Eurorivali: Hapoel Haifa, l’anti-Atalanta

Dopo i bosniaci dell’Fk Sarajevo per i ragazzi di Gasperini ci sono gli israeliani dell’Hapoel Haifa, vincitori della Coppa nazionale a maggio e della Supercoppa a luglio. Conosciamoli meglio

di GIOVANNI DEL BIANCO

Dopo aver liquidato il Sarajevo con un complessivo 10-2 (2-2 all’andata, 8-0 al ritorno), il secondo viaggio europeo dell’Atalanta sarà ad Haifa, città di 268.000 abitanti nel nord d’Israele, non distante dal confine con il Libano. Centro importante per le industrie e per il suo porto, Haifa ospita due club calcistici: il Maccabi, dodici volte vincitore del campionato, e l’Hapoel, campione una sola volta, nel 1999. È contro quest’ultimo, che l’Atalanta se la dovrà vedere nel terzo turno preliminare di Europa League.

Gli squali, allenati da Nir Klinger, sognano di sgambettare la formazione di Gasperini, emulando magari il Maccabi Tel Aviv del 2004, che con lo stesso allenatore in panchina, fermò la Juventus sull’1-1 nei gironi di Champions League (ma a dire il vero la compagine israeliana terminò ultima il suo raggruppamento, mentre la Juve di Capello lo vinse: quello fu comunque l’unico match non concluso coi tre punti).

Sulla carta, l’undici italiano non dovrebbe avere problemi: l’Hapoel non pare un ostacolo insormontabile. Arrivati quarto nel campionato scorso, i rossi hanno sofferto nella prima doppia partita di questa Europa League contro gli islandesi dell’Fh Hafnarfjörður, pareggiando 1-1 in casa e andando a conquistare la qualificazione con un 1-0 in trasferta, con rete nella ripresa dell’attaccante Eli Elbaz, di ritorno da un’annata in Grecia non proprio esaltante (tre reti in diciotto gare).

Per le norme della Ligat ha’Al, che consentono di avere soli sei stranieri in rosa, la squadra è chiaramente composta in maggior parte da calciatori israeliani. Vengono dall’estero il portiere lituano Šetkus, il difensore centrale Mitrevski, il fantasista moldavo Ginsari, il centrocampista svedese Sjöstedt, l’attaccante greco Papazoglou (a segno all’andata contro gli islandesi: segnò un minuto dopo il suo ingresso in campo). E anche l’uomo più noto della squadra, il difensore romeno Gabriel Tamaș, ormai 34enne, con un passato in Spagna (Celta Vigo), Francia (Auxerre), Inghilterra (West Bromwich Albion, Doncaster e Watford) e Romania (Steaua): un giocatore d’esperienza che conta 65 presenze in nazionale: era in campo contro l’Italia di Roberto Donadoni nell’1-1 di Euro 2008.

Altro importante elemento della rosa dell’Hapoel è il capitano Gil Vermouth: centrocampista offensivo, ha girato parecchie squadre in carriera, con parentesi anche ai belgi del Gent e un paio di fugaci comparse con i tedeschi del Kaiserslautern.
Nel 4-3-3 che proporrà Klinger, è probabile che saranno lui e il numero 10 Ginsari ad agire ai lati del possente attaccante Papazoglou, un armadio di 195 centimetri per 92 chili.

Quanto allo stato di forma, quello dell’Hapoel non sarà molto diverso da quello dell’Atalanta: il campionato comincerà il 25 agosto e la campagna europea è iniziata allo stesso turno degli orobici. Intanto, però, è già arrivato un titolo: la Supercoppa d’Israele, vinta a fine luglio ai calci di rigore contro l’Hapoel Be’er Sheva. La prima soddisfazione stagionale, dopo la Coppa vinta a maggio, ai supplementari, contro il Beitar Gerusalemme.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


HAPOEL HAIFA
Fondazione: 1924
Stadio: Sammy Ofer Stadium
Palmarès: 1 campionatio israeliano, 4 coppe d’Israele
Colori sociali: rosso

Andata:
Hapoel Haifa-Atalanta
Haifa (Sammy Ofer Stadium), 9 agosto 2018, ore 18

Ritorno:
Atalanta-Hapoel Haifa
Reggio Emilia (Mapei Stadium), 16 agosto 2018, ore 20