Girone C: Manchester City

Dopo le due Premier League vinte in sequenza, a Guardiola manca solo la ciliegina europea per suggellare il suo ciclo. Poche chiacchiere: i Citizens sono tra i grandi favoriti per la vittoria finale

di EDOARDO COZZA

Inutile negare che quel gol di Llorente costato l’eliminazione dall’ultima Champions League per mano (è il caso di dirlo) del Tottenham brucia e non poco in casa Manchester City. Ma, come sempre, la dirigenza Citizens non bada a spese, ascolta le richieste di Pep Guardiola e, tendenzialmente, accontenta il tecnico catalano a suon di assegni plurimilionari consegnati nelle mani dei proprietari delle altre squadre.
È così, per esempio, che giocheranno all’Etihad Stadium il centrocampista Rodri (costato 70 milioni, l’Atlético Madrid incassa e ringrazia), il terzino João Cancelo (28 milioni più il pari-ruolo Danilo spediti a Torino, sponda Juventus) e il giovani esterni difensivio Angeliño (ripreso dal Psv Eindhoven per 12 milioni).
Il tutto per consentire a Pep Guardiola di approntare sempre al meglio uno schieramento tattico che piace, si compiace, ma in Europa manca sempre di cinismo o concretezza o malizia: insomma, manca sempre un soldo (metaforico, quelli veri ci sono) per fare una lira.

Guardiola ha davvero l’imbarazzo della scelta: in porta Bravo lo è di nome, Ederson lo è ancor più di fatto; in difesa Walker ancora parte davanti a Cancelo, Zinčenko viene preferito ad Angeliño , Otamendi e Stones sono coppia più affiatata che affidabile ma tant’è, visto che Laporte si è giocato gran parte di stagione con l’infortunio recentemente subito.
A centrocampo, poi, c’è qualità a iosa: De Bruyne su tutti, ma David Silva non è da meno, il caro Rodri nemmeno, Gündoğan e Fernandinho riequilibrano la squadra.
In avanti, infine, per Sané copincolliamo quanto detto di Laporte e lasciamo parlare e giocare Sterling e Agüero (foto sopra), accompagnati da Gabriel Jesus o da Bernardo Silva o da Ryad Mahrez. Insomma, Pep non casca, ma se lo dovesse fare, lo farebbe in piedi.

Abbiamo volutamente tenuto fuori dall’analisi il giocatore più fascinoso di tutto il pacchetto: Phil Foden, centrocampista classe 2000 che ha un bel po’ di esempi da cui carpire i segreti per diventare un campione. E sì, perché parliamo di un potenziale fuoriclasse, un giocatore che ha 19 anni e ha già segnato sette gol con la prima squadra pur non essendo una punta. Ci sorprenderà.

Edoardo Cozza

MANCHESTER CITY FOOTBALL CLUB
Città: Manchester (Inghilterra)
Fondazione: 1894
Stadio: Etihad Stadium (55.017 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 6 campionati, 6 Coppe d’Inghilterra, 6 Coppe di Lega, 6 Charity/Community Shield; trofei internazionali: 1 Coppa delle Coppe
Colori sociali: bianco e celeste