Girone F: Slavia Praga

Dopo dodici anni, i biancorossi di Praga tornano in Champions League. Il sorteggio però ha riservato ai cechi – che l’anno scorso arrivarono ai quarti di Europa League – un girone terribile

di GIOVANNI DEL BIANCO

L’atterraggio, dopo dodici anni di attesa, è stato terribile: Barcellona, Inter e Borussia Dortmund. Lo Slavia Praga si presenta come la classica cenerentola del girone, e non è detto che sia una bella notizie anche per le altre tre, perché qualora dovesse perderle tutte, alzerebbe la quota qualificazione. Di certo sembra difficile anche pensare i cechi in lotta per un posto in Europa League, quell’Europa League che lo scorso anno li vide comunque arrivare fino ai quarti di finale. Un bel percorso con vittime di livello, come Bordeaux e Siviglia.

Per quest’anno, la squadra di Trpišovský, cercherà di guastare la festa a qualcuna delle sue rivali europee, a cominciare dall’Inter, prima avversaria di questo cammino. I campioni della Repubblica Ceca, tornati ad affermarsi in patria dopo il successo del 2016-17 (in questi ultimi tre anni la lotta è sempre stata tra i biancorossi e il Viktoria Plzeň, presente nella fase a gironi dello scorso anno, quando giocò contro la Roma), se la giocheranno con il 4-2-3-1: Kolář in porta, difesa a quattro con Coufal, Kúdela, Hovorka e Bořil; la linea mediana è occupata da da Souček (una delle stelle: lo scorso anno è stato eletto miglior giocatore del campionato ceco) e Hušbauer (rapido passaggio a Cagliari nel 2015); l’attacco verte invece su Škoda, alle cui spalle agiscono Masopust, Stanciu e Olayinka. Questi ultimi sono gli unici due stranieri titolari di una rosa fortemente autarchica: romeno il primo (che fino a gennaio militava nei rivali dello Sparta), nigeriano il secondo.

Il pass per i gironi di Champions è stato ottenuto con il successo sul Cluj negli spareggi “campioni” disputati ad agosto: 1-0 fuori casa con rete di Masopust, replica in casa con gol di Bořil. E così, il club di proprietà del fondo cinese Sinobo Group è tornato nell’élite del pallone europeo. Dopo le eliminazioni contro Apoel e Dinamo Kiev nei preliminari delle ultime due stagioni, questa volta è arrivata un’attesa qualificazione. Che avrà reso felice anche il Ct della Repubblica Ceca Jaroslav Šilhavý, dal momento che buona parte della sua selezione proviene dal club praghese.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

SPORTOVNÍ KLUB SLAVIA PRAHA
Città:
Praga (Repubblica Ceca)
Fondazione: 1892
Stadio: Eden Arena (20.800 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 5 campionati cechi, 14 campionati cecoslovacchi, 5 Coppe della Repubblica Ceca, 4 Coppe di Cecoslovacchia; trofei internazionali:
Colori sociali: bianco e rosso