Girone D: Juventus

La Signora ci riprova: terminato il ciclo di Max Allegri, la Juventus riapre la caccia alla Champions League con il vecchio “nemico” Maurizio Sarri alla guida

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Juve ci riprova: riapre l’eterna caccia al trionfo di Champions. Per raggiungere il sogno, Madama si è rifatta il look, congedando Massimiliano Allegri e affidandosi a Maurizio Sarri. Se la tendenza europea è quella di giocarsela, di essere propositivi e offensivi e di fare meno calcoli, l’ex tecnico di Napoli e Chelsea rappresenta il profilo ideale. Da vecchio “nemico” a timoniere. Sarri ha a disposizione una rosa profonda, profondissima. Al punto che si sono resi necessari due clamorosi tagli dalla lista Uefa, quelli di Emre Can e Mandžukić. Due che erano entrambi titolari l’anno scorso nel 3-0 rifilato all’Atlético e che hanno giocato pure i quarti contro l’Ajax, e che non hanno digerito affatto bene la potatura. Ecco, uno dei compiti più ardui che si prospetta per il mister toscano è quello di tenere bilanciate le varie personalità dello spogliatoio e cercare di coinvolgere tutti.

L’estate bianconera è stata indecifrabile: diversi giocatori che sembravano in procinto di partire sono alla fine rimasti. Pensiamo a Higuaín, a Dybala, a Khedira, a Rugani. Quest’ultimo, in particolare, è stato mantenuto nei ranghi a seguito dell’infortunio di Chiellini, che ha fatto perdere un leader – non solo difensivo – alla squadra e che “obbliga” De Ligt a imparare subito i nuovi meccanismi.

In Coppa la Juventus ha pescato il rognoso Atlético Madrid, che condivide con la Signora due finali perse nella storia recente. Quella contro il Cholo Simeone è la sfida più appetitosa di un girone che non dovrebbe insidiare più di tanto i Campioni d’Italia. Il Bayer è da prendere con le molle, ma non c’è paragone come livello qualitativo.

Il 4-3-3 di Sarri dovrebbe presentarsi così: Szczęsny in porta, Danilo, De Ligt (l’acquisto più caro del mercato: 75 milioni di euro versati nelle casse dell’Ajax), Bonucci e Alex Sandro in difesa; Khedira, Pjanić e Matuidi in mezzo; Douglas Costa, Higuaín e Cristiano Ronaldo in avanti. E pronti all’evenienza ecco i vari Buffon, Ramsey, Rabiot, Bernardeschi e Dybala, non delle riserve ma dei secondi titolari. Insomma, sulla classe della Juve di dubbi proprio non ce ne sono: parliamo di una società che fa obbligatoriamente parte del piccolo lotto delle favorite, per il quale basta come garanzia la sola presenza di Cristiano Ronaldo. Gli unici dubbi sono casomai sulle alchimie di un gruppo extra-large e sul fatto che un nuovo ciclo sia appena iniziato, con tutte le difficoltà che possono capitare quando si subentra in un gruppo abituato a vincere da tanti anni.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

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