Il punto sull’11ª giornata. Il week end delle goleade

Vincono tutte le formazioni d’alta classifica. Dietro la Juve si registrano le cinquine di Inter e Napoli. Vittorie larghe anche per Lazio e Torino, trascinate dagli azzurri Immobile (vicecannoniere del campionato con 8 reti) e Belotti

di GIOVANNI DEL BIANCO

Ridono le prime sette della graduatoria, non vince nessuno nella colonna di destra: l’undicesima giornata ha visto una netta demarcazione tra alta e bassa classifica, con diversi risultati altisonanti, come quelli fatti registrare da Napoli, Inter, Lazio e Torino. La Juve continua a timbrare regolarmente il cartellino, pur non giocando in modo memorabile: il 3-1 al Cagliari consegna ad Allegri la decima vittoria in undici partite, la miglior partenza di sempre della storia del club, anche meglio della squadra di Conte che chiuse con 102 punti. Dopo le cinquine del Napoli sull’Empoli e dell’Inter sul Genoa, la Signora ha rispedito a -6 le due rivali, che per un po’ si erano avvicinate, nella speranza di un passo falso dei bianconeri, che invece marciano spediti tenendo un buon margine. Ottimo viatico per l’affascinante incontro contro il Manchester United in programma mercoledì allo Stadium.

Nella prima giornata novembrina, i volti da ricordare sono quelli dei grandi bomber: da Mertens, salito a quota 7 reti grazie alla tripletta rifilata all’Empoli, agli azzurri Immobile e Belotti, col primo determinante nel bottino della Lazio sulla Spal (doppietta) e il secondo sbloccatosi nella convincente performance del Torino a Marassi (doppietta anche per lui). Mancini avrà osservato con soddisfazione.
Ma sugli scudi troviamo anche il capitano rossonero Alessio Romagnoli, decisivo a tempo scaduto a Udine (minuto della segnatura: 97′!), dopo esserlo già stato mercoledì nel recupero contro il Genoa (anche in quell’occasione in extremis), simbolo di un Milan che con tre vittorie in una settimana ha ripreso il treno-Champions. Gattuso si gode la crescita caratteriale dei suoi ragazzi, che hanno prima rimontato la Sampdoria e poi conquistato due vittorie nel finale, quando il pari sembrava ormai archiviato. Da monitorare, però, Gonzalo Higuaín, uscito al Friuli per infortunio: un guaio in vista della delicata trasferta di Siviglia e del big match contro la Juventus.

Ma una menzione speciale va riservata agli interisti Gagliardini – altro doppiettista di giornata – e João Mário, autore di un gol e tre assist. In questa fase, nei nerazzurri funziona tutto a meraviglia e così anche quei giocatori rimasti ai margini del progetto riescono ad inserirsi con successo nei meccanismi della squadra, quando sono chiamati in causa. In vista della supersfida contro il Barcellona, Spalletti ha scelto la via del turn over ed è stato ripagato con una prestazione autorevole dei suoi giocatori, applauditi dagli oltre 67.000 tifosi che hanno riempito San Siro.

Sul Genoa, si ripetono cose ovvie e già dette: il licenziamento di Ballardini è stato scellerato e incomprensibile. Vero che Jurić ha di fatto affrontato le big in serie (e non è finita: sabato ospiterà il Napoli), ma se il problema del precedente tecnico erano i troppi gol subiti, ora la situazione è pure peggiorata.
Piange anche la retroguardia dell’altra fazione genovese: la Sampdoria aveva la miglior difesa d’Italia fino a otto giorni fa, poi ha preso tre reti col Milan e quattro dal Torino. Un gruviera che ha fatto sprofondare le ambizioni dei blucerchiati, tornati nell’anonimato di metà classifica dopo gli applausi della prima parte di stagione.

Per Giampaolo all’orizzonte c’è la trasferta capitolina contro la Roma, contestata dal proprio pubblico dopo il pari con la Fiorentina. E veniamo proprio ai giallorossi. L’invito, già fatto altre volte, è quello di giudicare con un pizzico di moderazione: vero che nelle ultime tre partite l’undici di Di Francesco ha racimolato appena due punti, ma la pietra dello scandalo è rappresentata dalla sconfitta interna con la Spal, non certo dai due pareggi che ne sono seguiti: tornare con un punto da Napoli e da Firenze non è affatto scontato. Chiaro, bisogna intendersi sulla missione di questa compagine: se è lo scudetto è un conto, se è un posto in Champions League, un altro. Al momento la classifica è grigia, ma come ha dimostrato proprio in questa settimana il Milan, basta poco per ritrovarsi e dar vita ad un altro tipo di campionato.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
venerdì 2 novembre, ore 20.30: Napoli-Empoli 5-1; sabato 3 novembre, ore 15: Inter-Genoa 5-0; ore 18: Fiorentina-Roma 1-1; ore 20.30: Juventus-Cagliari 3-1; domenica 4 novembre, ore 12.30: Lazio-Spal 4-1; ore 15: Chievo-Sassuolo 0-2, Parma-Frosinone 0-0, Sampdoria-Torino 1-4; ore 18: Bologna-Atalanta 1-2; ore 20.30: Udinese-Milan 0-1.
Recupero 1a giornata: mercoledì 31 ottobre, ore 20.30: Milan-Genoa 2-1.

La classifica:
Juventus 31; Inter e Napoli 25; Milan e Lazio 21; Sassuolo 18; Torino 17; Fiorentina e Roma 16; Atalanta e Sampdoria 15; Parma e Genoa 14; Cagliari 13; Spal 12; Udinese e Bologna 9; Empoli e Frosinone 6; Chievo* -1.
*Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.