Il punto sulla 36ª giornata. Colpi di coda

In attesa di Bologna-Parma, la corsa salvezza vede gli exploit esterni di Empoli e Udinese. A due giornate dalla fine, è arduo capire chi terrà compagnia a Chievo e Frosinone

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il campionato si avvia verso la conclusione, ma deve ancora sancire diversi verdetti: i due posti per la Champions League, quelli per l’Europa League e l’ultima retrocessa. A tal riguardo, rimane difficile fare pronostici, dopo gli exploit esterni di Udinese ed Empoli e la caduta del Genoa a Bergamo. La trentaseiesima giornata, infatti, lascia tutte le pericolanti molto vicine tra loro (in attesa del posticipo tra Bologna e Parma: chi vince è salvo, chi perde resta impantanato). Il calendario non sorride all’Empoli, che deve ancora giocare con Torino e Inter, ossia due squadre in corsa per i loro obiettivi: le due vittorie contro Fiorentina e Samp – due squadre che non vedono l’ora che la stagione termini – hanno però dato slancio ai toscani. Il Genoa ha dalla sua il calendario (Cagliari e Fiorentina), ma ha uno stato di forma pietoso e un margine talmente risicato da non permettere scherzi. Anche l’Udinese ha un calendario sulla carta favorevole (Spal e Udinese), mentre i prossimi impegni si profilano difficili per il Bologna (Lazio e Napoli) e il Parma (Fiorentina e Roma), che debbono dunque cercare di tirarsi fuori dai guai già nello scontro diretto di questa sera.

Per quanto riguarda la corsa Champions, è tutto invariato con le vittorie di Atalanta, Milan, Roma e Torino (l’Inter deve giocare in serata), ma con 90 minuti in meno a disposizione, sembra ormai impossibile per i granata di Mazzarri acciuffare la quarta piazza.

Cosa ci ha detto questo terzultimo turno di Serie A? Che la Juve ormai pensa alla ricostruzione del prossimo anno – con o senza Allegri – e che la testa sia ormai a ben altri pensieri (dopo la conquista del titolo neppure una vittoria). Che la Fiorentina – ancora a secco di vittorie nella gestione Montella – è in una crisi di risultati senza fine. Che il Napoli dà dignità al suo finale di stagione, imponendosi a Ferrara e collezionando la terza vittoria consecutiva: i tre punti in Emilia arrivano grazie ai primi centri stagionali di Allan e Mário Rui. Che Quagliarella ha compiuto l’ennesimo passo in avanti nella classifica marcatori (grazie all’ennesimo rigore assegnato ai blucerchiati) arrivando a quota 26, a una sola lunghezza da Brighenti, miglior bomber blucerchiato (27) in un singolo campionato. Che la Sampdoria ha fatto un torto ai cugini del Genoa perdendo in casa contro l’Empoli riaprendo la corsa salvezza.

Le imprese di giornata riguardano appunto l’Empoli, uscito con tre punti pesanti da Marassi, e la Roma, capace di battere la Juventus (per quanto sia una Juve ormai fusa mentalmente, un ko bianconero è sempre evento raro) nella gara che ha varato la nuova e discutibile maglia non strisciata di Madama (non si è ancora letto un commento favorevole al riguardo della nuova divisa… Sicuri che sarà davvero un geniale colpo di marketing?). Per il resto, risultati abbastanza leggibili, con le vittorie di chi si gioca qualcosa e le sconfitte di chi ha poco da chiedere al campionato.

Sui singoli, menzione d’onore per Belotti ed Okaka, autori di una doppietta ciascuno (e l’attaccante granata ha pure deliziato la platea con una rovesciata favolosa, ancora con il Sassuolo nei panni della vittima). Un bel “grazie”, Belotti lo deve comunque dire a De Silvestri, autore dei due assist e vero motore sulla fascia di Mazzarri, che si gode l’ottavo risultato utile consecutivo.

Semplicemente mostruosa la partita di Mirante contro la Juventus: nel successo dei giallorossi, ancor più delle reti di Florenzi e Džeko, ci sono le sue mani. Così come ci sono quelle di Donnarumma nella vittoria rossonera di Firenze. Portieri sugli scudi, a cui vanno aggiunti anche Audero e Consigli per i rigori parati a Caputo e Belotti.

Prestazione da dimenticare per il genoano Zukanović, distratto sia su Barrow che su Castagne: Romero era stato bravo a neutralizzare lo spauracchio Zapata, ma purtroppo per Prandelli e per i supporter genoani, il bosniaco non è stato all’altezza del suo partner. Sulle prove incolori di Fiorentina e Sampdoria, davvero troppi singoli sotto tono e così bocciamo i due tecnici. Montella non solo non ha dato la svolta ai viola, ma ha addirittura peggiorato il ruolino della squadra e per ora ha raccolto un solo punto. Giampaolo chiude male una stagione fino a un mese fa positiva: da ieri sono più le sconfitte delle vittorie, la squadra ha staccato la spina ed è un peccato che il crollo verticale della parte finale di stagione sia ormai una costante da diverse annate da parte dei blucerchiati. Tra i “meno”, anche Mehdi Bourabia: il giocatore del Sassuolo segna e si prende un giallo, il secondo, per l’esultanza alla Ravanelli, con la maglia messa sopra la testa. La regola è stupida, ma c’è: non rispettarla ha significato per De Zerbi giocare per un’ora in inferiorità numerica.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 11 maggio, ore 15: Atalanta-Genoa 2-1 (giocata a Reggio Emilia); ore 18: Cagliari-Lazio 1-2; ore 20.30: Fiorentina-Milan 0-1; domenica 12 maggio, ore 12.30: Torino-Sassuolo 3-2; ore 15: Frosinone-Udinese 1-3, Sampdoria-Empoli 1-2; ore 18: Spal-Napoli 1-2; ore 20-30: Roma-Juventus 2-0; lunedì 13 maggio, ore 19: Bologna-Parma 4-1; ore 21: Inter-Chievo 2-0.

La classifica:
Juventus 89; Napoli 76; Inter 66; Atalanta 65; Milan e Roma 62; Torino 60; Lazio 58; Sampdoria 49; Sassuolo e Spal 42; Cagliari, Bologna e Fiorentina 40; Parma 38; Udinese 37; Genoa 36; Empoli 35; Frosinone 24; Chievo* 15.
La Juventus è matematicamente Campione d’Italia; il Frosinone e il Chievo sono matematicamente retrocessi in Serie B; *il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.