Il punto sulla 19ª giornata. Luci (e ombre) del Var

Il girone d’andata si conclude tra le polemiche arbitrali e le proteste di Giampaolo, Pioli e Simone Inzaghi. Intanto la Juve raggiunge i 101 punti nell’anno solare: mai nessuno come lei

di GIOVANNI DEL BIANCO

Si chiudono in un colpo solo l’anno solare e il girone d’andata. Il campionato si consegna alla pausa invernale, con la Juve saldamente al comando, grazie ad un ruolino da imbattuta e due soli pareggi a “macchiare” un percorso perfetto. Cinquantatré punti, miglior attacco e miglior difesa. Centouno punti, per la banda di Allegri, in tutto il 2018. Mai nessuno ha fatto così bene in Italia.

Il 2-1 contro la Sampdoria ha visto due protagonisti: Cristiano Ronaldo, che ha messo la freccia sul genoano Piątek, superandolo in testa alla classifica marcatori, e il Var, chiamato su tre episodi chiave: il mani di Emre Can, che ha causato il primo rigore del match, quello a favore della Samp; il mani di Ferrari, che ha causato le proteste di Giampaolo; la rete annullata a Saponara a tempo scaduto per un cervellotico fuorigioco di rientro in seguito a un contrasto tra Alex Sandro e Defrel. La Samp protesta e poi chiede “umilmente” scusa attraverso il suo profilo twitter, Marco Giampaolo non avrebbe dato il rigore nemmeno “se fosse venuto Gesù Cristo”. La polemica è esplosa appunto per il mani di Ferrari, effettivamente attaccato al corpo. E su questa scia, si è inserito più tardi anche Stefano Pioli, per un rigore non accordato alla Fiorentina a Genova per un tocco di mano di Veloso a braccio largo. È mancata uniformità di giudizio, questo è certo. Come è certo che le polemiche non siano affatto in calo. Siamo un popolo di moviolisti.

Tornando a Juve-Samp, è stata una bellissima partita, sbloccata al pronti-via e poi fattasi complicata per una Juventus non brillante, se non appunto nel suo asso portoghese – che oltre ai due gol ha colpito una traversa che è ancora lì che trema – e in Dybala, che, pur non avendo grosse occasioni sotto rete, ha proposto buone giocate e disegnato belle trame. Di là, hanno colpito le prove di Ekdal in mezzo e del muro Colley, che ha vinto il duello fisico con Mandžukić. Madama credeva di avere vita facile con il gol-lampo a spianare la strada, la Samp ha invece dimostrato di meritare il quinto posto con cui si era preentata allo Stadium (ora è settima, per via dei sorpassi di Roma e Milan).

Dietro la Juventus, rispondono presente sia il Napoli sia l’Inter, vincitori nei confronti con le pericolanti Bologna ed Empoli. Con il 4-4-2 delle ultime uscite Ancelotti si sta allontanando dal modulo sarriano e sta cercando qualcosa di diverso. Senza lo squalificato Insigne, il tecnico emiliano ha potuto proporre nella formazione di partenza sia Milik sia Mertens e non è stato costretto a dover scegliere solo uno dei due: la risposta dal campo è stata estremamente soddisfacente, con il polacco che ha segnato una doppietta, arrivando in doppia cifra, e il belga che ha trovato il gol-partita contro un Bologna bravo a giocarsela fino alla fine e che si era illuso di tornare con un punto prestigioso dal San Paolo: era dall’11 novembre che i rossoblù non segnavano più di un gol nella stessa partita ed è stato sorprendente vederli così incisivi e caparbi in attacco. Encomiabili specialmente le sportellate del paraguaiano Santander: da questa voglia e questa grinta dovrà maturare la salvezza.

Anche l’Inter ha faticato, ma ad Empoli si è presa tre punti grazie all’acuto di Keita, lesto a sfruttare l’occasione concessagli da Spalletti. Dopo l’1-0 al Napoli, un altro punteggio di misura, ma questa volta è andata in scena un’Inter più svogliata e ingessata, specialmente nei ritmi compassati della mediana, ma vanno evidenziati anche i meriti di un attento Provedel, che ha tenuto a galla i toscani. Il terzo posto, intanto, è blindato.

Le ultime istantanee del 2018 vedono un’Atalanta da applausi: il 6-2 rifilato al Sassuolo è stata una prova di forza su un campo difficile. Gasperini ormai può contare su uno Zapata pienamente inserito nell’undici titolare dopo le fatiche di inizio stagione (prima della rete di Gómez, tutti gli ultimi nove centri dei bergamaschi portavano la firma del colombiano). Sei reti in trasferta non capitano spesso: ancor più raro è vedere un triplettista dalla panchina, ma la “nonna” Iličič è entrato negli ultimi trenta minuti e ha messo in fila un gol più bello dell’altro. Gli orobici sono meritatamente in piena zona Europa League, mentre i neroverdi si stanno perdendo un po’, dopo il grande avvio di campionato. La pausa farà bene a De Zerbi.

Poi c’è stato il ritorno alla vittoria del Milan, con annesse lacrime liberatorie di Gonzalo Higuaín, di nuovo a segno dopo 866 minuti di digiuno; la terza vittoria in quattro gare per la Roma, che riavvicina il quarto posto; il bel pari tra la Lazio e il Torino, che hanno dimostrato di essere in salute (e tornando alle polemiche arbitrali, anche Simone Inzaghi si è lamentato per il mancato rosso di Izzo e per un rigore non dato su Acerbi); il ritorno alla vittoria dell’Udinese, allontanatosi dalla zona pericolosa; la sfida di Prandelli al suo passato viola nello 0-0 tra Genoa e Fiorentina (risultato che va stretto ai toscani, che hanno centrato due legni). E il successo del Chievo, che proprio all’ultima di andata conquista la prima vittoria stagionale, vincendo lo scontro diretto contro il Frosinone, grazie alla punizione pennellata da Giaccherini. Visto che in coda i ritmi sono blandi, potremmo citare la celebre trasmissione di Alberto Manzi: non è mai troppo tardi. Il Crotone 2016-17 insegna.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 29 dicembre, ore 12.30: Juventus-Sampdoria 2-1; ore 15: Chievo-Frosinone 1-0, Empoli-Inter 0-1, Genoa-Fiorentina 0-0, Lazio-Torino 1-1, Parma-Roma 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-6, Udinese-Cagliari 2-0; ore 18: Napoli-Bologna 3-2; ore 20.30: Milan-Spal 2-1.

La classifica:
Juventus 53; Napoli 44; Inter 39; Lazio 32; Milan 31; Roma 30; Sampdoria 29; Atalanta 28; Torino 27; Fiorentina 26; Sassuolo e Parma 25; Cagliari e Genoa 20; Udinese 18; Spal 17; Empoli 16; Bologna 13; Frosinone 10; Chievo* 8.
*Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.