Il punto sulla 9ª giornata. Grande impresa della Spal

L’Inter vince il derby e prosegue il suo momento d’oro. La Juve rallenta in casa e il Napoli si avvicina. Ma è della Spal, che ha espugnato l’Olimpico di Roma, il risultato più inatteso del week end

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il gol segnato da Icardi all’ultimo tuffo nel derby della Madonnina ha svelato per l’ennesima volta quanto emerso a più riprese nell’ultimo mese e mezzo: e cioè che quest’Inter è cresciuta tanto ed è finalmente matura per recitare da protagonista. E al contempo ridimensiona il Milan, che pur avendo creato meno chance degli avversari, era riuscito a rimanere ancorato allo 0-0 fino ai minuti di recupero, quando si è consumato il colpo di coda sull’asse Vecino-Icardi, gli uomini dei finali di gara, lesti a sfruttare l’incertezza in uscita di Donnarumma su un cross facilmente leggibile.
Forse Icardi e compagni non rientreranno nei giochi scudetto, ma di certo stanno ottenendo punti pesanti, molti dei quali raccolti sul filo dei nervi, in rimonta, in extremis (7 gol segnati negli ultimi 15 minuti di gioco: record), in gare sul filo dell’equilibrio. La lista di successi azzannati in queste partite da cuori forti comincia ad essere lunga. Un ottimo viatico in vista della sfida del Camp Nou contro il Barcellona, più utile per capire l’ulteriore livello di crescita della squadra che per sondare le chance di qualificazione agli ottavi.

I nerazzurri gongolano per una stracittadina vinta, per l’iniezione di fiducia che un match come questo può dare e per avere nei propri ranghi un giustiziere come Icardi, impressionante nel capitalizzare sempre al meglio quei pochi palloni che tocca durante la partita (oltre al punto della vittoria, mette a referto anche una segnatura annullata per off-side). Tutto procede bene in casa interista: quello ottenuto contro il Milan è il settimo successo consecutivo. La bocca dei supporter nerazzurri si storce casomai se si ripensa alla gravità di tutti quei punti gettati via ai primi giri di campionato: gare di rodaggio, ok, ma i cui punti pesano pari pari a quelli autunnali e invernali. E non fa star sereni nemmeno il ko di Nainggolan, uscito anzitempo dopo il discusso contatto con Biglia (fallo del belga, cartellino giallo per l’argentino). In Champions il Barça si presenterà senza Messi, ma l’assenza del Ninja sarà una brutta tegola.
Il Milan resta dietro e si rammarica per la sconfitta maturata nel finale, ma è anche vero che “ai punti” si era comunque fatta preferire la squadra di Spalletti, più determinata e più intraprendente; i rossoneri si sono giocati le loro fiches puntando sull’agonismo (non a caso nel Diavolo si sono contati cinque cartellini gialli) e alla fine il risultato era quasi raggiunto. L’undici di Gattuso, ancora in costruzione, paga caro una decisiva distrazione difensiva. Un calo di attenzione che l’Inter di questi tempi difficilmente perdona.

Si ferma la Juve, si ferma Piątek: dallo Stadium è uscito un sorprendente 1-1 che coincide con il primo rallentamento della Signora, che rimane sempre in vetta con un margine confortevole sulle rivali. Margine che si riduce da sei a quattro lunghezze nei confronti del Napoli, trionfante a Udine grazie alle reti degli attori non protagonisti Fabián Ruiz e Rog (oltre a Mertens su rigore). E da otto a sei punti nei confronti dell’Inter.
È stata una Juve distratta, quella contro il Genoa: Allegri non ha al momento troppi problemi, ma dovrà lavorare sui regali che la sua difesa ogni tanto concede agli avversari, come quello che ha portato all’1-1 di Bessa. Forse con la mente già ad Old Trafford, la Signora si è appagata sul vantaggio di misura, appisolandosi quando c’era invece da stare sul pezzo. Ne ha approfittato l’undici di Jurić, che festeggia con un punto di lusso il nuovo ritorno sulla panchina rossoblù (chi scrive non riesce comunque a capacitarsi di come il Genoa abbia potuto silurare Ballardini).

La nona giornata si porta dietro molti volti simbolici e diverse partite vibranti. Come lo scoppiettante pareggio tra Frosinone ed Empoli, nel più divertente incontro del week end (a proposito, Silvestre riesce per la seconda volta nel 2018 a realizzare una rete e un’autorete nella stessa partita) e quello tra Bologna e Torino, con la rimonta felsinea che ha guastato la domenica di Mazzarri e forse salvato la panchina di Pippo Inzaghi. Di Fiorentina-Cagliari, più che dei contenuti del campo rimarrà nella memoria il toccante omaggio a Davide Astori, che fu un grande rappresentante di entrambe le compagini.

E poi ci sono le facce del campionato. C’è Josip Iličič, autore di tre reti che rilanciano l’Atalanta di Gasperini. C’è Ciro Immobile, che con un gol e un assist a Parma consegna la vittoria alla Lazio e dimentica le delusioni con la nazionale. C’è Arturo Calabresi, difensore di 22 anni, che sigla il primo gol in Serie A. C’è Iago Falqué, che aveva inaugurato il match del Dall’Ara con una prodezza dalla distanza. C’è Daniel Ciofani, altro marcatore multiplo di questa tornata: la sua doppietta non è però bastata al suo Frosinone per ottenere il primo “urrà” stagionale. E c’è anche l’amaro ritorno nel pianeta calcio di Gian Piero Ventura, che col suo Chievo ne incassa cinque in casa al debutto. Il compito che aspetta l’ex Ct è improbo: in bocca al lupo, se non altro per il coraggio. Il Chievo è ancora sotto zero, senza vittorie, in ritardo sulla concorrenza.

E c’è infine una squadra che qua viene guardata con grande simpatia: la Spal di Semplici, una delle società più in gamba dell’intero panorama calcistico italiano. La vittoria dell’Olimpico al cospetto di una Roma tornata di nuovo in discussione è il giusto premio per gli estensi, bravi a resistere anche con l’inferiorità numerica. Dopo quattro sconfitte consecutive non c’era occasione migliore per uscire dalla crisi: una netta affermazione in casa di una big, arrivata grazie al rigore di Petagna e al primo centro di Bonifazi. Bravi. La copertina di giornata, nonostante la presenza del derby milanese, la diamo a loro.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 20 ottobre, ore 15: Roma-Spal 0-2; ore 18: Juventus-Genoa 1-1; ore 20.30: Udinese-Napoli 0-3; domenica 21 ottobre, ore 12.30: Frosinone-Empoli 3-3; ore 15: Bologna-Torino 2-2, Chievo-Atalanta 1-5, Parma-Lazio 0-2; ore 18: Fiorentina-Cagliari 1-1; ore 20.30: Inter-Milan 1-0; lunedì 22 ottobre, ore 20.30: Sampdoria-Sassuolo 0-0.

La classifica:
Juventus 25; Napoli 21; Inter 19; Lazio 18; Sampdoria 15; Fiorentina, Roma e Sassuolo 14; Torino, Parma e Genoa* 13; Milan* e Spal 12; Cagliari 10; Atalanta 9; Udinese e Bologna 8; Empoli 6; Frosinone 2; Chievo** -1.
*Genoa e Milan hanno una partita in meno. **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.