Il punto sulla 37ª giornata. Salvezze e psicodrammi

L’Inter crolla a Napoli e deve rimandare la qualificazione alla prossima Champions League all’ultima giornata. In coda, l’Empoli scavalca il Genoa. E rischia grosso anche la Fiorentina. Ci attende un’ultima giornata densa di emozioni

di GIOVANNI DEL BIANCO

Novanta minuti da giocare e il campionato deve ancora decretare i suoi ultimi verdetti. Vedremo dunque Inter ed Empoli sfidarsi in una partita dagli obiettivi incrociati; uno Spal-Milan e un Atalanta-Sassuolo (l’Atalanta giocherà in casa, ma la partita è stata spostata a Reggio Emilia, dunque in casa del Sassuolo!) che saranno determinanti per capire che si prenderà gli ultimi due posti Champions. E sopratutto un terribile scontro diretto tra Fiorentina e Genoa, che si affronteranno in uno “spareggio” che richiama quello del 1978: la consistenza di questa partita dipenderà anche dalle notizie che giungeranno da San Siro, ma di certo viola e rossoblù sono le due società piombate in uno psicodramma in questo desolante fine stagione ed è tangibile la paura che hanno squadre e tifoserie nel preparare questo appuntamento. Entrambe, da situazioni di tranquillità, hanno scherzato col fuoco: la Fiorentina affidandosi a Montella è sprofondata nei bassi fondi (6 sconfitte e 1 pareggio); il Genoa ha cambiato più volte guida tecnica e – soprattutto – ha venduto a gennaio il suo bomber Piątek. Troppa confusione che ha portato ad una situazione difficile da gestire.

L’ultima giornata vedrà tra l’altro Spalletti contro l’Empoli e Prandelli contro la Fiorentina: amici che diventano nemici. Avrebbero potuto essere appetibili anche Cagliari-Udinese e Torino-Lazio come scontri diretti per la salvezza e per l’Europa League, ma sardi e friulani si sono messi in salvo e arriveranno comode a questa partita ormai priva di significato, mentre la sfida tra granata e biancocelesti avrebbe avuto il suo perché solo in caso di vittoria della Coppa Italia da parte dell’Atalanta: il successo dei ragazzi di Simone Inzaghi ha tolto il posto europeo alla settima qualificata.

La penultima di campionato ha proposto parecchi volti e fatti degni di nota. La scorpacciata del Napoli sull’Inter fa sì che i nerazzurri debbano giocarsi la Champions League all’ultima curva, proprio come lo scorso anno. Dal posticipo del San Paolo emergono le figura di Fabián Ruiz, autore di una doppietta, del muro Koulibaly, uscito tra gli applausi, e di Malcuit, uno stantuffo sulla fascia. Nel fragoroso crollo interista, davvero non si salva nulla: da Handanovič a Miranda, da Perišić a Brozović, tutti sono andati male e ora la qualificazione per la Champions League passerà anche per un aspetto mentale da parte della rosa di Spalletti, che avrà la pressione di perdere ciò che sembrava ormai acquisito.

L’Atalanta, invece, dopo la delusione della Coppa Italia, è uscita da Torino con un punto che la porta al terzo posto della classifica: manca ancora un tassello per completare questa incredibile stagione, ma essere usciti indenni (anzi, stava pure vincendo a 10′ dalla fine) dalla trappola dello Stadium è un ottimo viatico in vista della sfida contro un Sassuolo che non ha più nulla da chiedere al campionato (occhio, però: si tratta dello stesso Sassuolo che ha appena sgambettato la Roma).

Si tira fuori dai guai il Parma: per i ducali, crollati anch’essi nel girone di ritorno, non battere la Fiorentina avrebbe significato giocarsi tutto all’ultima giornata, all’Olimpico contro la Roma. L’autogol di Gerson garantisce invece la permanenza in A, che dopo il girone d’andata non si credeva così sofferta, mentre fa sprofondare in una settimana di passione la Fiorentina, che rischia di ripetere le “gesta” di Agroppi dei primi anni Novanta: un crollo verticale nella seconda parte della stagione. La rosa vale di più (la sola presenza di Chiesa lo testimonia), ma a questo punto i valori tecnici non contano più nulla, conta solo quanto tremeranno le gambe. D’altronde, nel precedente sopra citato, quello di Agroppi, i viola scesero con Batistuta…

Il fine settimana ha messo sul piedistallo l’empolese Di Lorenzo: il laterale dei toscani è stato decisivo contro il Torino (liquefatto proprio sul più bello), propiziando il 2-1 del neoentrato Brighi (29 secondi trascorsi tra l’ingresso in campo e il gol) e segnando il punto del 3-1. Andreazzoli si gode la terza vittoria consecutiva e la sua squadra si tira fuori – per ora – dalla linea rossa. La sconfitta dell’Inter a Napoli, però, gli farà trovare un avversario agguerrito all’ultimo turno.

Da Genoa-Cagliari, premiamo i due portieri: Radu, per la parata su Romagna; Cragno per la prestazione generale. La rete di Criscito può invece trasformarsi in “autogol”: con la sconfitta il Genoa avrebbe trovato una Fiorentina aritmeticamente salva all’ultima giornata… D’altro canto, se l’Empoli dovesse perdere a Milano, grazie a quel gol del difensore genoano, all’undici di Prandelli basterà un pareggio al Franchi.

Week end da incorniciare per l’udinese Okaka, autore della doppietta che consegna la salvezza ai friulani, e per Gigio Donnarumma, che sventa un rigore a Ciano in Milan-Frosinone quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0. Le reti di Piątek e Suso hanno poi fatto il resto permettendo a Gattuso di giocarsi all’ultima giornata un posto tra le prime quattro.

Infine, due parole da spendere su Pellissier e Barzagli: il primo lascia il calcio giocato dopo diciassette stagioni con la casacca del Chievo; il secondo saluta la Juve dopo otto scudetti. Il pallone italiano saluta due nobili personaggi, due professionisti esemplari e sempre lontani dalle chiacchiere extrapallonare: entrambi hanno meritato il tributo offertogli. Stesso discorso per Allegri: spesso criticato, anche dal suo stesso pubblico, ha avuto il saluto che merita un tecnico che ha conquistato cinque scudetti in sequenza.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 18 maggio, ore 15: Udinese-Spal 3-2; ore 18: Genoa-Cagliari 1-1; ore 20.30: Sassuolo-Roma 0-0; domenica 19 maggio, ore 12.30: Chievo-Sampdoria 0-0; ore 15: Empoli-Torino 4-1, Parma-Fiorentina 1-0; ore 18: Milan-Frosinone 2-0; ore 20.30: Juventus-Atalanta 1-1, Napoli-Inter 4-1; lunedì 20 maggio, ore 20.30: Lazio-Bologna 3-3.

La classifica:
Juventus 90; Napoli 79; Atalanta e Inter 66; Milan 65; Roma 63; Torino 60; Lazio 59; Sampdoria 50; Sassuolo 43; Spal 42; Bologna, Cagliari e Parma 41; Fiorentina e Udinese 40; Empoli 38; Genoa 37; Frosinone 24; Chievo* 16.
La Juventus è matematicamente Campione d’Italia; il Frosinone e il Chievo sono matematicamente retrocessi in Serie B; *il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.