Il punto sull’8ª giornata. Si scatena la bagarre per i posti in Europa

Dietro la Juventus, che continua a collezionare vittorie, si profila una lotta molto affascinante, grazie al Napoli che si mantiene in scia e alle vittorie di Milan, Roma ed Inter, che puntano ai piani alti della classifica

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Juve viaggia da sola e centra l’ottavo successo in altrettante gare (il decimo se vogliamo aggiungere i due incontri di Champions League) consolidando uno strapotere impossibile da sostenere per le altre contendenti, che pur si stanno mettendo a posto, avendo però già perso parecchio, forse troppo, terreno.

La partita di Udine non è mai stata in discussione e ha mostrato il lato migliore della Signora, autrice di una prestazione autorevole (la migliore dell’anno secondo Allegri). Una gara sin troppo facile per i campioni d’Italia, che hanno dominato grazie alle prestazioni super di alcuni esponenti, come Bentancur, schierato in posizione di mezzala, che l’ha sbloccata subito; come Ronaldo, finito nel ciclone fuori dal manto erboso, ma ancora una volta determinante in campo, con un grande gol; o come la coppia Bonucci-Chiellini, che dietro ha sofferto poco o nulla. Ma sopra tutti si è elevato João Cancelo, terzino tuttofare che ha respinto al mittente le accuse di chi sosteneva che non valesse i 40 milioni sborsati da Madama: dalla sua corsia la Juventus ha trovato spinta continua, cross al bacio (tra cui quello dell’1-0) e persino un buon lavoro in copertura. Il tutto condito da una traversa. L’ennesima prova di forza dei piemontesi, già a quota 24 punti: e nell’Udinese si è superato il portiere Scuffet, altrimenti il tabellino sarebbe stato anche più severo.

Dietro ai bianconeri, prova a tenere il passo il Napoli. Ancelotti garantisce che la corsa durerà fino alla fine e per farlo tenta di percorrere la strada non battuta da Sarri, quella del turn-over. Nel comodo successo contro il Sassuolo, solo tre giocatori degli undici titolari erano in campo dall’inizio nella prestigiosa vittoria ottenuta in settimana contro il Liverpool: Ospina, Albiol e Koulibaly. Gli altri, tutti cambiati, per tenere tutta la squadra sull’attenti, per dosare le forze e forse anche per mascherare l’undici tipo. Sta di fatto che il Napoli sta tenendo, anche se reggere il passo di questa Juve pare troppo impegnativo.

Sono ormai in ripresa anche le milanesi, che si danno appuntamento al derby in programma dopo la sosta, e la Roma: passate tutte e tre in mezzo a delle turbolenze, hanno ora trovato la quadratura e la stagione comincia a decollare anche per loro. Il Milan sta risalendo la china grazie all’uomo più importante arrivato dal mercato estivo, Gonzalo Higuaín (doppietta contro il Chievo). L’Inter non ottiene mai vittorie nette, ma alla fine porta a casa tutti i match in bilico: tra campionato e Champions, Spalletti ha ottenuto sei vittorie di fila e solo contro il Cagliari con più di un gol di scarto. Fattore, questo, che può portare ad un dispendio di energie maggiore, ma anche alla consapevolezza di avere un team di carattere, che merita ampiamente il terzo posto della classifica, frutto di un Icardi sempre più leader e sempre più decisivo. La vittoria di Ferrara non è affatto banale, specie se consideriamo l’assenza di Marcelo Brozović, uomo in più di questo inizio di stagione. Anche la cooperativa romanista, uscita vincitrice da Empoli, in casa del’ex Andreazzoli, sta viaggiando finalmente a vele spiegate: con il gol di Nzonzi sono ora 12 i marcatori diversi mandati a segno in questa stagione e ben 5 i centrocampisti. La crisi sembra alle spalle.

Vince anche la Lazio, al termine di una settimana difficile: il ko nel derby e la batosta di Francoforte non erano un gran preludio alla partita contro la Fiorentina, una delle migliori squadre ammirate fino a questo momento. Il quinto gol di Immobile regola la squadra di Pioli, non troppo convincente questa volta, e mantiene i biancocelesti al quarto posto.

Insomma, dietro alla Juve che scappa via, c’è una lotta che si profila molto interessante, anche per tutte le altre novità che questo primo scorcio di campionato ci ha offerto: dal bel Parma di D’Aversa, che in pochi avevano pronosticato di trovare nella colonna di sinistra, alle sentenze di Piątek, a segno ancora (nonostante il ko interno del Genoa contro il Parma). E non scordiamo la bella Sampdoria di Marco Giampaolo, che con la vittoria di Bergamo si issa nelle zone d’alta classifica, godendosi la miglior difesa del torneo con appena quattro gol concessi: nelle cinque principali leghe europee, solo Liverpool e Manchester City – per altro reduci da un noiosissimo 0-0 nel confronto diretto – hanno subito meno reti dei blucerchiati. D’altro canto, è ormai cronica l’allergia al gol dell’Atalanta, rimasta a secco per la quinta volta in otto uscite. La squadra orobica non gira, non vince dalla prima di campionato e in questo momento le va tutto storto (due pali colpiti contro la Samp): ma nessuno tocchi Gasperini, l’unico capace di dare la svolta ad un undici che non ha i risultati dalla sua, ma che è comunque vivo e al quale la pausa per le nazionali non potrà fare che bene.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

LA GIORNATA

I risultati:
venerdì 5 ottobre, ore 20.30: Torino-Frosinone 3-2; sabato 6 ottobre, ore 15: Cagliari-Bologna 2-0; ore 18: Udinese-Juventus 0-2; ore 20.30: Empoli-Roma 0-2; domenica 7 ottobre, ore 12.30: Genoa-Parma 1-3; ore 15: Atalanta-Sampdoria 0-1, Lazio-Fiorentina 1-0, Milan-Chievo 3-1; ore 18: Napoli-Sassuolo 2-0; ore 20.30: Spal-Inter 1-2.

La classifica:
Juventus 24; Napoli 18; Inter 16; Lazio 15; Sampdoria e Roma 14;Fiorentina, Sassuolo e Parma 13; Milan*, Torino e Genoa* 12; Cagliari e Spal 9; Udinese 8; Bologna 7; Atalanta 6; Empoli 5; Frosinone 1; Chievo** -1.
*Milan e Genoa hanno una partita in meno. **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione.