Il Palmeiras decacampeão fa festa con il maestro Scolari

Battendo il Vasco da Gama, il Palmeiras ha conquistato il decimo campionato della sua storia. Ecco i momenti salienti e gli uomini chiave del Verdão di Scolari, che con questo club aveva già conquistato la Libertadores nel 1999.

di GIOVANNI DEL BIANCO

Con la vittoria sul campo del Vasco da Gama, il Palmeiras si è laureato campione del Brasile: il Verdão ha mantenuto infatti i cinque punti di vantaggio sul Flamengo inseguitore, conquistando il titolo con 90 minuti di anticipo. Una corsa netta, quella dei ragazzi di Scolari: sole 4 sconfitte, miglior attacco e miglior difesa. Ingredienti che hanno permesso a uno dei club più amati del Paese di conquistare il decimo campionato nazionale, primo club brasiliano ad andare in doppia cifra nell’albo d’oro. Il Flamengo e l’Internacional hanno provato a tenere il passo, ma alla lunga si sono dovute arrendere. Il team di Rio de Janeiro è rimasto in scia finché ha potuto; quello di Porto Alegre, staccato di nove punti ha alzato bandiera bianca perdendo nelle scorse giornate due sanguinose partite contro Botafogo e Atlético Mineiro.

La rete di Deyverson contro il Vasco è stata quella che ha fatto partire la festa, a due anni dall’ultimo successo (che giunse dopo un digiuno di 22 stagioni e parecchie traversie societarie) e a uno dal secondo posto del Brasileirão 2017.

Reduce da 22 turni consecutivi senza sconfitti, il Palmeiras ha di fatto messo le mani sul titolo quando è uscito indenne dalla trasferta col Flamengo dello scorso 28 ottobre: un 1-1 (arrivato a cavallo tra le due semifinali di Copa Libertadores contro il Boca Juniors, che hanno posto fine ai sogni continentali e spianato la strada alla finale River-Boca), che aveva lasciato inalterate le distanze tra preda e predatore.

Eppure l’inizio della stagione non era stato roseo: il tecnico Roger Machado venne licenziato con la squadra in sesta posizione, figlia di un cammino non esaltante e di una crisi piuttosto seria, con una sola vittoria nelle ultime cinque partite prima dell’esonero.

A luglio, il cambio di guida, maturato dopo il ko di Rio in casa della Fluminense. Con l’arrivo del “vecchio” Felipão, il Palestra ha cambiato subito velocità di crociera, inanellando una serie positiva da record.

D’altronde quando le strade di Scolari e del Palmeiras si incrociano, accade sempre qualcosa di buono: fu lui infatti a portare il club biancoverde sul tetto del Sudamerica nel 1999, conquistando l’unica Libertadores presente nella bacheca dei paulisti (l’ex manager del Chelsea ne vinse una anche col Grêmio nel 1995).

Nel titolo appena conquistato non c’è la firma di un singolo giocatore, ma di un collettivo intero, che comprende anche qualche nome noto al pubblico italiano come il mediano Felipe Melo (ex Fiorentina, Juventus e Inter), il regista e capitano Bruno Henrique (al Palermo nel 2016-17) e il difensore paraguaiano Gustavo Gómez (ex Milan). Nessun bomber da venti gol, per intenderci, ma tanti giocatori appena sotto la decina di segnature. Cannoniere stagionale è (al momento, visto che manca ancora una giornata) il trentaduenne Willian, autore di dieci reti, a dire il vero condensate quasi tutte nella prima parte di stagione, quando ancora c’era Machado. Dietro di lui, Guedes e Deyverson con nove gol segnati e Bruno Henrique con otto. Determinante poi è stata la fantasia del brevilineo Dudu, determinante tanto nei gol quanto negli assist.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


PALMEIRAS
Città:
San Paolo
Fondazione: 1914
Stadio: Allianz Parque
Palmarès: trofei nazionali: 10 campionati, 3 coppe nazionali; trofei statali: 24 campionati paulisti; trofei internazionali: 1 Coppa Libertadores, 1 Coppa Mercosur
Colori sociali: biancoverde