Girone G: Benfica

Difficile sovvertire la maledizione di Guttmann, ma si può superare il girone con l’obiettivo di mettere in mostra nuovi gioielli dopo il maxi-incasso garantito da João Félix

di EDOARDO COZZA

No, non sarà neanche questo l’anno in cui provare a scardinare le resistenze dell’anatema di Béla Guttmann (almeno nella parte che interessa le Águias, visto che una squadra portoghese – il Porto – da allora la Coppa dei Campioni l’ha alzata due volte). Vero è che il calcio è imponderabile e che il Benfica affronterà un girone equilibrato e senza big che potrebbero metterlo all’angolo, ma ecco: il pronostico lo azzardiamo lo stesso e il Benfica non è tra le favorite per alzare la coppa dalle grandi orecchie.
E poi il mercato è stato, come spesso da queste parti, improntato sul passare all’incasso, cedendo i pezzi pregiati e investendo i ricavi solo in parte. Quest’anno, però, i contabili del Benfica saranno stati particolarmente contenti visto che l’Atlético Madrid ha fatto partire in direzione Lisbona un bonifico da 126 milioni di euro per assicurarsi il talentuosissimo João Félix, erede di Cristiano Ronaldo secondo alcuni, erede sicuro di Griezmann tra le fila dei Colchoneros. Si tratta della cessione più remunerativa della storia del Benfica: basti pensare che si tratta di più del triplo del primato precedente, che apparteneva al portiere Ederson (finito al Manchester City per 40 milioni). Ha salutato la compagnia anche Raúl Jiménez, preso dal filo-lusitano Wolverhampton per la cifra di 38 milioni.

La squadra è affidata ancora a Bruno Lage, il tecnico che, preso ad interim a gennaio al posto di Rui Vitória, ha condotto la squadra a vincere il campionato con una differenza reti mostruosa: 103 gol fatti e 31 subiti, con la parentesi Lage che ne registra 70 segnati e 16 incassati. Insomma l’ex allenatore della squadra B ha meritato la riconferma e l’acquisto di qualche giocatore per rinvigorire la rosa: ecco allora Raúl de Tomás (prelevato dal Real Madrid, ma reduce da un prestito al Rayo Vallecano con 14 reti) e il brasiliano Vinícius, costato 17 milioni e arrivato dal Napoli, dove non ha mai giocato (ultima stagione in prestito al Monaco, con due reti).

Nel 4-4-1-1 di Bruno Lage, fari puntati sul prolifico tornante Pizzi (13 reti lo scorso anno, 7 in questo primo scorcio di stagione) e sui giovani Florentino e Jota, possibili sorprese e in rampa di lancio per diventare i pezzi pregiati del futuro mercato, ruolo che da anni riveste Grimaldo, 23enne terzino spagnolo sempre più pronto a spiccare il volo.

Edoardo Cozza

SPORT LISBOA E BENFICA
Città:
Lisbona (Benfica)
Fondazione: 1904
Stadio: Estádio da Luz (66.187 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 37 campionati, 26 Coppe del Portogallo, 7 Coppe di Lega, 7 Supercoppe; trofei internazionali: 2 Coppe dei Campioni
Colori sociali: rosso e bianco