Girone D: 🇮🇸🇭🇷 Islanda-Croazia 1-2

Hallfreðsson rammaricato a fine gara

Fine della favola

La formazione di Hallgrímsson paga dazio nel finale contro una Croazia piena di seconde linee. Termina qui il Mondiale dell’Islanda

di GIOVANNI DEL BIANCO

Finisce il Mondiale della piccola Islanda, superata per 2-1 da una Croazia infarcita di seconde linee. A Rostov la partita è rimasta in bilico fino alla fine, con la nazionale di Hallgrímsson che si è arresa solo al 90’ quando ha incassato il 2-1 di Perišić, che ha definitivamente spezzato il sogno della nazionale nordica.

All’Islanda sarebbe bastato vincere per approdare gli ottavi, visto che a San Pietroburgo l’Argentina era – anche lei nel finale – passata in vantaggio contro la Nigeria (fino all’1-1 di Nigeria-Argentina, l’Islanda avrebbe avuto bisogno di almeno due gol di scarto e non di una semplice vittoria).

E invece la Croazia, pur con le riserve, se l’è giocata rispedendo al mittente le accuse della vigilia che le erano piovute addosso dalla Nigeria, che aveva accusato Dalić di falsare il Mondiale, visto che il gruppo era tutto da delineare. Invece la Croazia ha vinto e la Nigeria ha perso: nessun torneo falsato, solo colpe nigeriane dunque.

I biancorossi chiudono il girone a punteggio pieno e con un solo gol subito, quello su rigore di Sigurðsson (lo stesso Sigurðsson che ne aveva fallito uno nella gara contro la Nigeria). Un risultato di grande prestigio, considerando la forza media di questo gruppo, che si profilava equilibrato sin dalla vigilia.

Le reti i Vatreni le hanno segnate con il fiorentino Badelj, al secondo centro in nazionale, bravo a trafiggere il portiere con un velenoso tiro di controbalzo; e poi con un altro esponente della nostra Serie A, l’interista Perišić, che con un diagonale da sinistra chiude la contesa. Nel mezzo c’era stato, come detto sopra, il momentaneo 1-1 islandese arrivato su un rigore accordato per un fallo di mano di Lovren, da poco in campo. E poco prima, l’Islanda, nel suo massimo momento di forcing aveva colpito la traversa col difensore Ingason.

La favola islandese termina qua: resterà la soddisfazione di aver lottato fino all’ultimo istante dell’ultimo turno e di aver fermato sul pari l’Argentina di Leo Messi. Il Mondiale di Modrić e compagni, invece, continua a gonfie vele. Agli ottavi, per loro ci sarà la Danimarca di Eriksen: una sfida difficile, ma che verrà affrontata di certo coi favori del pronostico.

IL TABELLINO

Girone D
Rostov sul Don (Rostov Arena), 26 giugno 2018, ore 20
🇮🇸 ISLANDA 1
🇭🇷 CROAZIA 2
8′ st Badelj, 31′ st rig. G. Sigurðsson, 45′ st Perišić.
ISLANDA (4-2-3-1):
Halldórsson; Sævarsson, Ingason, R. Sigurðsson (25′ st Sigurðarson), Magnússon; Gunnarsson, Hallfreðsson; Guðmundsson, G. Sigurðsson, Bjarnason (45′ st Traustason); Finnbogason (40′ st Guðmundsson). Ct: Hallgrímsson.
CROAZIA (4-2-3-1): L. Kalinić; Jedvaj, Ćorluka, Ćaleta-Car, Pivarić; Modrić (20′ st Bradarić), Badelj; Pjaca (25′ st Lovren), Kovačić (36′ st Rakitić), Perišić; Kramarić. Ct: Dalić.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spagna).
NOTE: ammoniti Pjaca, Hallfreðsson, Finnbogason, Jedvaj e Sævarsson; recupero: 2’ pt, 4’ st.
DIVISE: Islanda in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Croazia in maglia a scacchi neroblù, pantaloncini neri e calzettoni neri.

IL GIRONE
Croazia 9 punti, Argentina 4;
Nigeria 3; Islanda 1.

I PIÙ E I MENO

+ Badelj: al 5’ della ripresa colpisce la traversa, preludio al bel gol che segnerà pochi minuti più tardi.
+ Ćaleta-Car: il ventunenne del Salisburgo esordisce al Mondiale con un’autorevole prestazione difensiva. Dalić sa che può contare anche sul suo aiuto.

– Hallfreðsson: il pallone che perde sulla sua trequarti nel finale è sanguinoso. Un errore nel momento in cui l’Islanda poteva giocarsi il tutto per tutto. La Croazia ne approfitta per segnare il 2-1 con Perišić. Peccato, perché fino a quel momento aveva giocato bene.
– Lovren: entra al posrto di Pjaca: un cambio difensivo per mantenere l’1-0. Lui invece riapre tutto colpendo la palla di mano in area.

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