Il punto sulla 31ª giornata. Juve ad un punto dalla festa

Il Genoa trova un punto prestigioso al San Paolo e porta il gap tra Juve e Napoli a 20 punti. Madama ad un passo dal titolo. In coda, fondamentale successo dell’Udinese sull’Empoli. Blitz del Frosinone a Firenze. Champions: cinque squadre in tre punti

di GIOVANNI DEL BIANCO

Venti lunghezze: la Juve ottiene il massimo vantaggio tra sé e il Napoli. Non basta ancora per festeggiare l’ottavo titolo consecutivo, ma ormai è questione di un solo punto. Pratica archiviata e testa alla Champions. Matematica o meno, tanto i bianconeri quanto gli azzurri ormai al campionato non pensano neppure più: l’attenzione è rivolta esclusivamente alle coppe europee, con le affascinanti sfide in arrivo contro Ajax e Arsenal e con la possibilità all’orizzonte di rendere storica l’annata. Il successo di Champions per mettere la ciliegina a questi otto anni bianconeri, quello in Europa League per cambiare i connotati di una stagione in chiaroscuro per i partenopei. Con le fatiche che simili imprese comportano, il campionato rischia solo di far perdere energie.

Ancelotti, in particolare, sta mollando la presa sulla Serie A limitando il dispendio fisico dei suoi. Da qualche tempo la sua squadra alterna prestazioni eccezionali, come quella di Roma, ad altre dimenticabili, come quelle contro Empoli e Genoa. Con una distanza simile dalla testa, è anche normale che vengano meno gli stimoli e così capita che una squadra agguerrita e ancora in corsa per i propri obiettivi, renda la vita ostica a Mertens e compagni. È successo contro l’Empoli in settimana, è successo contro il Genoa nel posticipo. Addirittura i rossoblù hanno giocato in dieci uomini dal 28’ per via della folle espulsione di Sturaro, che ha complicato ancora di più il compito ai ragazzi di Prandelli, aumentandone il senso dell’impresa. I rossoblù, che venivano da due deludenti sconfitte contro Udinese e Inter, muovono la classifica e si presenteranno al derby di domenica prossima con questo prezioso punto conquistato al San Paolo. Un prestigioso biglietto da visita in vista del derby di domenica prossima, contro una Samp che – alla luce dei ko con Torino e Roma – sembra tagliata fuori dalla lotta europea.

La Juve sta facendo il minimo indispensabile e se lo fa bastare: pur non andando a mille, ha battuto Empoli, Cagliari e Milan, incrementando il distacco e scoprendo un Kean in forma smagliante e candidato ad un posto da titolare persino contro l’Ajax. Contro i rossoneri è stata l’ennesima serata delle polemiche, per il mani di Alex Sandro e il calcio di Mandžukić, non sanzionati. Il Milan – un solo punto nelle ultime quattro gare – mastica amaro, Leonardo si arrabbia: quella “parata” del brasiliano andava sanzionata, nonostante la giustificazione del movimento del braccio, che – data la dinamica della scivolata – era persino naturale. Tocco largo e rigore da concedere, ma Fabbri non se ne è convinto, dopo quattro minuti di replay e controreplay. Risultato: il dopopartita è stato un susseguirsi di moviole e veleni.

Perdendo, il Milan si è fatto agguantare dall’Atalanta e nel finestrino vede avvicinarsi la Roma, che sabato sera ha ottenuto una vittoria “de core” a Marassi, grazie alla rete di De Rossi. La lotta europea è serrata, ma nessuno viaggia a mille: la Lazio ha perso una ghiotta occasione pareggiando in casa contro il Sassuolo (e con altre polemiche arbitrali), il Torino ha rallentato a Parma, l’Atalanta ha pareggiato – ma è un risultato di ben altro sapore – nella San Siro nerazzurra. Cinque squadre in tre punti, impossibile azzardare pronostici. I team coinvolti sono nella paradossale situazione di sognare la Champions contemporaneamente di perdere pure l’Europa League.

Come sempre, segnaliamo migliori e peggiori di giornata. Tra i promossi, inseriamo Piątek, che ha “sparato” anche allo Stadium, raggiungendo Quagliarella in testa alla classifica marcatori: ventuno gol e tutti su azione. Promozione anche per i romanisti Fazio e De Rossi: perfetto il difensore, simbolo della riscossa giallorossa il centrocampista, che non si è mai risparmiato, neppure nel finale quando era più in debito d’ossigeno. E poi Immobile, un gol e un assist in Lazio-Sassuolo. Il bergamasco Iličić, anche al Meazza ha mostrato la sua versione migliore: questa Atalanta continua a strappare applausi e lo sloveno è ormai uno dei simboli della stagione. Sensazionale la partita di De Paul in Udinese-Empoli: l’argentino ha per due volte trovato il pareggio, realizzando prima l’1-1 e poi il 2-2, prima dell’eurogol di Mandragora. Era un crocevia importantissimo, quello tra Tudor e Andreazzoli: l’ha spuntata il croato, che se l’era vista nera durante i parziali favorevoli ai toscani. Il successo invece tira fuori dalle acque torbide l’Udinese e lascia l’Empoli a 28 punti, a rischio sorpasso da parte del Bologna (impregnato nel posticipo col Chievo). Domenica d’oro anche per Daniel Ciofani, che si fa bastare ventidue minuti di gioco per decidere la sfida del Franchi, regalando tre punti al Frosinone, non ancora tagliato fuori dalla lotta salvezza, grazie al doppio exploit di questi giorni. E nel bel pari del Genoa a Napoli, è stato decisivo il portiere Radu, determinante in più di un intervento.

Ecco invece i bocciati. Partiamo dal genoano Sturaro, cacciato nel primo tempo di Napoli-Genoa: il rosso rischiava di cambiare l’andamento della gara, che vedeva il Genoa messo in campo in modo ordinato, ma alla fine i liguri hanno giocato bene anche con l’inferiorità numerica. Rimane la sciocchezza di quell’intervento e il fatto che salterà la stracittadina con la Samp. Per motivi analoghi, bocciatura anche per l’udinese Zeegelaar, che si è preso due gialli in cinque minuti lasciando la sua squadra in dieci in una partita tesissima. Autore di una prestazione inguardabile contro l’Atalanta è stato Perišić, mentre è stato volenteroso Icardi, al rientro in casa, pur senza brillare.

Nell’impalpabile gara della Fiorentina contro il Frosinone (Pioli a rischio) sono stati impalpabili quasi tutti, ma in particolare la sconfitta porta i nomi di Gerson e Muriel. Lento e impacciato il primo, in giornata no il secondo. E infine, matita blu per gli arbitri, che continuano a sbagliare tanto. Da Fabbri ad Abisso (di nuovo lui), sulle giacchette nere stanno piovendo critiche infuocate da più parti. E no, il Var, purtroppo, non toglie quelle infinite discussioni che speravamo archiviate per sempre.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 6 aprile, ore 15: Parma-Torino 0-0; ore 18: Juventus-Milan 2-1; ore 20.30: Sampdoria-Roma 0-1; domenica 7 aprile, ore 12.30: Fiorentina-Frosinone 0-1; ore 15: Cagliari-Spal 2-1, Udinese-Empoli 3-2; ore 18: Inter-Atalanta 0-0, Lazio-Sassuolo 2-2; ore 20.30: Napoli-Genoa 1-1; lunedì 8 aprile, ore 20.30: Bologna-Chievo 3-0.

La classifica:
Juventus 84; Napoli 64; Inter 57; Atalanta e Milan 52; Roma 51; Lazio* e Torino 49; Sampdoria 45; Fiorentina 39; Sassuolo e Cagliari 36; Parma e Genoa 34; Udinese* e Spal 32; Bologna 30; Empoli 28; Frosinone 23; Chievo** 11.
*Lazio e Udinese hanno una partita in meno; **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.