Girone H: Ajax

I campioni d’Olanda, semifinalisti la scorsa stagione, hanno dovuto superare Paok e Apoel nei preliminari e non si pongono limiti, pur sapendo che confermare quanto di buono fatto l’anno passato non sarà facile, visti gli addii di De Jong e De Ligt

di GIOVANNI DEL BIANCO

La scorsa stagione fece qualcosa di unico, arrivando a pochi secondi dalla finale di Madrid, arrendendosi alla fine dei minuti di recupero, al penultimo atto al Tottenham, l’altra rivelazione del torneo. Ripetere una cavalcata così entusiasmante sarà difficile, un po’ perché è sempre arduo confermarsi, un po’ perché gli avversari ti conoscono meglio e soprattutto perché se ne sono andati verso dorati lidi i punti cardine dell’undici che abbiamo tutti ammirato e applaudito l’anno passato. De Jong si è accasato al Barcellona (per 75 milioni di euro), De Ligt alla Juventus (stessa cifra), Dolberg al Nizza (20), Schöne al Genoa (1,5). Parte di questi introiti è stata investita nell’acquisto di nuovi elementi da lanciare: il centrocampista romeno Răzvan Marin, prelevato dallo Standard Liegi, è del 1996; il mediano argentino Lisandro Martínez, arrivato dal Defensa y Justicia, è del 1998; il messicano Edson Álvarez, altro centrocampista, giunto dal Club América, è del 1997.

L’esborso maggiore, però, è stato per Quincy Promes: l’attaccante del Siviglia – classe 1992 – è costato 16 milioni di euro. Per lui, olandese di origini surinamesi, si tratta di un ritorno a casa, essendo un prodotto del vivaio ajacide. Lasciati i biancorossi nel 2008, all’età di sedici anni, Promes ha girato per l’Olanda (Haarlem, Twente e Go Ahead Eagles) e per l’Europa (Spartak Mosca e Siviglia), prima di tornare nel club d’origine.

Ma nel 4-3-3 di Ten Hag, le stelle restano i giocatori reduci dalla scorsa annata: Tagliafico sulla casella sinistra della linea difensiva, Blind al centro della difesa, Zyech a centrocampo e Tadić (capocannoniere della scorsa Eredivisie con 28 gol e terzo bomber della scorsa Champions con 6, dietro solo a Messi e Lewandowski, foto sopra) là davanti.

Per esserci anche quest’anno, i campioni d’Olanda hanno avuto il loro bel daffare, dovendo superare lo scoglio di due turni preliminari, tutt’altro che agevoli: col Paok, gli olandesi l’hanno spuntata al termine di una doppia partita tiratissima (2-2 in Grecia, 3-2 in casa); con l’Apoel invece sono arrivati uno 0-0 in terra cipriota e un 2-0 interno, con la rete della sicurezza timbrata solamente a dieci minuti dalla fine.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

AMSTERDAMSCHE FOOTBALL CLUB AJAX
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