Il punto sulla 27ª giornata. Toro e Atalanta continuano a correre

I granata fanno festa grazie ad un super Belotti, i nerazzurri vincono lo scontro diretto contro la Sampdoria. In mezzo ai giganti, nella corsa all’Europa, rientrano a pieno titolo anche queste due squadre, molto diverse nel modo di affrontare le gare, ma comunque appaiate a quota 44 punti

di GIOVANNI DEL BIANCO

Con il vantaggio della Juve che continua ad incrementare e con l’occhio buttato sulle coppe europee tanto dai bianconeri (4-1 sull’Udinese) quanto dal Napoli (1-1 a Reggio Emilia e sconfitta evitata solo nel finale grazie alla rete di Insigne), l’attenzione del campionato è ormai tutta spostata sulla corsa alla prossima Champions League e all’Europa League. E c’è da pregare – da osservatori neutrali – che non si esaurisca pure questa lotta, altrimenti andremmo incontro ad un noiosissimo finale di stagione.

Vincono le due milanesi, vince l’Atalanta, vince il Torino: l’autostrada per l’Europa è trafficata e al momento è difficile fare previsioni. La nuova Roma di Claudio Ranieri, attesa nel posticipo del lunedì, è ancora un’incognita (chi scrive, comunque, si sarebbe tenuto Di Francesco fino al termine della stagione), la Lazio (1-1 a Firenze) ha ancora una gara da recuperare. E in più c’è la variabile Coppa Italia, dal cui esito potrebbe liberarsi un posto per la settima della Serie A. Allo sprint di primavera, c’è dunque un bel gruppone. Di certo ha perso terreno la Sampdoria (bellissima la casacca proposta per celebrare i 120 anni della Sampierdarenese), battuta a domicilio da un’Atalanta che ha dimostrato di avere più qualità (mostruosa la partita di Iličić) e più intensità. Gasperini – che di certo poteva risparmiarsi la manata al dirigente avversario Ienca – gongola: la sua squadra, alla settima vittoria esterna, sta bene e ha ancora due possibilità, campionato e Coppa Italia, per andare in Europa per il terzo anno consecutivo.Al contrario, a Genova, chi aveva il rimpianto per l’operazione di mercato che ha visto Zapata lasciare Bogliasco per andare a rinforzare una concorrente come l’Atalanta, e nel vederlo sostituire con un giocatore incostante come Defrel, non avrà fatto i salti di gioia nello spietato verdetto che ha offerto la domenica: il colombiano – a quota 17 – ha firmato il più classico dei gol dell’ex, il francese è passato alle cronache per essersi messo ubriaco alla guida e per essere andato a sbattere nel tentativo di scappare da un controllo della polizia. La sua avventura doriana, con più ombre che luci, finisce probabilmente qui.
Unica consolazione blucerchiata: Quagliarella raggiunge quota 20 centri, migliorando con largo anticipo i 19 della scorsa stagione, staccando Piątek (27 gol in 30 gare stagionali), che lo aveva temporaneamente agguantato segnando il 2-1 con cui il Milan ha vinto a Verona, e Cristiano Ronaldo, tenuto a riposo in vista del decisivo appuntamento contro l’Atlético Madrid.

In corsa per un posto in alta classifica c’è anche il Torino del ritrovato Belotti, autore di due reti (l’altro marcatore multiplo di giornata è stato lo juventino Kean) che daranno il sorriso anche al Ct Mancini, in cerca di un bomber in vista delle qualificazioni a Euro 2020, che partiranno a breve. I granata festeggiano il settimo risultato utile consecutivo e la terza vittoria di fila. Sirigu torna a subire gol dovendo archiviare il sogno di raggiungere l’imbattibilità di Bacigalupo (690′ a 599′ per il portiere del Grande Torino), ma i piemontesi sono riusciti a vincere ugualmente allo Stirpe, ancora in attesa di festeggiare una vittoria del Frosinone. Mazzarri non cerca l’estetica, ma bada al sodo dei risultati e il campo gli sta dando ragione: il suo Toro ha perso solo cinque match in tutto il campionato ed è con pieno merito nel gruppone europeo.

L’Atalanta segna tanto, gioca all’attacco, ha ritmo. Il Toro è più sornione, più “pane e salame”. Eppure nerazzurri e granata sono a braccetto a 44 punti. Morale: non c’è un’unica via per ottenere vittorie.

In coda, zampata di vitale importanza per il Bologna, che supera 2-0 il Cagliari, riprendendo colore dopo un periodo no. I felsinei, che non vincevano in casa dal 30 settembre, sono a una sola lunghezza dall’Empoli (che deve ancora giocare) e a due dalla Spal, battuta a San Siro dall’Inter. Il primo rigore stagionale – segnato da Pulgar – e il raddoppio di Soriano nella ripresa firmano la tregua. Il Cagliari, ogni volta che esce dalla Sardegna si scioglie: sei sconfitte esterne consecutive e solo sei punti ottenuti in tutto il campionato.

Per chiudere, eleggiamo gli uomini della giornata: impossibile non citare lo juventino Kean (doppietta all’Udinese), l’atalantino Iličić (la difesa della Samp è ancora lì che lo cerca), il parmense Kucka (altro gol dell’ex di questa giornata), il milanista Biglia (che ha festeggiato con il gol il ritorno tra i titolari), il torinista Belotti. E pure l’interista Lautaro Martínez. È raro che un attaccante risulti tra i migliori senza segnare, ma il giovane argentino è stato tra i più vivi della banda di Spalletti: ha segnato un gran gol poi annullato dal Var, ha lavorato tanto per la squadra, non si è mai risparmiato nei contrasti, nonostante una pericolosa diffida che avrebbe potuto fargli saltare il derby di domenica prossima. Salterà invece il ritorno con l’Eintracht, e quello sì, sarà un bel problema, per un’Inter che si presenterà in grande difficoltà numerica ad uno degli appuntamenti più importanti della stagione.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
venerdì 8 marzo, ore 20.30: Juventus-Udinese 4-1; sabato 9 marzo, ore 18: Parma-Genoa 1-0; ore 20.30: Chievo-Milan 1-2; domenica 10 marzo, ore 12.30: Bologna-Cagliari 2-0; ore 15: Frosinone-Torino 1-2, Inter-Spal 2-0, Sampdoria-Atalanta 1-2; ore 18: Sassuolo-Napoli 1-1; ore 20.30: Fiorentina-Lazio 1-1; lunedì 11 marzo, ore 20.30: Roma-Empoli 2-1.

La classifica:
Juventus 75; Napoli 57; Milan 51; Inter 50; Roma 47; Atalanta e Torino 44; Lazio* 42; Sampdoria 39; Fiorentina 37; Parma 33; Sassuolo 32; Genoa 30; Cagliari 27; Udinese* 25; Spal 23; Empoli 22; Bologna 21; Frosinone 17; Chievo** 10.
*Lazio e Udinese hanno una partita in meno; **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.