Il punto sulla 20ª giornata. Zapata, Muriel e Quagliarella graffiano la prima di ritorno

Giornata di grandi bomber, da Zapata (poker) e Quagliarella (doppietta), che agganciano Ronaldo in testa alla classifica marcatori, a Muriel (doppietta anche per lui), che festeggia alla grande il ritorno in Italia. Il 2019 parte in modo spettacolare

di GIOVANNI DEL BIANCO

Dopo il letargo invernale, la Serie A è ripartita all’insegna dello spettacolo, proponendo reti di pregiata fattura come quelle di Zaniolo e Ramírez, prestazioni maiuscole come quella di Zapata (autore di un clamoroso poker in Frosinone-Atalanta) e Milik, reti senza età come quelle di Palacio e Quagliarella, segnature di calciatori rientranti come Muriel e Okaka. E ancora, rimonte e gol allo scadere, come abbiamo visto in Roma-Torino, Fiorentina-Sampdoria e Cagliari-Empoli. Partite molto divertenti che ci ripagano di una sosta troppo lunga e poco comprensibile (bene le gare durante le feste, ma solo se queste sono in aggiunta, non sostitutive di quelle di gennaio, altrimenti meglio rimanere sul classico…).

Gli uomini copertina potrebbero essere tre: uno di questi è senz’altro Duvan Zapata, che ne ha rifilati quattro al povero Frosinone, raggiungendo Cristiano Ronaldo in testa alla classifica marcatori (il portoghese però deve giocare stasera) e imponendosi come uomo simbolo di un’Atalanta favolosa (miglior attacco del campionato e tanti risultati fragorosi). Quello del colombiano è il primo poker del campionato: quelli di Zapata sono numeri stratosferici, se consideriamo poi che ha di fatto saltato i primi due mesi del campionato. Gasperini vola ai piani alti e si gode la prolificità del suo attacco: undici gol nelle ultime due uscite e quinta partita con almeno quattro reti realizzate (quattro al Frosinone all’andata, cinque al Chievo, quattro all’Inter, sei al Sassuolo, cinque al Frosinone al ritorno). D’altro canto, troppo arrendevoli i ciociari, che la manita interna l’avevano già incassata con la Samp in avvio di stagione.

Anche dal Franchi sono emersi due uomini-simbolo di questa giornata. Uno è Muriel, altro attaccante colombiano, che bagna il ritorno in Italia con una doppietta segnata alla sua ex Sampdoria. Quando prende palla e parte, il neoacquisto viola è una gioia per gli occhi: Tonelli e Andersen avranno gli incubi nel ripensare alle sue accelerazioni. Mai sbocciato definitivamente, a 27 anni Muriel si giocherà in Toscana una bella chance per dimenticare la non esaltante esperienza di Siviglia. E pensare che la doppietta di questo debutto stava per essere annullata da quella di Quagliarella, anche lui doppiettista in questa giornata e anch’egli, come Zapata, nuovo bomber del campionato assieme a Cr7. A 35 anni, Quagliarella cerca ora la ciliegina: se sabato dovesse segnare all’Udinese eguaglierebbe il record di Batistuta, che nel 1994-95 andò a segno per undici gare consecutive. Con la Samp sotto per 2-1, il numero 27 doriano si è caricato la squadra sulle spalle segnando il pareggio e il punto del sorpasso (altra rete di marca da aggiungere alla sua ricca galleria), prima del gol in pieno recupero messo a segno da Pezzella, a ripristinare la parità e a permettere ai gigliati di non uscire battuti dal campo (la sconfitta sarebbe stata eccessiva, specie se pensiamo al match giocato per un’ora in dieci contro undici). Chissà che nella nuova Italia che sta nascendo, in mezzo ai vari Chiesa, Pellegrini, Barella e Bernardeschi, Mancini non abbia bisogno anche dell’esperienza di un vecchietto terribile come il capitano blucerchiato, che sta da dio e che non sembra affatto soffrire il peso dell’età che avanza. Mancini ci pensi su.

Anche nella coda domenicale ci siamo divertiti, grazie allo show napoletano contro la Lazio: l’undici di Ancelotti ha segnato due gol, colpito quattro legni, proposto godibili trame offensive, mettendo a tratti alle corde la Lazio, capace comunque di restare in piedi e di rimanere in partita, rimettendosi in gioco nel finale di gara. Il primo gol stagionale di Callejón e l’undicesimo di un Milik ormai tornato grande (se gli infortuni saranno davvero alle spalle la Serie A può contare su una stella splendente) avevano illuso il Napoli di chiudere in scioltezza la pratica. La rete di Immobile (anche lui a quota 11) ha ridato invece vigore all’ultima parte del match, con una Lazio volenterosa nonostante l’inferiorità numerica maturata per via dell’espulsione di Acerbi, costretto a saltare una partita dopo quattro anni. Il Napoli prova a rimanere in scia alla Juventus fresca vincitrice della Supercoppa e attesa da un (almeno in apparenza) facile testa-coda con il Chievo. La Lazio si vede scavalcata dalla Roma e prosegue l’astinenza da punti nei big match. La zona Champions s’infiamma, con le due romane, il Milan, l’Atalanta e la Samp tutte vicine in un gruppone difficile da decifrare.

Ma la prima di ritorno ha presentato parecchi altri elementi degni di nota, come il Sassuolo capace di uscire indenne dalla San Siro nerazzurra, il primo centro nel massimo campionato dell’empolese Giovanni Di Lorenzo, il Parma corsaro a Udine (quinta vittoria lontano dal Tardini) e a ridosso dell’Europa League, grazie a un Gervinho stratosferico (rigore procurato e rete in velocità in contropiede, specialità della casa). E pure il derby emiliano tra le pericolanti Spal e Bologna, terminato con un 1-1 che sposta davvero poco in termini di classifica. Il pari va comunque meglio ai ferraresi, che respingono l’assalto felsineo, lasciando i rossoblù a quattro lunghezze. Il Bologna rimane nei bassi fondi e si affiderà ai nuovi colpi Soriano e Sansone per cercare una sterzata. Di certo Inzaghi ha tirato un bel sospiro di sollievo quando Farias ha trovato a tempo scaduto il 2-2 in Cagliari-Empoli, altra partita piacevole di questo week end di metà gennaio.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 19 gennaio, ore 15: Roma-Torino 3-2; ore 18: Udinese-Parma 1-2; ore 20.30: Inter-Sassuolo 0-0; domenica 20 gennaio, ore 12.30: Frosinone-Atalanta 0-5; ore 15: Fiorentina-Sampdoria 3-3, Spal-Bologna 1-1; ore 18: Cagliari-Empoli; ore 20.30: Napoli-Lazio 2-1; lunedì 21 gennaio, ore 15: Genoa-Milan 0-2; ore 20.30: Juventus-Chievo 3-0.

La classifica:
Juventus 56; Napoli 47; Inter 40; Milan 34; Roma 33; Lazio 32; Atalanta 31; Sampdoria 30; Parma 28; Fiorentina e Torino 27; Sassuolo 26; Cagliari 21; Genoa 20; Udinese e Spal 18; Empoli 17; Bologna 14; Frosinone 10; Chievo* 8.
*Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.