Girone G: Lione

Il Lione si affida al brasiliano Sylvinho, al debutto da allenatore. Ma importante è anche il ruolo di Juninho Pernambucano, che da maggio è tornato come direttore sportivo del club

di EDOARDO COZZA

Lo spagnolo Manuel Fernández, l’algerino (ma all’epoca il Paese nordafricano era sotto egida francese) Lucien Jasseron, il tedesco Kurt Linder (in coppia col francese Aimé Mignot) e lo jugoslavo Vladimir Kovačević: dal 1950 a oggi il Lione si è raramente affidato alla guida di tecnici stranieri. Lo ha fatto, però, in questa stagione, consegnando la guida al brasiliano Sylvinho, ex terzino di Barcellona e Manchester City, all’esordio da primo allenatore. Arriva, infatti, da tre anni da vice di Tite nel Brasile, dopo essere stato collaboratore di Roberto Mancini all’Inter (il Ct azzurro lo aveva allenato nel Manchester City), e ancor prima era stato assistente di Mano Menezes al Corinthians e un altro Mancini, Vágner, sulle panchine di Cruzeiro, Sport Recife e Náutico.
Una scommessa in piena regola, dunque, per l’OL, che dopo il dominio del primo decennio del secolo in corso non è più riuscito a ripetersi (al netto di una coppa nazionale e una Supercoppa di Francia tra il 2011 e il 2013). E nel Vecchio Continente, ultimamente, le cose sono andate meglio in Europa League che in Champions, dove sovente sono arrivate delusioni e mancate qualificazioni.

Tre giocatori importanti sono andati via: Ndombele per 60 milioni al Tottenham, Mendy per 48 milioni al Real Madrid; Fekir per poco meno di 20 al Betis Siviglia. Parte di questi soldi è stata prontamente reinvestita: dalla Sampdoria è arrivato il centrale danese Andersen, dall’Angers ecco Reine-Adélaïde, dal Lilla sono stati prelevati Thiago Mendes e Youssouf Koné, mentre dal Flamengo ecco il difensore Jean Lucas: spesa totale 88 milioni, mica pochi.
Giocatori che vanno a rinforzare una rosa che vede diversi gioielli già al suo interno: la punta Moussa Démbéle, l’ala Memphis Depay, il terzino Kevin Tete e soprattutto il centrocampista Houssem Aouar (classe ‘98, occhio alle prossime sessioni di calciomercato).

Il tutto è stato costruito da chi, quel ciclo del Lione di cui sopra, lo ha vissuto da grandissimo protagonista: Juninho Pernambucano. È proprio il centrocampista brasiliano, recordman dei gol su calcio di punizione, ad aver creato la rosa di quest’anno, visto che è direttore sportivo dei lionesi dalla scorsa primavera. Chissà che, dopo aver avuto in mano le chiavi della squadra in campo e averla portata al trionfo, non riesca a fare lo stesso con la sua regia da dietro la scrivania.

Edoardo Cozza

OLYMPIQUE LYONNAIS
Città:
Lione (Francia)
Fondazione: 1950
Stadio: Parc Olympique Lyonnais (59.186 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 7 campionati russi, 5 Coppe di Francia, 1 Coppa di Lega, 8 Supercoppe; trofei internazionali: 1 Intertoto
Colori sociali: bianco, azzurro e blu