Girone B: Stella Rossa

Un anno fa ottenne quattro punti in un girone impossibile. Quest’anno può lottare per raggiungere almeno il terzo posto, con il ripescaggio in Europa League. La Stella Rossa, dopo un lungo percorso estivo (quattro turni preliminari), lancia la sfida

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Stella Rossa ci ha preso gusto. Lo scorso settembre aveva rimesso piede in Champions League al termine di ventisei lunghi anni di attesa, ora prende parte alla seconda edizione consecutiva. E se l’altra volta era finita in un girone terribile con Paris Saint-Germain, Liverpool e Napoli (dal quale ottenne comunque quattro punti), oggi è in un gruppo che consente almeno di lottare per il terzo posto, che varrebbe il ripescaggio in Europa League. Se infatti sono insormontabili gli ostacoli rappresentati da Bayern Monaco e Tottenham, quella con l’Olympiacos si prospetta una partita quantomeno equilibrata.

Il raggiungimento dei gironi è stato figlio di un lungo peregrinare estivo: a luglio, i serbi hanno fatto fuori i lituani del Sūduva (0-0 fuori casa, 2-1 al Marakana) e i finlandesi dell’Hjk (comodo 2-0 tra le mura amiche e sconfitta 1-2 a Helsinki). Le cose si sono complicate ad agosto, nei due turni seguenti: contro i danesi del Copenaghen, dopo un doppio 1-1, sono serviti i calci di rigore (con una serie infinita di 22 tiri dal dischetto) per ottenere il benestare per gli spareggi finali; poi gli svizzeri degli Young Boys sono stati eliminati solo per la norma dei gol fuori casa (2-2 a Berna, 1-1 a Belgrado).

I campioni di Serbia (27 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte nella Superliga passata) giocano con il 4-2-3-1: la colonna vertebrale della formazione di Milojević è composta da Milunović in difesa, Jovančić a centrocampo, il tedesco Marin sulla trequarti (lo ricordate alla Fiorentina? Non esordì in A, ma giocò in Europa League) e Boakye in attacco (anche lui una vecchia conoscenza italiana, tra Genoa, Sassuolo, Atalanta e Latina). Altri nomi caldi sono quelli del centravanti Pavkov e dell’altro attaccante, il comoriano El Fardou Ben, che l’anno scorso segnò 17 reti in campionato.

Il mercato ha portato a Belgrado il centrocampista iberico José Cañas dal Paok Salonicco e l’olandese Rajiv van La Parra dall’Huddersfield. Un paio di nomi che rinforzano questa squadra dal passato nobile (si laureò campione d’Europa nel 1991), ma ormai ai margini del calcio europeo, dove è già un successo sopravvivere.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

FUDBALSKI KLUB CRVENA ZVEZDA
Città: Belgrado (Serbia)
Fondazione: 1945
Stadio: Rajko Mitić (55.538 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 6 campionati srbi, 22 campionati jugoslavi, 2 campionati serbomontenegrini, 3 Coppe di Serbia, 18 Coppe di Jugoslavia, 3 Coppe di Serbia e Montenegro; trofei internazionali: 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale
Colori sociali: bianco e rosso