitava dei tre punti per non essere costretta a vincere all’ultima giornata con la Croazia. Insomma, la partita della Volgograd Arena si presentava come un match caldo, con l’Argentina alla finestra per capire meglio il suo futuro.

Chi si aspettava scintille, però, è rimasto deluso dopo i primi 45’, terminati con un nulla di fatto e con la sensazione che potesse materializzarsi il primo 0-0 del Mondiale. Tanti cross respinti dalle difese e poco altro. Niente highlights.

Nella ripresa, con le squadre costrette a sbottonarsi per motivi di classifica, è aumentato lo spettacolo e lo ha fatto grazie a un uomo in particolare: Ahmed Musa, attaccante del Leicester in prestito al Cska Mosca. Il numero 7 della Nigeria diventa il grande protagonista del secondo tempo e timbra con una doppietta la sua prestazione, divenendo il primo nigeriano ad andare in gol in due edizioni differenti.

Proprio nei primi minuti della seconda frazione Musa aggancia un cross di Moses a centro area (traversone che forse non era neppure diretto a lui) e senza nemmeno far ricadere a terra la palla, fredda Halldórsson con una rete strappa-applausi.

Non appagato dal gol, Musa centra poi la traversa, strozzando in gola l’urlo di gioia. Ma la festa è solo rimandata, perché nel frattempo l’Islanda di Hallgrímsson è in una versione inedita: opaca, svogliata, non combattiva. Approfittando della debolezza di un avversario forse rilassato dopo l’impresa dell’1-1 contro l’Argentina, Musa ha vita facile per concedere il bis, dribblando Árnason e il portiere Halldórsson, e appoggiare in porta il punto del 2-0.

L’Islanda non c’è per niente, ma a otto minuti dalla fine, le capita l’occasione di riaprire i giochi, con un rigore che il Var (dove c’era l’italiano Irrati) ha segnalato a Conger, che invece se lo era perso: il fallo è di Ebuehi su Finnbogason. Dagli undici metri, però, il numero 10 Sigurðsson si fa prendere dall’emozione e spara alto sopra la traversa. È la fotografia di un match da dimenticare per l’Islanda e i suoi fantastici tifosi.

La Nigeria, che Rohr ha ridisegnato dopo il deludente esordio (dal 4-2-3-1 a un 3-5-2), si insinua al secondo posto del girone e si giocherà il passaggio del turno contro l’Argentina, in un’ultima giornata che promette fuochi d’artificio.

IL TABELLINO

Girone D
Volgograd (Volgograd Arena), 22 giugno 2018, ore 17
🇳🇬 NIGERIA 2
🇮🇸 ISLANDA 0
4′ st Musa, 30′ st Musa.
NIGERIA (3-5-2):
Uzoho; Omeruo, Troost-Ekong, Balogun; Moses, Etebo (45′ st Iwobi), Obi Mikel, Ndidi, Idowu (1′ st Ebuehi); Musa, Iheanacho (40′ st Ighalo). Ct: Rohr.
ISLANDA (4-4-2): Halldórsson; Sævarsson, Árnason, R. Sigurðsson (20′ st Ingason), Magnússon; Gíslason, Gunnarsson (42′ st A. Skúlason), G. Sigurðsson, Bjarnason; Böðvarsson (26′ st Sigurðarson), Finnbogason. Ct: Hallgrímsson.
ARBITRO: Conger (Nuova Zelanda).
NOTE: al 38′ st G. Sigurðsson ha tirato alto un calcio di rigore; ammoniti Idowu; recupero: 2’ pt, 6’ st.
DIVISE: Nigeria in maglia verde chiaro, pantaloncini bianchi e calzettoni verde chiaro; Islanda in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu.

IL GIRONE
Croazia 6 punti; Nigeria 3; Islanda e Argentina 1.

I PIÙ E I MENO

+ Musa: diventa il primo nigeriano ad andare in gol in due Mondiali. Segna le due reti che stravolgono il girone. Bellissima la prima, con aggancio e gol al volo. Nel 2-0 aggira Árnason, dribbla il portiere e mette in porta. A cavallo tra le due segnature, colpisce anche una traversa.

– G. Sigurðsson: è uno dei calciatori più tecnici della nazionale islandese. Sbaglia il rigore che potrebbe riaprire la partita.
– Böðvarsson: l’attaccante del Reading era rimasto in panchina contro l’Argentina, oggi ha debuttato da titolare. Non una grande scelta da parte di Hallgrímsson. Non combina nulla.

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