Girone F: Inter

L’effetto Conte e i nuovi acquisti hanno ridato entusiasmo alla piazza. Il girone è per certi aspetti simile a quello dello scorso anno, ma l’Inter nel frattempo è cresciuta. La qualificazione agli ottavi è difficile, ma comunque alla portata

di GIOVANNI DEL BIANCO

Di nuovo il Barcellona, sulla via della Beneamata. Più il Borussia Dortmund e lo Slavia Praga. Un raggruppamento simile, per certi aspetti, a quello dello scorso anno, con il Barça ancora nel ruolo del leone e con il primo posto sulla carta prenotato, lo Slavia che rappresenta un po’ quello che era il Psv e il Borussia Dortmund nel ruolo del Tottenham. L’Inter si presentò all’ultima giornata in posizione forte, con il solo ostacolo del Psv – già eliminato – da battere nelle mura amiche di San Siro. Finì 1-1 e l’undici di Spalletti andò a casa, buttandosi via sul più bello, spianando la strada agli Spurs, che da lì presero il bivio verso la finale, dirottando invece in Europa League i milanesi.

Quest’anno, i nerazzurri ci riprovano, con l’entusiasmo di una piazza che sta riassaggiando quella grandezza che negli ultimi tempi era perduta. L’effetto Conte – unito alla fine della telenovela Icardi e agli arrivi di Sánchez, Lukaku, Sensi, Godín, Barella e Lazaro – ha creato un bel clima attorno alla squadra, che non parte favorita nelle gerarchie del girone, ma che può giocarsela tranquillamente.

Come giocherà, questa Inter, ormai è noto: 3-5-2, con Godín, De Vrij e Škriniar davanti ad Handanovič; Asamoah a sinistra e Lazaro a destra, con Sensi, Brozović e Barella in mezzo; Lukaku inamovibile in attacco, con Lautaro Martínez e Alexis Sánchez a contendersi la maglia come partner d’attacco del centravanti belga. In più, rispetto agli anni passati, c’è maggior profondità nella rosa, fattore da non sottovalutare.

Quanto a Conte, che di campionati ne ha già vinti quattro (tre Serie A e una Premier), con l’Europa, da allenatore, ha un rapporto non memorabile (al massimo è giunto ai quarti di Champions e in semifinale di Europa League) e sa che è ora di invertire la tendenza. La chiave sarà nelle due sfide contro il Borussia Dortmund, che cadono a metà del guado, tra fine ottobre e inizio novembre.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

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