Girone D: 🇳🇬🇦🇷 Nigeria-Argentina 1-2

Argentina viva

Dopo le polemiche infuocate dei giorni scorsi e dopo una partita di grande sofferenza, l’Argentina supera il gruppo di ferro. Il gol di Rojo nel finale fa fuori la Nigeria e promuove l’Albiceleste agli ottavi di finale

di GIOVANNI DEL BIANCO

L’Argentina ce l’ha fatta. La squadra di Sampaoli, dopo le polemiche infuocate dei giorni scorsi era attesa alla prova della verità nell’ultima sfida del girone contro la Nigeria. Ed è riuscita, tra mille difficoltà, ad uscire vincitrice da questo teso scontro diretto.

A San Pietroburgo l’Albiceleste ha trovato il gol della qualificazione solo nel finale, quando il difensore Rojo, ritrovatosi senza un motivo preciso nel cuore dell’area di rigore nigeriana, ha segnato la rete dell’estasi.

L’Argentina trova dunque un posto tra le prime sedici del Mondo: doveva essere il minimo sindacale alla vigilia, era diventata una chimera dopo l’orribile sconfitta contro la Croazia. Saluta la compagnia la Nigeria, che aveva a lungo cullato il sogno di andare a sfidare la Francia negli ottavi di finale.

Cerchiamo di mettere in ordine le emozioni della serata: i primi flash della partita se li prende Lionel Messi, finalmente protagonista in positivo in questa campagna di Russia: dopo un quarto d’ora la Pulce riceve un pallone col contagiri da Banega e fredda Uzoho col destro. Sembra tutta un’altra Argentina, quella rivoluzionata da Sampaoli (spazio dall’inizio a Higuaín, Di María e Banega). L’attacco è pimpante e gli esponenti dal cintola in su si trovano a meraviglia con scambi rapidi e puntuali.

L’Argentina sembra dover vivere una serata tranquilla, perché anche da Croazia-Islanda non arrivano notizie terribili, tutt’altro. Al 35’ Messi ha l’occasione di raddoppiare su punizione, ma il portiere devia con l’aiuto del palo.

Ma è nella ripresa che i sudamericani devono scalare l’ennesimo Everest del loro Mondiale, quando l’attempato Mascherano causa un rigore cinturando Balogun in area. Dagli undici metri va Victor Moses che spiazza Armani (altro elemento nuovo nello scacchiere argentino) e fa riemergere i fantasmi a Sampaoli.

L’Argentina ha paura e la Nigeria pare avere più birra in corpo: Ndidi e Ighalo vanno vicini al bersaglio grosso, che avrebbe fatto scendere la notte sulla Selección, che si aggrappa alle giocate dei singoli, improvvisamente inceppati e non più in grado di ripetere le belle giocate del primo tempo. Anche perché nel frattempo è calata la stanchezza, mentre la Nigeria è ancora pimpante.

La piazzata vincente per l’Albiceleste arriva con due anti-eroi: Mercado e Rojo. Il primo crossa in mezzo, il secondo sigilla di destro il gol, dopo aver rubato il tempo a Musa.

L’Argentina torna in corsa: a questo punto è fondamentale che a Rostov non passi in vantaggio l’Islanda, evento che avrebbe di nuovo riportato nella disperazione quei tifosi che ora piangono di gioia.
Al 90’ arriva la notizia del 2-1 croato e allora l’Argentina sa di essere padrona del proprio destino. Portando la gara in porto, può partire la festa.

Finisce una fase a gironi da incubo, ma Sampaoli è ancora vivo, nonostante le accuse e nonostante lo scollamento con la squadra (al gol di Rojo ha esultato in solitaria, senza abbracciarsi con giocatori o collaboratori). Il suo Mondiale inizia ora.

IL TABELLINO

Girone D
San Pietroburgo (stadio San Pietroburgo), 26 giugno 2018, ore 20
🇳🇬 NIGERIA 1
🇦🇷 ARGENTINA 2
14′ pt Messi; 5′ st Moses, 41′ st Rojo.
NIGERIA (3-5-2):
Uzoho; Balogun, Troost-Ekong, Omeruo (45′ st Iwobi); Moses, Etebo, Obi Mikel, Ndidi, Idowu; Musa (47′ st Simy), Iheanacho (1′ st Ighalo). Ct: Rohr.
ARGENTINA (4-4-2): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo, Tagliafico (35′ st Agüero); Pérez (16′ st Pavón), Mascherano, Banega, Di María (27′ st Meza); Messi, Higuaín. Ct: Sampaoli.
ARBITRO: Çakır (Turchia).
NOTE: ammoniti Balogun, Mascherano, Banega, Obi Mikel e Messi; recupero: 2’ pt, 4’ st.
DIVISE: Nigeria in maglia verde scuro, pantaloncini verde scuro e calzettoni verde scuro; Argentina in maglia a strisce biancocelesti, pantaloncini neri e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Croazia 9 punti, Argentina 4;
Nigeria 3; Islanda 1.

I PIÙ E I MENO

+ Messi: la Pulce si rivede nel momento più importante. Segna di nuovo alla Nigeria, già trafitta quattro anni fa in Brasile.
+ Rojo: la sua rete equivale a quella messa a segno da Kroos per la Germania i giorni scorsi. Può dare inizio a tutto un altro Mondiale. Provvidenziale.
+ Banega: la rete di Messi è anche sua. Serve al compagno un pallone favoloso.
+ Obi Mikel: è il cervello della Nigeria e si impadronisce della mediana quando l’Argentina cala.

Iheanacho: gioca un solo tempo, senza punzecchiare mai la difesa argentina. Al suo posto entra Ighalo, molto più in forma.
– Mascherano: commette il fallo che a momenti manda a casa gli argentini. Non è più il Mascherano di una volta e francamente resta un mistero la sua presenza negli undici titolari.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
Il film di Maradona negli spalti. Balla con una tifosa nigeriana, ringrazia il Cielo al gol di Messi, si addormenta all’intervallo (!) e viene pizzicato a mostrare il dito medio in tribuna al gol di Rojo (non si capisce a chi fosse rivolto).

LE FOTO