Il punto sulla 16ª giornata. Tutto invariato in alta classifica

Un rigore di Icardi. Un rigore di Cristiano Ronaldo. Una punizione di Milik. Inter, Juve e Napoli risolvono a fatica i loro incontri. Tre vittorie “avare” che lasciano inalterate le distanze sul podio

di GIOVANNI DEL BIANCO

Un rigore di Icardi. Un rigore di Cristiano Ronaldo. Una punizione di Milik. Inter, Juventus e Napolim in ordine di apparizione, hanno vinto le loro partite contro Udinese, Torino e Cagliari grazie al classico episodio: un tiro dagli undici metri – o nel caso del Napoli, un calcio piazzato – che ha permesso di uscire un intricato ginepraio. Tre 1-0 “avari”, ma preziosi. Per la Juve, al fine di garantirsi l’ampio margine. Per napoletani e milanesi, per tenere il passo di chi sta macinando record su record. Veniva dalla sconfitta indolore con lo Young Boys, la Juve. Si è rifatta portando a casa il derby. Venivano dalle amare eliminazioni consumatesi contro Psv e Liverpool, le altre due contendenti. Due vittorie utili per ripartire.

Il derby della Mole è stato deciso da un errore di Zaza, che ha combinato la frittata sul retropassaggio che ha portato al rigore trasformato da Ronaldo (con Ichazo che per poco non gli neutralizzava il penalty): sta di fatto, che anche nelle serate in cui la Signora non è al meglio, arriva ugualmente la vittoria. Un segnale, anche questo. E l’ennesimo colpo inferto alle speranze di chi insegue.

Il cucchiaio di Icardi a San Siro ha inaugurato l’era Marotta: il nuovo ad dell’Inter dice che la sua nuova squadra è più avanti della Juve del 2010. Di diverso però c’è il gap. Qui c’è un avversario che punta ad affermarsi in Europa e che ha una rosa pazzesca. La Juve 2010 si misurava contro un’Inter fresca vincitrice della Champions, ma ormai logora e a fine ciclo. Ergo, la sfida, per quanto affascinante, è ancora più complicata, e bene ha fatto l’Inter, per scalare la montagna, ad assicurarsi il dirigente più forte del calcio italiano.

Poi c’è il Napoli, altro deluso della settimana europea, che ha visto le italiane collezionare sconfitte (cinque ko e un pari, il bilancio tra Champions League ed Europa League). A Cagliari pareva archiviarsi lo 0-0. Una buona organizzazione dei sardi e le fatiche di Anfield hanno fatto sì che non si vedesse il solito Napoli effervescente, almeno nel primo tempo. La rete di Milik a tempo scaduto è arrivata dopo una ripresa giocata meglio rispetto all’impalpabile prima frazione e ha perlomeno rimandato la conquista aritmetica del titolo di campione d’inverno della Juventus.

Il resto della giornata – in attesa di Atalanta-Lazio e Bologna-Milan – ha visto l’ennesimo gol di Quagliarella, a segno per la sesta gara consecutiva (record della sua carriera), l’autorevole successo esterno del Sassuolo, di nuovo in zona Europa League, la rinascita viola nel derby contro l’Empoli, l’ennesimo punto del Chievo, che pareggio dopo pareggio sta provando a salvare la faccia in una stagione finora disgraziata.

E il pirotecnico posticipo tra Roma e Genoa, con gli ospiti per ben due volte in vantaggio e l’undici di casa sempre a rincorrere fino a completare la rimonta, grazie anche al Var, che ha cancellato il 3-2 rossoblù (e con esso la seconda papera della serata del portiere Olsen, decisivo già nella rete dello 0-1, con un pallone non trattenuto e costato il punto di Piątek). Di Francesco vedeva lo spettro dell’esonero, la squadra ha piazzato delle zampate che hanno permesso di respirare e di salvare il mister, che ha sorpreso tutti con aniolo centravanti. Certo, c’è da discutere del Var: usato come all’Olimpico, è una tecnologia miope. Utile a smascherare il fuorigioco a inizio azione nel gol di Lazović, taciturna sul contatto Florenzi-Pandev. Un’intermittenza dovuta al famoso protocollo, non alla colpa degli arbitri, costretti ad adeguarsi alle disposizioni. Ma rimane comunque assurdo disporre della tecnologia e non poterla usare.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 15 dicembre, ore 18: Inter-Udinese 1-0; ore 20.30: Torino-Juventus 0-1; domenica 16 dicembre, ore 12.30: Spal-Chievo 0-0; ore 15: Fiorentina-Empoli 3-1, Frosinone-Sassuolo 0-2, Sampdoria-Parma 2-0; ore 18: Cagliari-Napoli 0-1; ore 20.30: Roma-Genoa 3-2; lunedì 17 dicembre, ore 20.30: Atalanta-Lazio 1-0; martedì 18 dicembre, ore 20.30: Bologna-Milan 0-0.

La classifica:
Juventus 46; Napoli 38; Inter 32; Milan 27; Lazio 25; Atalanta, Roma e Sassuolo 24; Sampdoria 23; Fiorentina e Torino 22; Parma 21; Cagliari 17; Genoa, Empoli e Spal 16; Udinese 13; Bologna 12; Frosinone 8; Chievo* 4.
*Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.