Girone B: Bayern Monaco

Il Bayern volta pagina: salutati Robben, Ribery e Hummels, il club bavarese ha comprato Coutinho, Perišić, Pavard ed Hernández. Basterà questo ricco mercato per respingere l’assalto interno del Borussia e per tornare grande in Europa?

di GIOVANNI DEL BIANCO

Nell’era recente, in Germania c’è stata una sola squadra al comando: il Bayern Monaco ha conquistato sette campionati consecutivi. Un record che ha tolto pathos alla Bundesliga, dove di fatto si è lottato per il secondo posto. Le cose sono un po’ cambiate lo scorso anno, quando il Borussia ha seriamente insidiato la leadership dei bavaresi: l’undici di Kovač ha dovuto rimontare i gialloneri e alla fine l’ha spuntata per due sole lunghezze. In patria, dunque, c’è la sensazione che questa lunga serie possa giungere al termine, perché rispetto alla passata stagione il Borussia si è rinforzato, mentre il Bayern ha cambiato pagina e salutato due mostri sacri del club come Robben e Ribery, ma anche Hummels – tornato proprio a Dortmund – e James Rodríguez.

Per scongiurare il sorpasso da parte della concorrenza, il gigante di Germania è stato protagonista di un significativo mercato in entrata: all’Allianz Arena sono arrivati Coutinho dal Barcellona (è in prestito, ma con il diritto di riscatto a 120 milioni), Ivan Perišić dall’Inter e i terzini francesi Benjamin Pavard dallo Stoccarda e Lucas Hernández dall’Atlético Madrid.

Campioni che si aggiungono a chi è rimasto: Lewandowski, bomber del campionato per ben quattro volte nelle ultime sei stagioni, è sempre lì, a guidare l’attacco. Coman e Gnabry sono attesi al salto definitivo; Müller, per quanto la rivalità interna sia di livello, rimane una garanzia; Thiago Alcántara garantisce qualità in mezzo.

In ambito domestico si prospetta dunque un bel duello con il Borussia Dortmund, che intanto si è aggiudicato il primo round della stagione, la Supercoppa del 3 agosto.

Per quanto concerne l’Europa, i biancorossi (a proposito: niente più punti di blu sulla maglia, su precisa richiesta dei tifosi) negli ultimi anni sono sempre stati considerati una delle prime potenze, ma mai nel ristretto club delle prime due o tre della classe. Dopo il trionfo europeo del 2013, anno del primo dei sette campionati vinti, i bavaresi sono arrivati quattro volte in semifinale, una ai quarti e una agli ottavi. Né Guardiola né Ancelotti sono riusciti a dare seguito al successo continentale di Heynckes, e tantomeno Kovač, la cui guida del club procede a luci e ombre.

Il girone di Champions League vede i monacensi in compagnia di Tottenham, Olympiacos e Stella Rossa: valori alla mano, il passaggio del turno non dovrebbe essere in discussione, sarà interessante piuttosto vedere la lotta contro gli Spurs vicecampioni d’Europa per il primo posto.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco

FUSSBALL-CLUB BAYERN MÜNCHEN
Città: Monaco di Baviera (Germania)
Fondazione: 1900
Stadio: Allianz Arena (75.024 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 29 campionati, 19 Coppe di Germania, 6 Coppe di Lega, 7 Supercoppe; trofei internazionali: 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa, 2 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali/Mondiali per club
Colori sociali: bianco e rosso