Girone D: Lokomotiv Mosca

Sorteggio difficile per la Lokomotiv di Sëmin, il tecnico più anziano della manifestazione. I russi si affidano a João Mário, Krychowiak e ai gemelli Mirančuk per creare scompiglio nel gruppo D

di GIOVANNI DEL BIANCO

Bissa la partecipazione dello scorso anno, la Lokomotiv Mosca, che riprende posto di nuovo nel girone D, lo stesso della passata stagione, quando arrivò quarto nel raggruppamento con Porto, Schalke 04 e Galatasaray, con un magro bottino di tre punti (giunti con un successo casalingo contro i turchi). Questa volta l’urna è stata più amara e la squadra moscovita pare destinata al ruolo di sparring partner. Sarà comunque l’occasione per crescere e per godersi partite di cartello senza l’assillo del risultato, a differenza di un anno fa quando il sorteggio più morbido aveva illuso i tifosi.

In panchina siede Jurij Sëmin, una leggenda da queste parti: i tre campionati vinti dalla Lokomotiv sono stati tutti ottenuti con lui al timone, seppur in periodi diversi: 2002, 2004, 2018. Le strade dei Ferrovieri e di Sëmin, infatti, si sono incrociate più volte: da giocatore negli anni Settanta, e da allenatore in quattro diversi mandati. Il mister, con i suoi 72 anni è il più anziano della competizione, schiera i suoi con il 4-2-3-1, nel quale spicca una nutrita colonia di stranieri: il difensore croato Ćorluka (ex di Manchester City e Tottenham e oggi capitano), il tedesco Höwedes, campione del Mondo nel 2014 (per lui anche un cameo alla Juve nel 2017-18), i portoghesi João Mário (il centrocampista arrivato in prestito dall’Inter) ed Éder (l’attaccante che ha regalato al Portogallo l’Europeo del 2016 con la rete decisiva alla Francia nei supplementari), l’inossidabile ala peruviana Farfán (che però è attualmente ai box) e il tuttofare polacco Grzegorz Krychowiak (ex di Siviglia e Paris Saint-Germain, foto sopra).

Tra gli elementi più pregiati, poi, ci sono i due gemelli Mirančuk, Anton e Aleksej, prodotti del vivaio e rispettivamente ala e trequartista alle spalle di Fëdor Smolov, punta della nazionale. Aleksej si è già rivelato decisivo nella Supercoppa, quando ha messo a segno una doppietta nel 3-2 con cui i rossoverdi hanno steso lo Zenit. Supercoppa giocata, perché, sebbene sia sfuggito il campionato, i ragazzi di Sëmin si sono aggiudicati la Coppa di Russia, a conferma dell’ottimo feeling che c’è tra l’allenatore e il palmarès del club.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

FUTBOL’NYJ KLUB LOKOMOTIV MOSKVA
Città:
Mosca (Russia)
Fondazione: 1922
Stadio: Central Stadium Lokomotiv (27.084 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 3 campionati, 8 Coppe di Russia, 2 Coppe dell’Urss, 3 Supercoppe; trofei internazionali:
Colori sociali: rosso e verde