Il punto sulla 34ª giornata. L’ora del Toro

Scatto fondamentale dei ragazzi di Mazzarri che abbattono il Milan nello scontro diretto e si candidano di prepotenza per un posto in Champions League. Il Diavolo ha ancora dalla sua il calendario, ma Gattuso (confermato) è in crisi nera

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il successo del Torino sul Milan che lancia i granata nella corsa europea e quello del Bologna che inguaia fino al collo l’Empoli nella lotta per la sopravvivenza: sono quelli partoriti dall’Olimpico e dal Dall’Ara i due risultati più rilevanti del trentaquattresimo turno di Serie A. Che conferma ancora una volta come le emozioni pià grandi arrivino ormai dall’indecifrabile sfida multipla per un posto nelle coppe. Un appassionante tutti contro tutti sul quale è difficile fare pronostici seri, considerando l’elevato numero di squadre coinvolte, la vicinanza di punti tra chi è al momento in Champions e chi sarebbe fuori da tutto e la variabile della Coppa Italia, che potrebbe come non potrebbe aumentare un posto per l’Europa League.

Per continuità, meriterebbe di qualificarsi il Torino: solo sei sconfitte in tutto il campionato, le stesse del Napoli. Per gioco, ovviamente, la meravigliosa Atalanta di Gasperini, attesa dall’Udinese nel posticipo. Per qualità della rosa, la Roma. La Lazio sarebbe ugualmente attrezzata ma deve sperare in molti scivoloni di chi la precede. Il Milan è finito in una depressione leopardiana, ma ha un calendario che potrebbe agevolarlo.

In coda, invece, alla luce del disastro bolognese, sembra spacciato l’Empoli, un punto nelle ultime quattro giornate e una serie impressionante di scontri diretti gettati via da situazioni di vantaggio: Udinese, Spal in casa, Bologna. Quattro punti di ritardo sono tanti e il calendario non aiuta.
Più e meno del week-end. Tra i “più” doveroso inserire il laziale Caicedo, unico doppiettista di giornata: le due reti rifilate alla Sampdoria rilanciano i biancocelesti dopo il rovinoso ko interno contro il Chievo. E di fatto, scalzano la Samp dalla lotta europea: gli uomini di Giampaolo, che erano già in ritardo, sono ormai tagliati fuori e paiono già in vacanza, a parte Quagliarella, che intravede lo scettro di capocannoniere.

Domenica positiva per il “gallo” Belotti e Berenguer, giustizieri del Diavolo nel posticipo domenicale, ma nella prestazione del Toro spiccano diversi elementi. Sirigu è una certezza e lo ha mostrato anche ieri, Nkoulou non ha fatto passare nessuno, Rincón in mezzo è parso un gigante.

Facendo un passo indietro e andando a sabato, prestazione da ricordare per Nainggolan in Inter-Juve: il belga contro i bianconeri offre sempre prestazioni maiuscole e non ha fatto eccezione questa volta, permettendo ai suoi di trovare un buon punto e togliendo alla Signora la possibilità di agguantare il record dei 102 punti di Conte. Nella serata di San Siro ha brillato – e non è una novità – anche Cristiano Ronaldo (600 reti con le squadre di club), l’ultimo ad arrendersi e non a caso autore della rete del pari. Pareggio giusto, tutto sommato: un tempo per uno, meglio l’Inter nel primo, meglio la Juve nel secondo.

Non aveva grande appeal, la sfida tra Frosinone e Napoli, con due squadre ormai solo in attesa della conclusione del campionato, ma Mertens ha raggiunto Maradona a quota 81 gol: giusto segnalarlo nel complesso della giornata.

Nel grande finale di stagione del Bologna, c’è chiaramente il marchio di Mihajlović: il serbo ha rimesso in piedi una squadra sfiduciata e priva di gioco e per lui parlano i punti, ben 23 nelle ultime tredici giornate. In campo il simbolo della rinascita è Orsolini, sempre più nel vivo dei rossoblù. Già autore di un’ottima prova nel turno pasquale contro la Samp, si è confermato nella sfida contro l’Empoli, che ha messo in cassaforte la salvezza.

Al contrario, tra i “meno”, inseriamo il blucerchiato Colley, disastroso in avvio di gara contro Caicedo, prima di abbandonare il campo per problemi allo stomaco. Giornata negativa anche per lo juventino Alex Sandro, messo in difficoltà da un buon Politano.

Male anche i milanisti Suso e Çalhanoğlu, scesi in campo a Torino in versione-fantasmi (giornataccia anche per Romagnoli, ma più per la sciocchezza del cartellino rosso che per la prestazione in sé). I ragazzi di Gattuso “vantano” dei numeri impietosi: una sola vittoria nelle ultime otto partite (sette di campionato e una di Coppa Italia). Il derby doveva essere la svolta: è stato invece l’inizio del declino. Sconfitta con l’Inter, ko a Genova con la Samp, deludente 1-1 interno con l’Udinese, sconfitta allo Stadium contro la Juve, successo con la Lazio, pari a Parma con rete incassata nel finale, ko con la Lazio in Coppa Italia, fino allo 0-2 contro i granata. Una serie disastrosa e persino il sempre combattivo Gattuso sembra essersi arreso, ammettendo di non riuscire a trasmettere quel qualcosa in più alla squadra.

Voto basso anche per Andreazzoli: il suo Empoli arriva a Bologna impaurito, va in vantaggio ma si fa rimontare, dando pure l’impressione di accontentarsi del punto (che avrebbe cambiato poco) una volta incassato l’1-1. Morale: tre a uno per i felsinei ed Empoli nel baratro. I toscani non hanno mai vinto in trasferta e questo lungo digiuno esterno rischia di presentare un contro salatissimo.

P.S. Infine, nel pepato dopopartita di Inter-Juve, a chi diamo ragione tra Adani ed Allegri? Nello specifico, ad Adani. Chiunque è libero di dare un’opinione, non solo chi ha allenato. Nel caso di Adani, poi, è quella di un ex calciatore, dunque non del primo passante.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 27 aprile, ore 15: Bologna-Empoli 3-1; ore 18: Roma-Cagliari 3-0; ore 20.30: Inter-Juventus 1-1; domenica 28 aprile, ore 12.30: Frosinone-Napoli 0-2; ore 15: Chievo-Parma 1-1, Spal-Genoa 1-1; ore 18: Sampdoria-Lazio 1-2; ore 20.30: Torino-Milan 2-0; lunedì 29 aprile, ore 19: Atalanta-Udinese 2-0; ore 21: Fiorentina-Sassuolo 0-1.

La classifica:
Juventus 88; Napoli 70; Inter 62; Atalanta 59; Roma 58; Torino e Milan 56; Lazio 55; Sampdoria 48; Sassuolo 41; Fiorentina e Cagliari 40; Spal 39; Bologna e Parma 37; Genoa 35; Udinese 33; Empoli 29; Frosinone 23; Chievo* 15.
La Juventus è matematicamente Campione d’Italia; *il Chievo ha 3 punti di penalizzazione ed è matematicamente retrocesso in Serie B.