Girone D: Atlético Madrid

Simeone, alla nona stagione alla guida dei Colchoneros, ha perso Griezmann, Filipe Luís, Godín, Juanfran, Rodrigo ed Hernández. Il mercato estivo ha però portato elementi di valore. Su tutti il portoghese João Félix, costato 126 milioni

di GIOVANNI DEL BIANCO

Dopo anni all’insegna della continuità, l’Atlético Madrid 2019-20 ha salutato diversi senatori e si presenta al via con molte facce nuove. Non c’è più Antoine Griezmann, passato al Barcellona. La retroguardia è stata stravolta, con i saluti a parametro zero di Filipe Luís, Diego Godín e Juanfran, più la cessione di Lucas Hernández (venduto al Bayern per 80 milioni). E in mezzo se ne sono andati Rodrigo (al Manchester City per 70 milioni) e Gelson Martins (al Monaco per 30). In compenso, sono arrivati Marcos Llorente dal Real, Héctor Herrera e Felipe dal Porto, Trippier dal Tottenham, Renan Lodi dall’Atlético Paranaense, Mario Hermoso dall’Espanyol: tutti trasferimenti tra i 20 e i 30 milioni ciascuno. Ma il vero volto nuovo dell’annata appena varata è il trequartista proveniente dal Benfica João Félix (foto sopra), baby prodigio portoghese pagato ben 126 milioni. Insomma, si è incassato molto, ma si è pensato anche a reinvestire, svecchiando la rosa e mantenendo inalterata la qualità.

Simeone, alla stagione numero nove alla guida dei Colchoneros, ha cercato pedine funzionali al suo collaudato 4-4-2 e lo stesso João Félix è stato spostato dalla trequarti all’attacco, dove fa coppia con Diego Costa o con l’ex bianconero Morata.
Sulle corsie ci sono Lemar e Koke: a proposito, quest’ultimo è il nuovo capitano, dopo l’addio di Godín. In mezzo, la classe di Saúl Ñíguez e la forza di Thomas Partey.
E la nuova difesa si delinea, da destra a sinistra con l’inglese Trippier, l’uruguagio Giménez, il montenegrino Savić e il ventunenne brasiliano Renan Lodi.

L’avvio di stagione è stato incoraggiante, con tre vittorie nelle prime tre gare, ma proprio nell’ultimo turno, prima del debutto di Champions, è arrivato l’improvviso ko contro la Real Sociedad.

Il girone europeo pone di nuovo di fronte Atlético e Juventus, come negli ottavi di finale della passata edizione, in quello che è stato uno degli incroci più esaltanti della Champions League 2018-19. Simeone ritrova dunque lo spauracchio Ronaldo, che lo ha sbattuto fuori dalla porta per cinque volte negli ultimi sei anni, comprese le due finali derby tra i biancorossi e il Real Madrid, prima a Lisbona (2014) e poi a Milano (2016).

La presenza nel raggruppamento del Bayer Leverkusen non permette cali di tensione, ma l’impressione è che tanto la Juventus tanto l’Atlético abbiano le carte in regola per accedere in coppia alla seconda fase.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

CLUB ATLÉTICO DE MADRID
Città:
Madrid (Spagna)
Fondazione: 1903
Stadio: Wanda Metropolitano (67.703 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 10 campionati, 10 Coppe di Spagna, 2 Supercoppe; trofei internazionali: 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe Uefa/Europa League, 1 Coppa Intercontinentale
Colori sociali: bianco e rosso