Girone H: Chelsea

Archiviato il capitolo Sarri, il Chelsea (con il mercato bloccato) riparte con la scommessa Lampard e con un nutrito gruppo di giovani agguerriti, da Mount a Abraham, da Hudson-Odoi a Tomori

di GIOVANNI DEL BIANCO

Chiuso presto il capitolo Sarri, mai del tutto apprezzato nonostante i buoni risultati (ha comunque salutato con un terzo posto, una finale di Coppa di Lega persa ai rigori e con la conquista dell’Europa League a Baku), il Chelsea è ripartito con la scommessa Frank Lampard, alla prima stagione da tecnico in Premier League, dopo la bella avventura in Championship al timone del Derby County, portato in finale play-off, dove si è dovuto inchinare all’Aston Villa. L’approdo di una bandiera come Lampard va letto come una ricerca d’identità del club, che si affida ad uno dei volti più amati dalla tifoseria e ad un leader che dall’alto delle 641 presenze in maglia blue, avrà molto da insegnare ai suoi ragazzi. Una scelta controcorrente per Roman Abramovič, abituato a chiamare nomi di grido, tra santoni veri (Mourinho, Ancelotti) e fasulli (Villas-Boas).

Intanto, un allenatore inglese torna a Stamford Bridge a distanza di 23 anni dall’ultima volta, salvo qualche mini parentesi di vari traghettatori, ma si parla davvero di una piccola manciata di partite.
Il nuovo tecnico ha una bella montagna da scalare: Liverpool e Manchester City sono di altro livello e il massimo obiettivo possibile resta il terzo posto, cioè quello ottenuto da Sarri lo scorso anno. L’avvio, poi, è stato difficoltoso, con la squadra che ha vinto solo due delle prime cinque uscite di Premier League, incassando la bellezza di undici reti. E la rosa, con l’addio di un calibro come Hazard, passato al Real Madrid per 90 milioni di sterline, risulta indebolita (che non vuol dire “debole”, basti scorrere i profili: Pedro, Willian, Giroud, Kovačić, Pulisic, Kepa, Kanté, Jorginho, Rüdiger, Azpilicueta…)

La novità della stagione è rappresentata dai numerosi giovani, promettenti e chiamati subito a banchi di prova significativi: Callum Hudson-Odoi, Fikayo Tomori (quest’ultimo era con Lampard al Derby lo scorso anno), Mason Mount (idem) e Tammy Abraham (foto sopra) sono tutti prodotti del vivaio e sono già nomi di un certo livello. Mount ha segnato tre reti in queste prime giornate di campionato, Abraham addirittura sette (è cannoniere al pari di Agüero): nella parte sud-ovest di Londra, sono già stati individuati i nuovi idoli.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

CHELSEA FOOTBALL CLUB
Città:
Londra (Inghilterra)
Fondazione: 1905
Stadio: Stamford Bridge (41.837 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 6 campionati, 8 Coppe d’Inghilterra, 5 Coppe di Lega, 4 Charity/Community Shield; trofei internazionali: 1 Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 2 Europa League, 1 Supercoppa europea
Colori sociali: blu