Il punto sulla 6ª giornata. Nessuno scossone in alta classifica

Juve e Napoli vincono agevolmente contro Bologna e Parma, dandosi appuntamento al big match di sabato pomeriggio. La Roma travolge il Frosinone e Di Francesco respira. Piątek segna ancora: è già a quota sei

di GIOVANNI DEL BIANCO

Prendi i punti e scappa. Juventus e Napoli hanno risolto senza faticare troppo le loro sfide contro le emiliane Bologna e Parma, reduci da belle vittorie ed arrivate sazie agli appuntamenti dello Stadium e del San Paolo. La Signora ci ha messo un quarto d’ora per chiudere la sua sfida, grazie ai centri di Dybala, finalmente sbloccatosi, e Matuidi. Il Napoli l’ha chiusa invece in avvio di ripresa: dopo il gol-lampo di un Insigne ormai implacabile, sono arrivati i due sigilli di Milik nel secondo tempo a togliere qualunque tipo di pathos alla partita. Gare subito in ghiaccio e normale amministrazione.
Due vittorie simili, quelle delle grandi protagoniste del campionato, che si sono garantite anche una dispersione minima di energie in vista dello scontro diretto in programma sabato pomeriggio. Ancelotti, poi, si è preso l’intera posta con un turn-over esagerato: ben nove gli uomini cambiati rispetto alla formazione titolare di domenica scorsa.
Juve e Napoli arrivano al grande incontro, con la Champions League che incombe (Young Boys per i bianconeri, Liverpool per gli azzurri): vietato lasciarsi distrarre, in particolare per i campani, che non possono permettersi di perdere altro terreno.

L’infrasettimanale non ha dato particolari scossoni alla classifica e la sesta giornata ha riproposto le stesse peculiarità delle ultime giornate: la risalita dell’Inter, che ha battuto in casa una bella Fiorentina; la legge di Krzysztof Piątek (ora a sei gol in campionato e primo calciatore a raggiungere la doppia cifra stagionale nelle cinque grandi leghe europee), che continua a trasformare in oro ogni pallone che tocca (a proposito, tra lui e Milik, è stata la serata degli attaccanti polacchi: non si è iscritto al club il doriano Kownacki, che si è fatto parare da Cragno un rigore a tempo scaduto); la ripresa della Lazio, che dopo una difficile partenza stagionale, non sta più sbagliando un colpo (e vincere in casa dell’Udinese non era affatto scontato); le grandi difficoltà del Frosinone, ancora senza reti all’attivo.

Uno dei risultati caldi arriva dall’Olimpico, con la vittoria della Roma sul Frosinone: il risultato era preventivabile, ma è comunque un toccasana per Di Francesco, sbranato da una critica troppo feroce nei suoi confronti dopo il ko di Bologna. I tre punti presi in scioltezza in questo derby regionale sono fondamentali per preparare al meglio il derby vero, quello contro la Lazio, anche questo in programma nell’infuocata giornata di sabato. Ünder, Pastore (gran bel gol di tacco), El Shaarawy, Kolarov (su assist di Luca Pellegrini, all’esordio in A): la vendemmia contro la squadra di Longo ci ha mostrato il lato migliore della Roma. Chissà se basterà per dirsi davvero fuori dalla crisi.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
martedì 25 settembre, ore 21: Inter-Fiorentina 2-1; mercoledì 26 settembre, ore 19: Udinese-Lazio 1-2; ore 21: Atalanta-Torino 0-0, Cagliari-Sampdoria 0-0, Genoa-Chievo 2-0, Juventus-Bologna 2-0, Napoli-Parma 3-0, Roma-Frosinone 4-0; giovedì 27 settembre, ore 19: Spal-Sassuolo 0-2; ore 21: Empoli-Milan 1-1.

La classifica:
Juventus 18; Napoli 15; Sassuolo 13; Lazio 12; Fiorentina e Inter 10; Spal e Genoa* 9; Sampdoria, Roma e Udinese 8; Parma 7; Atalanta, Milan*, Torino e Cagliari 6; Empoli 5; Bologna 4; Frosinone 1; Chievo** -1.
*Genoa e Milan hanno una partita in meno. **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.