Il punto sulla 4ª giornata. Risveglio Ronaldo, prodezza Dimarco

Arrivano i primi gol di Cr7 e Higuaín. Ma la giornata propone diversi protagonisti, da Dimarco a João Pedro, da Defrel a Piątek. Oltre a Douglas Costa, autore di un folle gesto in Juve-Sassuolo

di GIOVANNI DEL BIANCO

Archiviata la prima pausa per la Nations League, il campionato è tornato ad occupare lo spazio calcistico del fine settimana e lo ha fatto con dei risultati che avranno sconsolato per l’ennesima volta quelli che vanno in cerca dell’anti-Juve. Mentre la Signora continua a viaggiare a passo spedito – quattro su quattro – dietro di lei solo il Napoli di Ancelotti, ripresosi dopo la disfatta genovese, è riuscito a tenere faticosamente il passo.
Non l’Inter, caduta a sorpresa in casa contro il Parma, grazie ad uno splendido tiro di Dimarco; non il Milan, non andato oltre l’1-1 a Cagliari; non la Roma, capace di scialacquare un vantaggio di due reti in casa contro il Chievo, nella settimana che ha ufficializzato la penalizzazione dei clivensi.

Allegri ringrazia e si coccola i primi gol italiani di Cristiano Ronaldo. Juventus e Sassuolo erano le uniche due rimaste imbattute (c’era anche la Fiorentina prima della giornata, ma i viola avevano perso sabato) e un successo neroverde avrebbe spedito gli emiliani in testa da soli. L’undici di De Zerbi ha fatto quel che ha potuto, ha retto bene un tempo, per poi calare nella ripresa, crollando sotto i colpi del portoghese (gollonzo il primo, più bello il secondo con un diagonale imprendibile) e riapparendo solo nel finale grazie al centro di Babacar. Finale guastato dal bruttissimo gesto di Douglas Costa, che contro il rivale di turno Di Francesco ha fatto tutto quanto si poteva fare per farsi cacciare, attingendo dal peggio del repertorio: gomitata, testata, sputo. Il brasiliano, che era entrato pure bene in partita, ha commesso una sciocchezza che potrebbe tenerlo fuori anche per quattro giornate, ma che in ogni caso gli verrà rinfacciata per tutta la carriera. Un gesto inqualificabile che ha rischiato di mettere in ombra persino la doppietta di Ronaldo. Che dal canto suo si è divorato anche un altro gol per una fragorosa tripletta. Roba indolore, visto che la Juve si è garantita i tre punti. Ordinaria amministrazione per il team di Allegri, atteso dalla delicata trasferta di Valencia.

Francamente sembra un rebus l’Inter di questo inizio stagione. Con il successo di Bologna la stagione sembrava finalmente decollata e ci eravamo illusi che con il rientro di Nainggolan le cose sarebbero migliorate: questo stop apre invece una crepa, che di certo non fa bene al club, alla vigilia dell’attesa sfida di Champions League contro gli Spurs. A pari punti con i nerazzurri c’è anche il Milan, che ha però il tesoretto di una partita da recuperare. Le due milanesi sono già in ritardo rispetto alla testa della classifica, ma buon per loro che – Juve a parte – non ci sia nessuno nelle prime posizioni in una forma tale da scappar via; nemmeno il Napoli, che ha comunque vinto la sua sfida di giornata, regolando la Fiorentina e tenendo per la prima volta la saracinesca chiusa.

Tra le istantanee di giornata, ci mettiamo Grégoire Defrel e Krzysztof Piątek – esponenti delle due realtà genovesi – a braccetto in testa alla classifica marcatori con quattro reti a testa: il doriano ne ha segnate due al Frosinone, bissando la doppietta rifilata al Napoli e rovinando la prima in A del Benito Stirpe; il genoano ha segnato un gol da tre punti contro il Bologna e per ritrovare un rossoblù con quattro marcature siglate dopo tre partite giocate dobbiamo risalire al 1948, all’argentino Juan Carlos Verdeal. Genova si gode i suoi bomber: e pensare che le due squadre hanno pure una gara in meno rispetto alla concorrenza. Colpisce al contrario la scarsa vena realizzativa di Frosinone e Bologna, le due avversarie di giornata delle liguri. Entrambe alla casella “gol fatti” hanno il numero zero. Un allarme che suona forte e mette paura.

E ancora, tra le immagini da consegnare agli archivi, ecco il gol del brasiliano del Cagliari João Pedro, a segno dopo i sei mesi di squalifica; il primo sigillo di Higuaín con la casacca rossonera, bravo a rispondere subito a Ronaldo in un confronto ingiusto, ma tutto sommato naturale; la rete di Parolo a Empoli, valsa i tre punti per la Lazio; il cuore del Chievo, che non si è buttato via neppure sotto di due gol all’Olimpico. Ma probabilmente il gesto tecnico più bello è proprio quello della prima partita giocata: il colpo da fuori del giovane difensore del Parma Federico Dimarco – per altro milanese, interista e prodotto del vivaio della Beneamata – è una perla che regala ai ducali la prima vittoria in Serie A dopo il crack del 2015.

Insomma, oltre alle polemiche tecnologiche, che alla lunga diventano stucchevoli (secondo chi scrive, per evitare le infuocate discussioni del Var osservato o meno, la cosa migliore sarebbe dare due o tre chiamate a squadra), c’è anche dell’altro, che va preservato e ammirato.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 15 settembre, ore 15: Inter-Parma 0-1; ore 18: Napoli-Fiorentina 1-0; ore 20.30: Frosinone-Sampdoria 0-5; domenica 15 settembre, ore 12.30: Roma-Chievo 2-2; ore 15: Genoa-Bologna 1-0, Juventus-Sassuolo 2-1, Udinese-Torino 1-1; ore 18: Empoli-Lazio 0-1; ore 20.30: Cagliari-Milan 1-1; lunedì 17 settembre, ore 20.30: Spal-Atalanta 2-0.

La classifica:
Juventus 12; Spal e Napoli 9; Sassuolo 7; Sampdoria*, Fiorentina*, Genoa* e Lazio 6; Roma, Torino, Udinese e Cagliari 5; Atalanta, Inter, Milan*, Empoli e Parma 4; Bologna e Frosinone 1; Chievo** -1.
*Sampdoria, Fiorentina, Genoa e Milan hanno una partita in meno. **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.