Girone E: Genk

Terza partecipazione per i belgi, poco fortunati nelle altre due circostanze. L’undici di Mazzù – tecnico di origine italiana – mette in vetrina molti giovani interessanti, tra cui il figlio d’arte Hagi

di EDOARDO COZZA

Per la terza volta il Genk si appresta a partecipare alla Champions League: le prime due esperienze risalgono al 2002-2003 e al 2011-2012 e in entrambe le occasioni gli Smurfen (i “Puffi”, che ricordiamo essere un cartone animato nato da un fumetto belga) non sono andati oltre la prima fase a gironi. Vi è di più: non hanno mai vinto una partita, visto che nella prima avventura conquistarono quattro pareggi e persero le altre due partite, mentre nella seconda i tre punti sono frutto di tre pareggi e altrettante sconfitte.
Allora ecco che il primario obiettivo della squadra affidata a Felice Mazzù (origini calabresi, il padre emigrò per diventare minatore a Charleroi) è quello di provare a strappare un successo: sarebbe già un record. Poiché, però, l’appetito vien mangiando, si può provare ad ambire ad altro: magari non a passare il turno, ma infastidire il Salisburgo per ottenere il pass per l’Europa League è uno scopo perseguibile e plausibile.

Non staremo a fare l’elenco di chi è passato da Genk nel recente passato: sarebbe esercizio stucchevole, perché si sa che i campioni del Belgio hanno un vivaio florido e fanno un lavoro di scouting eccellente. Ci limiteremo, dunque, a dire che la squadra ha perso tre pedine importanti, ma che hanno fruttato un totale di quasi 42 milioni: se Malinovs’kyj è arrivato dalle nostre parti e giocherà la Champions League con la maglia dell’Atalanta, lo stopper Aidoo è migrato in Spagna al Celta Vigo, mentre la Premier League e il Brighton hanno accolto l’esterno offensivo Trossard.
In compenso, però, Mazzù può contare su una rosa giovane e multietnica, due aggettivi che da queste parti sono più che altro delle parole d’ordine.

Allora ecco che siamo qui a segnalare qualche nome da tenere d’occhio: il fulcro del gioco è il 21enne Sander Berge, norvegese che tiene in mano il centrocampo e ha già quotazioni alte; il coetaneo ghanese Joseph Paintsil garantisce gol e assist sulla fascia sinistra; il 18enne Nygren e il 27enne giapponese Ito sono pronti ad alternarsi sulla fascia opposta. Al centro dell’attacco prende posto il tanzaniano Mbwana Samatta, vicecannoniere della scorsa Pro League. In difesa fisico e atletismo sono garantiti dai sudamericani Lucumí e Cuesta, che affiancano il capitano Dewaest. Chiusura col figlio d’arte ed ex Fiorentina Hagi (foto sopra), che ha qualità rilevanti e potrà dimostrarlo in un ambiente che i giovani sa come farli crescere.

Edoardo Cozza

KONINKLIJKE RACING CLUB GENK
Città:
Genk (Belgio)
Fondazione: 1988
Stadio: Luminus Arena (24.604 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 4 campionati, 4 Coppe del Belgio, 2 Supercoppe; trofei internazionali:
Colori sociali: bianco e blu