Il punto sulla 30ª giornata. Rebus Europa e salvezza

Mentre la Juve comincia a preparare la festa, il pathos è tutto nella corsa europea, dove le squadre coinvolte peccano nella continuità, dando incertezza a tutta la corsa: Milan e Roma non ripartono, l’Inter si risveglia, il Toro entra nel gruppone, Lazio e Samp steccano dopo le belle vittorie del week-end. E in coda, applausi per gli exploit di Empoli, Spal e Udinese

di GIOVANNI DEL BIANCO

Mentre la Juve – vittoriosa anche a Cagliari – conta ormai i giorni per la festa (il titolo potrebbe arrivare anche nel prossimo turno, in caso di vittoria e altro stop del Napoli), il campionato si accende, come già ripetuto più volte, in chiave europea, dove l’accesso per le due coppe continentali si sta trasformando in un rebus sempre più intricato. Le squadre coinvolte sono alla ricerca di una continuità che al momento sfugge quasi a tutte: la Lazio non ha fatto in tempo a festeggiare la bella vittoria di San Siro, che già è scivolata sul campo della Spal; il Milan non è riuscito a fare risultato in casa contro l’Udinese, proseguendo il proprio momento negativo; la Roma non riesce più a vincere e archivia la giornata con un pari interno contro la Fiorentina; la bella Sampdoria che sabato sera aveva affossato l’undici di Gattuso si è liquefatta contro il Torino di Mazzarri, che sale meritatamente al quinto posto, candidandosi seriamente ad un posto al sole. Ecco, una delle squadre con più continuità del torneo è proprio quella granata, che in qualche modo la classifica riesce sempre a muoverla: il Toro ha perso solo sei partite in tutto il campionato, le stesse del Milan e solo una in più del Napoli. Con un Belotti ritrovato (due reti da grande centravanti, una di testa e una di potenza, più il tiro dell’eventuale tris fuori di pochissimo), il Toro ha tutto per centrare l’Europa League (parlare di Champions, come fatto ieri in qualche dopopartita televisivo è ancora azzardato). D’altro canto, ecco l’Inter – che pareva in grande difficoltà – risorgere a Genova grazie (anche) ad una partita mostruosa di Icardi, che nell’ordine ha colpito un palo, si è procurato un rigore più espulsione dell’avversario, ha realizzato lo stesso calcio di rigore e ha servito un assist per Perišić. Un ritorno migliore, dopo una telenovela di 53 giorni, non poteva esserci.

Certo, i testa a testa per il titolo della Premier League e della Bundesliga sono più intriganti di una corsa europea e li guardiamo con invidia, ma il convento da noi passa questo e dobbiamo tenerci stretta questa lotta e sperare che rimanga viva fino all’ultimo, così da poter seguire con interesse il finale di stagione. Già dalla prossima, il menu della Serie A propone incroci gustosi come Juventus-Milan, Inter-Atalanta e Sampdoria-Roma. L’incertezza aumenta anche per via della Coppa Italia: la settima piazza potrebbe come non potrebbe offrire un posto europeo, e così aumenta il mistero attorno ad un obiettivo che vede squadre lottare per la Champions League rischiare di rimanere fuori anche dall’Europa League.

L’interesse è vivo anche in coda, dove si sono registrati gli exploit del Frosinone (la vittoria maturata addirittura al 103′, nuovo record della Serie A, è la prima in casa dei ciociari), della Spal, dell’Empoli e dell’Udinese, con Bologna e Sassuolo che devono ancora scendere in campo e l’Udinese che ha una gara da recuperare, per quanto molto difficile (in casa della Lazio). Le piccole hanno cominciato a correre e la quota salvezza si sta alzando: ne serviranno 38-39 per sfangarla.

Il turno infrasettimanale ha dunque proposto cose significative. Tra i volti “in”, inseriamo Mauro Icardi, Roberto Gagliardini (doppietta, e al Genoa aveva segnato anche all’andata), Moise Kean (rete al Cagliari alla faccia dei buu), Luca Valzania (grande gol, il suo), Andrea Pinamonti (è l’under 20 più prolifico del campionato, con cinque reti segnate), Nicolò Zaniolo (si è subito notato il suo ritorno dall’inizio), Justin Kluivert (assist su entrambi i gol della Roma) e Andrea Belotti (doppietta contro la Samp, sua vittima preferita con sette gol in dieci gare, tra cui tre doppiette). E meritano una menzione a livello di collettivo quelle piccole capaci di superare le grandi, come le citate Empoli (sugli scudi Di Lorenzo e Traorè) e Spal. Mentre tra gli “out” del turno, rientrano il Napoli (non sceso in campo al Castellani: d’altronde è anche difficile trovare sempre le giuste motivazioni con una situazione di classifica che vede lontani sia la squadra davanti sia quelle dietro), il Genoa (umiliato in casa dai nerazzurri), Massimo Gobbi (l’ingenuità finale è costata rigore e sconfitta e il Parma deve cominciare a rifare qualche punto perché la nave non è ancora in porto) e Patric (fatale l’errore sul rigore nel finale del Paolo Mazza). E ovviamente tra le scene da dimenticare i buu razzisti rivolti a Matuidi e Kean: nel litigio televisivo tra Giulini e Adani, ha avuto torto il primo e ragione da vendere il secondo.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
martedì 2 aprile, ore 19: Milan-Udinese 1-1; ore 21: Cagliari-Juventus 0-2; mercoledì 3 aprile, ore 19: Empoli-Napoli 2-1; ore 21: Frosinone-Parma 3-2, Genoa-Inter 0-4, Roma-Fiorentina 2-2, Spal-Lazio 1-0, Torino-Sampdoria 2-1; giovedì 4 aprile, ore 19: Sassuolo-Chievo 4-0; ore 21: Atalanta-Bologna 4-1.

La classifica:
Juventus 81; Napoli 63; Inter 56; Milan 52; Atalanta 51; Lazio*, Torino e Roma 48; Sampdoria 45; Fiorentina 39; Sassuolo 35; Genoa, Cagliari e Parma 33; Spal 32; Udinese* 29; Empoli 28; Bologna 27; Frosinone 20; Chievo** 11.
*Lazio e Udinese hanno una partita in meno; **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.