Girone E: Napoli

Con una difesa di prim’ordine e una rosa rinforzata, il Napoli può crescere anche in Europa. Il girone, per una volta non proibitivo, permette di pensare in grande

di EDOARDO COZZA

L’ennesima prova di maturità di chi ha dimostrato di poter stare tra le grandi, ma vuole davvero diventare grande: cosa può essere la stagione del Napoli se non questo? La gestione Ancelotti II è quella del punto di svolta: gli innesti sono stati di rilievo, i pezzi pregiati tutti mantenuti, i giocatori sono più maturi e sempre più consapevoli di essere forti. E allora cosa manca? La risposta la dovrà trovare l’allenatore ex Milan, Real Madrid e Psg (e non solo), che avrà l’onere di far fruttare tutti gli investimenti di De Laurentiis, che sottolinea sempre – a ragione, è oggettivo – le differenze dei fatturati con le big d’Europa, ma da par suo ha comunque costruito una squadra che se gira a dovere per tutta la stagione di sfizi da togliersi ne ha, avendone ben donde.

I pezzi pregiati rimasti, dicevamo: di cessioni si registrano Diawara, Verdi, Ounas, Rog e la meteora Vinícius: comprimari, alcuni anche meno che tali. L’unico giocatore importante nello scacchiere tattico che ha salutato la compagnia è stato Albiol, ma come vedremo tra poco è stato degnamente sostituito.
Fabián Ruiz, Koulibaly, Insigne, Allan, Callejón, Zieliński, Milik: tutti più o meno appetiti da tante squadre, tutti rimasti alla corte di Ancelotti per tentare l’assalto al sogno e ai loro sogni.

E i nuovi volti? Di prim’ordine: in difesa Manōlas (foto sopra) si completa bene con Koulibaly; a destra Di Lorenzo è azzurro presente nel Napoli e azzurro futuro (molto prossimo) della nazionale; a centrocampo Elmas è molto più di un giovanotto promettente; in attacco Lozano porta numeri e apporta imprevedibilità; Llorente è la carta dell’esperienza e del fisico alla bisogna.

Insomma, gli ingredienti ci sono tutti, lo chef è pluristellato, il proprietario del ristorante decisamente ambizioso. E rispetto ad altre annate il girone non è neanche così complicato: le scusanti, quantomeno per arrivare alla fase calda della Champions League, non reggeranno più.

Edoardo Cozza

SOCIETÀ SPORTIVA CALCIO NAPOLI
Città:
Napoli (Italia)
Fondazione: 1926
Stadio: San Paolo (60.240 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 2 campionati, 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe; trofei internazionali: 1 Coppa Uefa
Colori sociali: azzurro